Ferragosto 2026 porta 29 milioni di italiani fuori casa: mare, borghi e agriturismi. Oltre un miliardo di euro la spesa in bar e ristoranti
Ferragosto si conferma il vero "Capodanno d'estate" degli italiani. Sono circa 29 milioni le persone che trascorreranno il 15 agosto fuori casa, approfittando del weekend per raggiungere parenti e amici, partire per una vacanza oppure concedersi una gita di una giornata. A fotografare le abitudini degli italiani è l'indagine Coldiretti/Ixè.
Il dato racconta un Ferragosto ancora profondamente legato alle tradizioni, ma anche un turismo che sta cambiando. La maggior parte degli italiani ha scelto infatti di restare in Italia, privilegiando in molti casi destinazioni vicine, anche all'interno della propria regione. Mare, montagna e campagna restano le mete più gettonate, mentre cresce l'interesse per borghi, parchi naturali e territori rurali.
Mare sì, ma crescono borghi, campagna e agriturismi
Il mare continua a essere la destinazione preferita per il Ferragosto, ma la fotografia delle vacanze mostra una domanda sempre più diversificata. A guadagnare spazio sono soprattutto campagna, montagna e aree naturali, insieme ai piccoli borghi.
Questi ultimi rappresentano una delle tendenze più interessanti del turismo italiano: il 66 per cento degli italiani in vacanza dichiara di visitarne almeno uno durante il soggiorno, anche soltanto per una gita in giornata. Il richiamo è quello di un'esperienza considerata più autentica, fatta di tradizioni locali, paesaggio ed enogastronomia.
In questo scenario gli oltre 26 mila agriturismi italiani intercettano una domanda sempre più orientata verso il turismo esperienziale e sostenibile. Le strutture non offrono più soltanto un luogo dove dormire o mangiare, ma attività legate alla natura, allo sport, al benessere, alla cultura e ai prodotti tipici.
Il cibo resta il protagonista del Ferragosto italiano
Se c'è una tradizione che resiste al cambiamento delle vacanze è quella della tavola. Sono circa sette milioni gli italiani che sceglieranno il picnic, portando il cibo da casa oppure organizzando la tradizionale grigliata all'aperto. Altri otto milioni trascorreranno invece la giornata a tavola con parenti e amici.
Per chi parte, il ventaglio delle possibilità è ampio: agriturismi, sagre, ristoranti, bar e take away diventano punti di riferimento della giornata. Il cibo, insomma, continua a essere una parte centrale dell'esperienza turistica italiana.
Anche le modalità di soggiorno confermano la varietà delle scelte: gli alberghi restano la soluzione più utilizzata, davanti alle seconde case e alle abitazioni di parenti e amici, mentre seguono gli appartamenti in affitto.
Ferragosto vale oltre un miliardo di euro per bar e ristoranti
Il Ferragosto non è però soltanto una tradizione: è anche uno dei momenti più importanti dell'anno per l'economia della ristorazione. Secondo le stime Fipe-Confcommercio, la sola giornata di Ferragosto porterà oltre un miliardo di euro di consumi nei pubblici esercizi.
Tra pranzi e cene, la spesa nei ristoranti raggiungerà almeno 500 milioni di euro. Agosto nel suo complesso si conferma il mese con la maggiore spesa per consumi alimentari fuori casa, con un valore stimato in 10,8 miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi generati dai turisti stranieri.
I ristoranti assorbiranno circa 6,2 miliardi di euro, mentre ai bar andranno 2,2 miliardi. La cena rappresenterà il principale momento di consumo del mese, con 5,5 miliardi di euro, seguita dal pranzo con 2,7 miliardi. Colazioni e aperitivi genereranno 700 milioni ciascuno, mentre break e dopocena valgono circa 400 milioni di euro a testa.
La cena diventa il rito dei turisti
Per chi è in vacanza, la giornata di Ferragosto non si esaurisce necessariamente con il tradizionale pranzo. Nelle località balneari e montane, nei borghi e nelle città d'arte, la cena diventa sempre più il momento centrale del consumo fuori casa: dopo una giornata trascorsa al mare, in montagna o alla scoperta di una città, il pasto serale chiude la giornata turistica.
Colazioni, pranzi, aperitivi, cene e pause contribuiscono così a scandire il tempo libero e confermano il ruolo dei pubblici esercizi non soltanto come servizio per i visitatori, ma anche come luoghi di socialità.
Turismo italiano e ristorazione, il doppio volto di Ferragosto
Il dato più interessante che emerge dalle rilevazioni è quindi il doppio volto di questo Ferragosto: da una parte un turismo prevalentemente domestico, che riscopre destinazioni vicine, borghi e territori rurali; dall'altra una forte capacità di spesa legata alla ristorazione, sostenuta sia dagli italiani sia dai visitatori stranieri.
Per Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio, le previsioni per agosto sono "confortanti", nonostante il contesto geopolitico che continua a condizionare i flussi turistici. La ristorazione, ha sottolineato, non rappresenta soltanto un servizio per il turismo, ma uno dei principali generatori di valore economico, sociale, identitario e culturale.
Dietro i numeri ci sono infatti oltre un milione di addetti che lavorano nei pubblici esercizi e che, secondo Fipe, contribuiscono anche a mantenere vivi i territori e i piccoli centri.