Loader
Seguiteci
Pubblicità

Analisi: scottati da Trump, Ue e Canada stringono l'alleanza

Ursula von der Leyen e Mark Carney.
Ursula von der Leyen e Mark Carney. Diritti d'autore  Christophe Licoppe/Christophe Licoppe
Diritti d'autore Christophe Licoppe/Christophe Licoppe
Di Jorge Liboreiro
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

La partnership tra Unione europea e Canada va letta alla luce del comportamento del presidente USA, che li ha colpiti con dazi punitivi e minacce di annessione.

Derisi, disprezzati, sminuiti, messi da parte, scaricati: si può dire che l'Unione europea e il Canada sappiano bene cosa prova l'altro.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Negli ultimi 20 mesi sono stati sottoposti senza sosta alle minacce, alle pressioni e agli ordini di Donald Trump. Le loro esperienze sono state quasi identiche: dazi punitivi, tentativi di annessione, ingerenze regolatorie, amare recriminazioni, il tutto amplificato da feroci attacchi personali rilanciati sui social media.

La rottura è stata dolorosa, per usare un eufemismo. In fondo, sia l'UE sia il Canada hanno sempre considerato gli Stati Uniti il loro alleato più stretto, il principale garante di sicurezza, il partner commerciale privilegiato. Ma il ritorno di Trump alla Casa Bianca ha rovesciato all'improvviso queste certezze, costringendoli a fare i conti con il proprio ruolo in un mondo duro e freddo.

Questa settimana hanno trovato consolazione l'uno nelle braccia dell'altro. In due discorsi consecutivi e molto pubblicizzati, UE e Canada hanno trasformato il loro corteggiamento in una storia d'amore a tutto campo e alla luce del sole.

Ursula von der Leyen ha fatto la prima mossa durante il suo discorso sullo stato dell'Unione, invitando il Canada a entrare nella storia diventando il primo "membro associato" del blocco, un nuovo status giuridico creato su misura per Ottawa.

"Crediamo che il potere non appartenga ai più forti, ai più ricchi o ai più rumorosi, ma a tutti noi", ha detto la presidente della Commissione europea, con una frecciata neanche troppo velata a Trump.

"Questa è una partnership non contro qualcuno, ma per la nostra forza comune", ha proseguito. "Vogliamo portare il rapporto con il Canada al livello più alto possibile".

L'annuncio, che non figurava nella versione del discorso sotto embargo inviata in anticipo alla stampa, è stato accolto da un applauso fragoroso all'interno del Parlamento europeo. Sorridendo tra il pubblico, il primo ministro canadese Mark Carney si è alzato per dare un bacio sulla guancia a von der Leyen.

Ursula von der Leyen.
Ursula von der Leyen. European Union, 2026.

Il giorno successivo, lei si è seduta in aula mentre lui prendeva la parola davanti allo stesso pubblico.

"L'Europa e il Canada sono più forti insieme", ha dichiarato Carney tra nuovi applausi. "Approfondiamo ora queste radici, allarghiamo questa chioma e facciamo crescere una foresta transatlantica sotto la quale i nostri cittadini possano prosperare come persone libere su una terra libera".

Queste dichiarazioni altisonanti hanno fatto esplodere in Europa una vera e propria febbre per il Canada. I deputati a Strasburgo si sono messi in fila per scattarsi selfie con Carney. Il leader dei Verdi, Terry Reintke, ha indossato una maglia del Canada per il suo intervento; il primo ministro spagnolo Pedro Sánchez ha postato sui social una bandiera europea con una foglia d'acero accanto alle 12 stelle, mentre il ministro degli Esteri francese Jean-Noël Barrot ha detto che UE e Canada sono "destinati" a legami più stretti.

Roberta Metsola, presidente del Parlamento europeo, si è spinta oltre e ha citato Australia e Nuova Zelanda come possibili prossimi "membri associati" del blocco.

"Non ho dubbi che includerà altri Paesi, e che altri verranno a bussare alla nostra porta", ha detto Metsola a Euronews. "In tempi di incertezza come questi, avere amici conta".

Dall'altra parte dell'Atlantico l'entusiasmo non è stato da meno: un sondaggio realizzato prima del viaggio di Carney ha mostrato che il 56% dei canadesi pensa di avere più cose in comune con l'UE, che si trova oltre oceano, che non con gli Stati Uniti, con cui condividono un confine terrestre di 8.891 km.

