I cinque attivisti italiani si troverebbero in una casa palestinese non assediata. Si erano recati nel villaggio di Qusra, controllato dai coloni israeliani, per portare "solidarietà" e documentare la situazione di alcune famiglie palestinesi
Cinque attivisti italiani che si trovavano nel villaggio palestinese di Qusra, a sud di Nablus, in Cisgiordania, per portare aiuti sono stati espulsi "senza uso di forza" dai coloni israeliani. Gli italiani si troverebbero ora in una casa palestinese non assediata su ordine delle forze israeliane, secondo quanto riportato da fonti informate.
Lo riferisce l'agenzia di stampa ufficiale palestinese Wafa e lo confermano alcune fonti della Farnesina, Repubblica e Il Fatto Quotidiano.
Il gruppo di attivisti italiani è composto da quattro donne e un uomo, di età compresa tra i 20 e i 37 anni, che hanno chiesto di mantenere l'anonimato.
Gli attivisti si troverebbero ora insieme a Qusai Abu Rida, uno dei proprietari delle due abitazioni prese di mira, il cui fratello ha la cittadinanza statunitense e ha denunciato l'assedio israeliano dagli Stati Uniti, coinvolgendo inevitabilmente l'ambasciata statunitense a Gerusalemme.
L'ambasciatore statunitense in Israele, Mike Huckabee ha riportato che le Idf sono intervenute su richiesta dell'ambasciata per allontanare quelli che ha definito "terroristi israeliani", parlando di un "orribile atto di terrore" finalizzato a intimidire la famiglia palestinese-statunitense.
Da domenica, sono tre le abitazioni assediate dai coloni israeliani. All'interno ci vivono circa 15 palestinesi, tra cui due minori.
Gli attivisti erano in visita per portare solidarietà alle famiglie palestinesi
Secondo quanto reso noto giovedì dal quotidiano statunitense Wall Street Journal, due famiglie palestinesi sono rimaste bloccate nelle loro case a Qusra "insieme a cinque cittadini italiani che erano in visita presso una di loro". Gli attivisti avrebbero raggiunto le abitazioni assediate dai coloni israeliani per "esprimere solidarietà alle famiglie palestinesi e documentare quanto stava accadendo", secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano. Per alcuni di loro si trattava della prima volta nei territori palestinesi.
Giovedì mattina i militari israeliani avrebbero ordinato al proprietario della casa in cui si trovavano di lasciare l'edificio entro 30 minuti. Undici persone si sono quindi trasferite nell'abitazione di un familiare, per poi spostarsi nuovamente in un'altra abitazione non assediata.
Nel frattempo i soldati israeliani si sarebbero insediati nell'abitazione, consumando le scorte di cibo e manomettendo le telecamere di sicurezza utilizzate dai residenti per documentare le azioni dei coloni, secondo quanto denunciato dagli attivisti.
Allontanati anche un deputato e attivisti israeliani
Le forze israeliane e di frontiera hanno impedito a diversi attivisti israeliani e stranieri di raggiungere le abitazioni assediate per portare cibo, costringendoli a lasciarlo a distanza dagli ingressi delle case.
Il deputato del partito israeliano a maggioranza araba Hadash, Ofer Cassif, ha riferito di essere stato bloccato dalle forze di sicurezza israeliane nel tentativo di consegnare acqua, cibo e medicinali ad alcune famiglie palestinesi isolate nel villaggio di Qusra. Gli è stato poi consentito l'ingresso dopo l'intervento di un funzionario della Knesset, il Parlamento israeliano.
Su X, Cassis ha anche scritto: "Mi sono recato a Qusra per vedere con i miei occhi cosa sta accadendo e per cercare di assistere le famiglie palestinesi assediate, a cui vengono negati cibo, acqua e medicine solo per proteggere un covo di terroristi (i coloni israeliani) ricostituito nuovamente oggi", sottolineando che è così che appare "l'occupazione".
Il deputato fa riferimento all'avamposto di tende realizzato da decine di coloni e allestito davanti all'ingresso delle tre abitazioni assediate, che da giorni è oggetto di tentativi di rimozione da parte delle Idf.
Le Idf hanno definito l'assedio "illegale, riprovevole e inaccettabile" e dichiarato Qusra zona militare chiusa, dopo aver smantellato due avamposti considerati illegali proprio a Qusra e in un villaggio vicino. Tuttavia le tende vengono puntualmente riallestite.
Secondo la versione dei soldati dell'Idf, agli abitanti è concesso di rimanere nelle loro case, ma il sindaco di Qusra, Abdel Azim Wadi, ha dichiarato che le forze israeliane avrebbero in realtà fatto evacuare svariate abitazioni per prendere posizione all'interno del villaggio.
Qusra nel mirino delle violenze dei coloni
Qusra è un villaggio situato a sud di Nablus, in Cisgiordania, in un'area sottoposta al pieno controllo israeliano e rappresenta uno dei luoghi dove si manifesta in maniera più evidente la violenza dei coloni.
Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha), ad aprile il villaggio aveva registrato più attacchi di qualsiasi altra comunità palestinese: più di 1.430 episodi di violenza da parte dei coloni, con circa 260 comunità palestinesi coinvolte.
La Farnesina, attraverso l'Unità di crisi e in collegamento con il consolato di Gerusalemme e l'ambasciata di Tel Aviv sta seguendo la vicenda degli attivisti italiani.