Gli incendi a Niebla, in provincia di Huelva, e a Las Peñas de Riglos, in provincia di Huesca, restano fuori controllo. Un nuovo rogo a El Recuenco, a Guadalajara, costringe a evacuare la popolazione mentre i servizi di emergenza lavorano durante la notte
È una Spagna stretta nella morsa degli incendi boschivi quella che arriva al weekend di Ferragosto. Due dei fronti più importanti si trovano agli estremi del Paese: nelle province di Huesca, in Aragona, e di Huelva, in Andalusia, dove le fiamme hanno già interessato complessivamente decine di migliaia di ettari.
Il quadro più drammatico riguarda il rogo di Las Peñas de Riglos, in Aragona, ancora attivo dopo essere stato dichiarato lunedì. Secondo gli ultimi dati disponibili, l'incendio ha interessato più di 11.200 ettari e il suo perimetro raggiunge circa 58 chilometri. Le condizioni meteorologiche sono leggermente migliorate, ma il vento continua a rendere difficile il lavoro delle squadre.
Las Peñas de Riglos, oltre mille evacuati e 18 località coinvolte
L'incendio ha costretto all'evacuazione di 1.021 persone, oltre a un campeggio e 18 centri abitati. Le autorità mantengono attiva la Situazione Operativa 2, livello 2, prevista dal piano speciale di protezione civile dell'Aragona per le emergenze legate agli incendi boschivi.
Nel territorio interessato si trova anche il complesso storico di San Juan de la Peña, uno dei luoghi simbolo dell'Aragona e legato alle origini del Regno di Aragona. Il fuoco ne ha minacciato seriamente i monasteri, ma il patrimonio storico è stato messo in sicurezza e l'area è stata difesa dalle squadre di emergenza.
Il dispositivo di emergenza coinvolge oltre 600 operatori e numerosi mezzi aerei e terrestri. Le autorità guardano ora con attenzione all'evoluzione meteorologica, nella speranza che il calo delle temperature e le precipitazioni previste possano favorire il contenimento delle fiamme.
Arrestato un 28enne: è accusato di aver provocato l'incendio
Sul fronte giudiziario arriva intanto una svolta. Un giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere senza possibilità di cauzione per un uomo di 28 anni, arrestato mercoledì dal Seprona della Guardia Civil con l'accusa di essere il presunto autore dell'incendio.
Il giovane è stato trasferito nel carcere di Zuera, a Saragozza. Secondo quanto emerso dalle indagini, gli investigatori stanno verificando anche l'ipotesi che il rogo possa essere collegato a materiali presenti in un'area interessata da lavori stradali. Si tratta, tuttavia, di elementi ancora al vaglio dell'inchiesta e il 28enne resta presunto innocente fino a eventuale condanna definitiva.
Huelva, il gigantesco incendio di Niebla ha superato i 38mila ettari
Ancora più impressionanti sono i numeri che arrivano dall'Andalusia. L'incendio di Niebla, nella provincia di Huelva, è attivo dal 6 agosto e ha interessato un'area stimata in oltre 38mila ettari, anche se le autorità precisano che la superficie effettivamente bruciata è inferiore alla superficie percorsa dal fuoco.
Il rogo ha coinvolto anche il territorio di Aznalcóllar, nella provincia di Siviglia, e ha costretto centinaia di persone ad allontanarsi dalle proprie abitazioni. Il fronte più delicato rimane quello orientale, mentre gli operatori stanno cercando di consolidare le linee di contenimento.
Circa 300 operatori del dispositivo Infoca hanno lavorato durante la notte insieme a vigili del fuoco, mezzi pesanti e unità dell'Unità militare di emergenza. La situazione, pur mostrando alcuni segnali di miglioramento, resta sotto stretta osservazione.
Il fuoco arriva vicino a Siviglia
Uno degli aspetti più delicati del rogo di Niebla è l'avanzata verso Aznalcóllar, nella provincia di Siviglia. L'incendio ha già provocato evacuazioni preventive e continua a rappresentare una minaccia per aree abitate.
Il presidente della Junta de Andalucía, Juanma Moreno, ha parlato di segnali incoraggianti, dopo che il fronte si è concentrato prevalentemente in una direzione. Ma le dimensioni del rogo restano eccezionali: le autorità lo hanno definito uno degli incendi più difficili affrontati negli ultimi anni nella regione.
Nuovo allarme a Guadalajara: evacuato El Recuenco
Mentre Huesca e Huelva combattono i due grandi fronti, un altro incendio ha fatto scattare l'allarme in Castilla-La Mancha. A El Recuenco, nella provincia di Guadalajara, il piano Infocam ha portato temporaneamente l'emergenza al livello 2, disponendo l'evacuazione del paese e il confinamento di El Pozuelo, nella vicina provincia di Cuenca.
Per l'emergenza è stato inviato anche un messaggio ES-Alert alla popolazione. Nel momento di maggiore intensità erano impegnati nell'area mezzi terrestri e aerei e oltre un centinaio di operatori.
La situazione è però successivamente migliorata: in serata le autorità hanno revocato l'evacuazione e il confinamento, riportando l'incendio al livello 1.
La Spagna nella morsa degli incendi a Ferragosto
Il quadro che emerge è quello di un Ferragosto segnato da una nuova ondata di incendi in diverse aree della Spagna. Da Huelva a Huesca, passando per Guadalajara e altri territori interessati da focolai, le squadre di emergenza sono impegnate su fronti molto diversi per estensione e intensità.
L'angolo più forte della vicenda è proprio la contemporaneità dei grandi roghi: decine di migliaia di ettari interessati, evacuazioni, infrastrutture e patrimonio storico sotto minaccia e, in un caso, anche un arresto per un incendio ritenuto di origine dolosa. Un'emergenza che arriva nel momento di massima pressione della stagione estiva e che rende ancora una volta decisivi vento, temperature e condizioni del terreno per l'evoluzione delle fiamme.