Oltre l'idillio, l'ansia

Bruxelles e Ottawa presentano questo interesse reciproco come qualcosa di naturale.

Entrambi si considerano ugualmente impegnati nella democrazia liberale, nello stato di diritto e nei mercati aperti, il che li rende, sulla carta, perfettamente compatibili.

Nei loro discorsi, von der Leyen e Carney non hanno risparmiato dettagli sulle molteplici aree di cooperazione in cui UE e Canada possono prosperare insieme: commercio, energia, materie prime critiche, batterie, IA, quantistica, finanza, difesa, spazio, Artico.

Carney ha illustrato un progetto per concedere ai giovani la libertà di movimento per "vivere, lavorare e studiare dove vogliono su entrambi i lati dell'Atlantico", mentre von der Leyen ha parlato di uno "spazio comune di prosperità e sicurezza economica".

Non è un caso che si tratti di ambiti in cui la cooperazione con gli Stati Uniti è diventata sempre più difficile, a tratti proibitiva, sotto Trump, con il quale Carney è attualmente invischiato in una guerra commerciale che potrebbe mettere in ginocchio settori chiave dell'economia canadese.

Su un punto, però, i due si sono divisi: la terminologia.

Von der Leyen ha puntato tutto sulla formula ad effetto di "membro associato", benché non abbia precedenti giuridici e sollevi più interrogativi che risposte. Non è chiaro se, e in che misura, la presidente della Commissione si sia consultata con le capitali prima di lanciare la sua proposta.

Carney, invece, ha scelto l'espressione "alleanza per il futuro", un termine meno carico. Per il premier, "statuto di membro associato" porta con sé la connotazione di una cessione di sovranità a Bruxelles, cosa che ha tenuto a precisare non avverrà in alcun caso.

"La nomenclatura precisa è una questione che spetta all'Europa", ha detto.

A parte questo inciampo, i due sono rimasti sostanzialmente sulla stessa linea, arrivando talvolta a usare le stesse parole per tessere le lodi reciproche.

Donald Trump.
Donald Trump. Copyright 2026 The Associated Press. All rights reserved.

Ma sotto i sorrisi, gli abbracci e le adulazioni serpeggia un'ansia crescente per ciò che riserva il futuro.

Oggi UE e Canada sono stretti tra forze ostili – l'agenda "America first" di Trump, la concorrenza sleale della Cina, l'aggressione della Russia – che rischiano di erodere la loro ricchezza e di farli scivolare in una spirale di stagnazione. Non possono far altro che assistere mentre le norme globali che cercano di difendere si indeboliscono dall'interno.

La loro amicizia serve quindi tanto a prosperare quanto a sopravvivere.

Trump, in particolare, si è rivelato una potente forza di spinta che li avvicina. La sua inclinazione alla rottura degli equilibri ha reso questa nascente partnership quasi inevitabile.

Il presidente statunitense ha colto subito il clima da luna di miele e ha minacciato di imporre "dazi molto seri" se lo "status di membro associato" dovesse essere percepito come un "atto ostile".

Carney ha insistito sul fatto che l'alleanza UE-Canada è una "iniziativa positiva" e "non una reazione a qualcos'altro". Ma nel suo discorso ha lanciato un rimprovero implicito a Trump quando ha detto che il Canada non è un alleato "del bel tempo" che persegue "accordi a somma zero".

Penny Naas, direttrice dell'ufficio di Bruxelles del German Marshall Fund, ritiene che la nuova intesa tra UE e Canada sia soltanto una "evoluzione naturale" degli ultimi 20 mesi.

"Gli Stati Uniti si stanno allontanando dal ruolo di ancora e guida della loro tradizionale alleanza di Paesi democratici. Questo spinge chiaramente a cercare nuovi partner in un mondo incerto", ha detto Naas a Euronews.

"Lo status commerciale e l'allineamento regolatorio non sono più condizioni di sfondo della prosperità. Sono il terreno su cui il potere viene conteso direttamente", ha aggiunto.

"Qualsiasi architettura UE-Canada sarà giudicata, e attaccata, sulla base di questi criteri fin dall'inizio".

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Carney elogia l'alleanza tra UE e Canada ma pone limiti su adesione e sovranità

Trump contro l'UE: ammettere il Canada come membro associato sarebbe un atto ostile

Canada diventa il primo membro associato dell'Ue tra le acclamazioni dell'Europarlamento