Aoun ha ringraziato Leone per il supporto e ha chiesto sostegno per il ritiro israeliano dai territori meridionali del Libano, dove proseguono gli attacchi aerei dell'IDF
Il presidente del Libano, Joseph Aoun, ha chiesto a Papa Leone XIV di continuare a sostenere la "fine dell'occupazione e delle aggressioni israeliane" sul territorio libanese. Lo ha fatto giovedì mattina, durante un incontro a porte chiuse in Vaticano.
Secondo una nota della Santa Sede, il colloquio di circa mezz'ora è stato incentrato sul Trilateral Framework Agreement, l'accordo quadro firmato a giugno da USA, Israele e Libano e inteso a stabilizzare i confini meridionali del Paese.
“La Santa Sede, nell’esprimere compiacimento per la sottoscrizione del documento", si legge nel comunicato, "ha espresso serie preoccupazioni per le difficoltà che si stanno sperimentando nel metterlo in esecuzione, e ha assicurato il proprio sostegno agli sforzi che vanno in tal senso”.
Durante il colloquio, Aoun ha ribadito la necessità del ritiro completo dell'IDF dal Libano come "premessa per la ricostruzione di quanto distrutto da Israele", si legge in un comunicato sul sito della presidenza libanese.
Aoun ha ribadito la gratitudine per gli sforzi di Papa Leone in Libano, e ha chiesto che il Vaticano sostenga la fine immediata delle aggressioni israeliane "contro i villaggi e le infrastrutture nel sud del Paese e contro i civili", oltre al ritiro dalle aree occupate.
Dopo l'incontro, il leader libanese è stato ricevuto dal Segretario di Stato, il cardinale Pietro Parolin, accompagnato da monsignor Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati e le Organizzazioni Internazionali.
Gli incontri arrivano mentre nel sud del Libano gli attacchi dell'IDF proseguono nonostante il cessate il fuoco siglato a giugno con Hezbollah. Il 15 agosto due raid israeliani sul villaggio libanese di Ansar hanno causato 11 morti, inclusi tre bambini, e 19 feriti, nell'attacco più letale dalla firma della tregua. Altri raid si sono registrati nella città di Deir al-Zahrani e nei pressi di Nabatieh.
In base alla tregua di giugno, le forze dell'IDF avrebbero dovuto ritirarsi gradualmente dal Libano "in attesa del verificato disarmo dei gruppi armati non statali e dello smantellamento delle relative infrastrutture".
Nel frattempo Israele e Libano hanno tenuto sette round di colloqui all'Ambasciata statunitense di Roma, nel tentativo di definire misure concrete per la pace. La data dell'ottavo incontro non è ancora stata fissata.