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Germania, nasce il centro per la difesa dai droni: "È la guerra ombra del XXI secolo"

Un drone della polizia federale all'aeroporto di Lipsia nell'agosto 2026
Un drone della polizia federale all'aeroporto di Lipsia nell'agosto 2026 Diritti d'autore  (c) Copyright 2026, dpa (www.dpa.de). Alle Rechte vorbehalten
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Di Kirsten Ripper & Euronews Agenzie: AP
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La Germania inaugura a Cochstedt, vicino a Magdeburgo, un centro per ricerca e difesa dai droni dopo il caso dell'esplosivo a Lipsia

La Germania rafforza la propria capacità di individuare e contrastare i droni con un nuovo centro tecnologico dedicato alla sicurezza dei sistemi aerei senza pilota. La struttura è stata inaugurata martedì a Cochstedt, in Sassonia-Anhalt, circa 35 chilometri a sud di Magdeburgo, dal ministro federale dell'Interno Alexander Dobrindt, dalla ministra della Ricerca Dorothee Bär e dal presidente del Land Sassonia-Anhalt Sven Schulze.

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Il Centro nazionale di sperimentazione per sistemi aerei senza pilota fa parte del Centro aerospaziale tedesco (DLR), che opera a Cochstedt dal 2021. L'obiettivo è sviluppare e testare tecnologie per rilevare, identificare e contrastare droni potenzialmente pericolosi, anche attraverso sperimentazioni in condizioni reali.

"In collaborazione con il DLR stiamo creando una struttura unica in Germania, in cui tecnologie innovative per la sicurezza dei droni vengono studiate, sviluppate e testate in laboratori sperimentali in condizioni reali", ha dichiarato Dobrindt, definendo la crescente minaccia rappresentata dai droni come una "guerra ombra del XXI secolo".

Il nuovo centro punta a rafforzare la posizione della Germania nel settore attraverso una rete di ricerca che Berlino considera tra le più avanzate in Europa. Ricercatori, istituzioni e forze di sicurezza dovranno confrontarsi con una tecnologia in rapida evoluzione, mentre i droni assumono un ruolo sempre più importante anche nelle strategie militari e nella sicurezza delle infrastrutture.

Droni, una minaccia per aeroporti e infrastrutture

La necessità di rafforzare le difese è emersa con particolare evidenza nelle ultime settimane. All'inizio di agosto, all'aeroporto di Lipsia/Halle, nella Germania orientale, era stato trovato un drone carico di esplosivo accanto a un aereo da trasporto ucraino che trasportava materiale militare. L'episodio aveva provocato l'evacuazione temporanea di alcune aree dello scalo e suscitato l'attenzione delle autorità tedesche.

Dobrindt aveva parlato di un possibile «scenario di attacco ibrido», ipotizzando anche il coinvolgimento di potenze straniere.

Il ministro ha inoltre annunciato il raddoppio dei posti destinati alla difesa dai droni nella polizia federale tedesca. Sistemi anti-drone sono già presenti negli aeroporti e in altri luoghi considerati sensibili, ma la rapidità con cui evolvono i velivoli senza pilota rende necessario aggiornare continuamente anche le contromisure.

Il problema riguarda soprattutto la possibilità di proteggere strutture estese per lunghi periodi. Dopo il ritrovamento del drone a Lipsia, Mitko Müller, portavoce del ministero della Difesa tedesco, aveva avvertito che non è realistico garantire una capacità di rilevamento e difesa permanente lungo «decine di migliaia di chilometri» di recinzioni. Una sicurezza assoluta, aveva sottolineato, non è possibile.

Sedi della ricerca sui droni del DLR in Germania
Sedi della ricerca sui droni del DLR in Germania DLR

Dalla ricerca ai sistemi anti-drone

La ministra della Ricerca Dorothee Bär ha invece sottolineato il ruolo della tecnologia nella protezione delle infrastrutture critiche. Tra i sistemi citati c'è IDAS-PRO, progettato per individuare e classificare droni non autorizzati e intervenire contro di essi in aree come aeroporti, grandi eventi e zone sottoposte a particolari misure di sicurezza.

Il nuovo centro di Cochstedt dovrà proprio favorire il passaggio dalla ricerca alla sperimentazione sul campo, mettendo in rete competenze scientifiche, industria e istituzioni. Il DLR conduce già ricerche sui droni in diverse sedi della Germania e il nuovo polo dovrebbe assumere un ruolo di coordinamento all'interno di questa rete.

Cochstedt, da aeroporto sovietico a laboratorio per i droni

Il luogo scelto per il centro ha anche una storia particolare. Cochstedt, località della Sassonia-Anhalt situata a sud di Magdeburgo, ospitava un tempo un aeroporto militare utilizzato dalle forze sovietiche. Dopo la fine della Guerra fredda, l'area ha attraversato una lunga fase di incertezza e fino al 2009 non aveva ancora trovato un gestore stabile.

Successivamente l'ex aeroporto è stato riconvertito in un sito destinato alla ricerca e alla sperimentazione aerospaziale. Dal 2021 è presente il Centro aerospaziale tedesco, che utilizza l'area come campo di prova per sistemi aerei senza pilota.

Cochstedt vicino a Magdeburgo era un tempo un aeroporto sovietico

Il nuovo centro per i droni è un ex aeroporto sovietico
Il nuovo centro per i droni è un ex aeroporto sovietico AP Photo

Ora Cochstedt si prepara a diventare anche uno dei punti di riferimento tedeschi per la difesa dai droni, in un momento in cui questi dispositivi non sono più soltanto strumenti per la ricerca o applicazioni civili, ma sono diventati una componente centrale dei conflitti moderni e una nuova sfida per la sicurezza di aeroporti, infrastrutture e grandi eventi.

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