Un processo offre uno sguardo su un’indagine molto più ampia: un 39enne avrebbe drogato e abusato sessualmente della compagna per anni. Il materiale sequestrato indica altri sospetti e possibili vittime in diversi Paesi
È iniziato presso il tribunale regionale di Hannover il processo a un uomo di 39 anni accusato dalla procura di 103 reati sessuali. Tra novembre 2021 e marzo 2026 avrebbe ripetutamente sedato con sonniferi o ketamina la sua allora compagna, abusandola sessualmente. Alcuni abusi sarebbero stati filmati e i video diffusi online, in un caso che ricorda quello di Gisèle Pelicot.
L'imputato, originario della Polonia, non ha rilasciato dichiarazioni all'inizio del processo. Il suo avvocato ha precisato che si avvarrà della facoltà di non rispondere. La prossima udienza sarà il 16 settembre, quando potrebbe testimoniare anche l’ex partner dell’imputato.
Analizzati 42.000 video
Le indagini dietro il caso sono particolarmente approfondite. La polizia ha visionato oltre 42.000 file video. In circa 1.700 di questi i magistrati hanno riconosciuto contenuti rilevanti ai fini penali, esaminandoli interamente. A ciò si aggiungono quasi 6.000 conversazioni chat. La maggior parte dei video risulterebbe prodotta dallo stesso imputato.
Le autorità sono risalite all’uomo durante una ricerca online di filmati di violenza sessuale. Successivamente hanno proseguito le indagini in Bassa Sassonia. Secondo gli inquirenti, il caso della francese Gisèle Pelicot ha avuto un ruolo chiave, contribuendo a focalizzare maggiore attenzione su fatti simili.
Il parallelismo con il caso Pelicot riguarda soprattutto il fatto che anche lì una donna era stata sedata a lungo con farmaci e poi abusata sessualmente. Il caso si è concluso nel 2024 con la condanna dell’ex marito di Pelicot e di altri uomini coinvolti.
Indagini si estendono oltre confine
Il processo di Hannover riguarda però solo una parte della vicenda. Dall’analisi dei materiali sono scaturiti, secondo la polizia, altri 78 procedimenti contro persone legate all’imputato, sia in Germania che in almeno altri dieci Stati. Le informazioni sono state trasmesse alle autorità competenti di quei Paesi.
Sono già stati identificati altri sospetti. In Francia è stato eseguito un mandato di cattura. Inoltre, gli investigatori hanno trovato indizi che indicano quasi 100 possibili vittime ancora non identificate. Le indagini continuano.
Una possibile ulteriore vittima nell’ambiente personale dell’imputato è oggetto di attenzione delle forze dell’ordine. Nel processo un poliziotto ha riferito che in Polonia potrebbero esserci prove di un altro caso, su cui indagano le autorità polacche.
La polizia sottolinea che il caso non si conclude con il processo di Hannover. L’esame del vasto materiale potrebbe portare a nuove inchieste.
Per l’ex compagna dell’imputato coinvolta non conta solo il procedimento penale. Ha fatto sapere attraverso il proprio avvocato che dietro i numeri e l’attenzione pubblica c’è soprattutto una persona il cui rapporto di fiducia in una relazione è stato gravemente tradito.