In Spagna, il Consiglio dei ministri ha approvato un nuovo sussidio straordinario del SEPE per i lavoratori impossibilitati a svolgere la propria attività a causa degli incendi boschivi che colpiscono Madrid, Ávila e Toledo
Il Consiglio dei ministri ha approvato martedì un pacchetto di misure per proteggere i lavoratori colpiti dagli incendi boschivi, che hanno reso necessario dichiarare l’emergenza di interesse nazionale in alcuni territori.
La principale misura del regio decreto-legge, promosso dal Ministero del Lavoro guidato da Yolanda Díaz, è una nuova indennità straordinaria del SEPE (il Servizio pubblico per l'impiego statale) per emergenza estrema, pensata per coprire l’intera stagione ad alto rischio di incendi del 2026 e applicabile anche a qualsiasi altro incendio che attivi i protocolli della Protezione civile.
Chi può richiedere la prestazione
L’indennità, di natura contributiva, è rivolta ai lavoratori che devono sospendere temporaneamente il proprio contratto per cause direttamente legate agli incendi. Potranno richiederla coloro che non possono accedere alla propria abitazione a causa di evacuazioni o restrizioni decise dalle autorità; chi deve svolgere lavori urgenti di pulizia, trasferimento o ricostruzione della casa; chi deve completare di persona pratiche amministrative derivanti dall’emergenza; e chi deve assistere familiari colpiti.
Il decreto prevede un regime eccezionale: non richiede un periodo minimo di contribuzione, corrisponde al 70% della base di calcolo e può essere percepito per un massimo di quattro mesi. Inoltre, non intacca i contributi accumulati per future indennità di disoccupazione, quindi chi la riceve non vedrà ridotto questo diritto in seguito.
Più tutele sul lavoro
La norma estende anche il permesso retribuito per lutto quando il decesso è legato agli incendi: passa a cinque giorni lavorativi successivi al funerale, sia per i lavoratori dipendenti sia per i soci di cooperative. Il Ministero del Lavoro sottolinea inoltre che qualsiasi ritorsione da parte delle aziende contro chi esercita questi diritti sarà considerata nulla.
Le misure entreranno in vigore dopo la pubblicazione del regio decreto nel BOE (Bollettino ufficiale dello Stato), ma avranno effetti retroattivi dal 23 luglio. Il Governo ha precisato che continueranno ad applicarsi finché persisteranno le condizioni legate all’emergenza, anche se gli incendi saranno già spenti.