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Germania, più poteri ai servizi segreti ma l'opposizione attacca la riforma del Bundesnachrichtendienst

Struttura del BND a Bad Aibling, Germania, archivio
Struttura del BND a Bad Aibling, Germania, archivio Diritti d'autore  Copyright 2020 The Associated Press. All rights reserved.
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Di Laura Fleischmann, Kirsten Ripper e Chiara Zampiva
Pubblicato il
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Il governo federale vuole rafforzare i poteri operativi dei servizi segreti. Il Bnd dovrebbe agire contro cyberattacchi e disinformazione. Verdi, Linke e FDP temono diritti d’intervento troppo ampi ai limiti della legittimità costituzionale

Il governo federale tedesco ha approvato il disegno di legge per la riforma della normativa sui servizi di intelligence. L’obiettivo è migliorare l’azione di contrasto al terrorismo e all’estremismo. Anche per quanto riguarda le attività di intelligence di altri Stati, i servizi segreti tedeschi dovrebbero ottenere maggiori poteri per poter intervenire direttamente. Per la sicurezza interna è competente l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione (BfV), per l’estero il Servizio federale d’informazione (Bnd).

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In futuro le autorità potranno intervenire in modo attivo, ad esempio in caso di attacchi informatici o di campagne di disinformazione contro la Germania. Il Bnd potrebbe, per esempio, durante un attacco accedere alle infrastrutture IT di altri Paesi e manipolarle.

Come nella difesa militare, il principio sembra essere quello della deterrenza. Il capo del Bnd, Martin Jäger, ha dichiarato che la Germania deve mostrare al nemico "che siamo in grado di fare cose molto simili, così anche l’altra parte percepisce il dolore".

Per contrastare atti di sabotaggio, in futuro l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione potrà, a determinate condizioni, entrare nelle abitazioni dei sospettati, ad esempio per rendere innocui esplosivi.

Su computer e smartphone Bnd e Ufficio per la protezione della Costituzione potranno leggere i dati memorizzati. Inoltre, saranno autorizzati a mettere in atto un’ampia gamma di misure attive, come l’infiltrazione mirata nei sistemi IT di laboratori di armi chimiche o di fabbriche di droni per sabotarne la produzione, oppure la disattivazione o messa fuori uso dei server di gruppi di hacker legati a Stati o di attori della disinformazione.

Saranno inoltre introdotte basi giuridiche per l’uso di strumenti di confronto biometrico con foto prese da Internet e per l’impiego dell’intelligenza artificiale.

Perché "la Germania è un bersaglio costante di attacchi ibridi"

La ministra federale per gli Affari speciali e delegata ai servizi di intelligence, Nina Warken (CDU), ha affermato: "La Germania è un bersaglio costante di attacchi ibridi contro la nostra società libera, i nostri valori e la nostra sicurezza. Per poter adempiere al dovere di protezione dello Stato nei confronti delle cittadine e dei cittadini, i nostri servizi di intelligence hanno bisogno di più poteri e di ulteriori capacità operative". In questo modo i servizi tedeschi dovrebbero poter agire in futuro allo stesso livello dei servizi partner.

Il ministro federale dell’Interno Alexander Dobrindt (CSU) ha dichiarato: "Sabotaggio, spionaggio, attacchi informatici e operazioni coperte di potenze straniere richiedono nuove risposte. Con la riforma dei servizi di intelligence in veri servizi segreti rafforziamo i pilastri portanti della nostra architettura di sicurezza. Diamo ai servizi capacità operative e poteri attivi per agire in modo efficace contro il moderno terrorismo di Stato e la violenza estremista".

Sonja Eichwede, vicepresidente del gruppo parlamentare SPD al Bundestag, ha spiegato: "Poiché siamo chiaramente confrontati con nuove forme di minaccia, abbiamo bisogno anche di nuove risposte e di poteri per i nostri servizi che permettano loro di informarsi meglio e, in caso di emergenza, di respingere attivamente gli attacchi".

I piani rischiano di andare oltre l'obiettivo?

Ma sul disegno di legge piovono anche molte critiche. L’esperto di servizi segreti dei Verdi, Konstantin von Notz, ritiene la riforma "urgentemente necessaria", come ha dichiarato all’agenzia di stampa AFP. Tuttavia, i piani del governo federale "vanno oltre l’obiettivo". Von Notz critica in particolare i poteri previsti per l’Ufficio federale per la protezione della Costituzione. A suo avviso sono "difficilmente compatibili" con il principio di separazione tra competenze dei servizi segreti e della polizia.

Critiche arrivano anche da Clara Bünger, esperta di politica interna della Linke, citata dalla Tagesschau: "Chi mette nelle mani dei servizi di intelligence diritti operativi di intervento, poteri di sabotaggio e hackback statali sta progettando una nuova polizia segreta tedesca". Bünger ha definito la riforma "smemorata rispetto alla storia e irresponsabile". Con questa riforma i poteri di sorveglianza supererebbero "ogni limite accettabile dal punto di vista costituzionale".

Di posizione simile è anche il leader della FDP, Wolfgang Kubicki: "Quello che Dobrindt ha in mente è una violazione storica di un tabù. Tutto ciò che all’Unione si è sempre desiderato in termini di poteri di intervento, senza ostacoli giuridici troppo fastidiosi, dovrebbe ora essere attribuito all’Ufficio federale per la protezione della Costituzione. È difficile immaginare che la Corte costituzionale non intervenga", ha dichiarato Kubicki al quotidiano "Augsburger Allgemeine".

Il Bundestag deve ancora approvare il disegno di legge adottato dal governo.

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