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Accordo quadro firmato tra Libano e Israele: plauso dell'Italia ma Hezbolla lo rigetta

Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro per la pace negli Stati Uniti
Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro per la pace negli Stati Uniti Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gabriele Barbati
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Rappresentanti dei due Paesi sono arrivati a un nuovo accordo negli Stati Uniti. Per il governo Usa è il primo passo di una pace più ampia. Dichiarazione di sostegno dell'Italia ma, come per le intese precedenti, la milizia sciita ha preso le distanze

Il segretario di Stato americano Marco Rubio, insieme agli ambasciatori di Israele e del Libano negli Stati Uniti, ha annunciato la firma di un accordo quadro definito come un primo passo verso la pace dopo mesi di scontri tra Israele e il gruppo sciita Hezbollah.

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I funzionari non hanno reso noti i dettagli dell'accordo, firmato da Yechiel Leiter, ambasciatore di Israele negli Stati Uniti, e Nada Hamadeh, ambasciatrice del Libano negli Stati Uniti.

Hamadeh ha dichiarato che il quadro d'intesa "rappresenta un primo passo sulla strada del ripristino della sovranità e dell'integrità territoriale del Libano, dell'ottenimento di una cessazione permanente e definitiva delle ostilità, del ritorno della nostra popolazione alle proprie terre e della possibilità per tutti i libanesi di vivere in pace, sicurezza e prosperità".

Leiter da parte sua ha affermato che l'obiettivo finale dell'accordo è la pace tra i due Paesi. "Una pace autentica, nella quale entrambi i Paesi vivranno in sicurezza e la sovranità di Israele e del Libano sarà rispettata, onorata e protetta".

"In questo accordo quadro trilaterale basato sui risultati, l'Iran è fuori. Hezbollah è fuori. E la strada verso la pace tra Israele e Libano è aperta", ha detto l'ambasciatore.

Italia plaude all'accordo, ma Hezbollah lo rigetta

Il Governo italiano "accoglie con favore" l’annuncio di un accordo quadro tra Libano e Israele, grazie alla mediazione degli Stati Uniti, si legge in una nota di Palazzo Chigi che sottolinea come sia "fondamentale consolidare il cessate il fuoco tra il Libano e Israele e creare le condizioni per una pace duratura tra queste due Nazioni che veda affermata la sovranità e l’integrità territoriale del Libano e la sicurezza di Israele".

L'Italia "che è da tempo impegnata per questi obiettivi, continuerà a fare la sua parte, in stretto coordinamento con partner e alleati", conclude la nota. La notizia arriva a 24 ore dall'impegno di Giorgia Meloni ed Emmanuel Macron per una missione in Libano quando finirà il mandato di Unifil.

Come già accaduto con le intese precedenti, che infatti non avevano fermato gli scontri nel sud del Libano, Hezbollah ha rifiutato l'intesa.

"Riaffermiamo la posizione di Hezbollah che respinge i negoziati diretti con il nemico israeliano. Mettiamo in guardia contro la deriva politica e di sicurezza dei negoziati, che mina la sovranità del Libano e causa pericolose divisioni interne. Chiediamo alle autorità di abbandonare la via dei negoziati diretti e tutte le decisioni prese contro il popolo", ha dichiarato Hassan Fadlallah, membro del Parlamento libanese e rappresentante della milizia filoiraniana.

Da parte sua, il primo ministro di Israele ha commentato che "i negoziati sono stati lunghi e oggi hanno dato i loro frutti", ribadendo che manterrà una presenza militare nel sud del Libano.

"È un grande risultato e lo manterremo finché Hezbollah non verrà disarmato", ha detto Benjamin Netanyahu.

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