Sul telefono del presunto aggressore gli inquirenti avrebbero trovato un video in cui un uomo incappucciato, in arabo, rivendica l'attacco e giura fedeltà all'IS. Secondo la Procura federale, citata dallo Spiegel, si tratterebbe di Abdul Ballout
Emergono nuovi elementi nelle indagini sull'attentato che sabato ha sconvolto il Christopher Street Day (CSD) di Berlino, costato la vita a una donna e che ha provocato il ferimento di altre 29 persone. Secondo quanto riportato dal quotidiano tedesco Bild, gli investigatori avrebbero trovato sul telefono del presunto attentatore un video di rivendicazione in cui un uomo con il volto coperto giura fedeltà allo Stato islamico (Isis).
Il dispositivo sarebbe stato recuperato all'interno del furgone utilizzato per l'attacco. Nel filmato, registrato in lingua araba, l'uomo rivendica l'azione terroristica avvenuta nei pressi del Tiergarten e dichiara la propria adesione all'organizzazione jihadista. La Procura federale tedesca ha confermato al settimanale Der Spiegel che, secondo gli inquirenti, la persona ripresa nel video sarebbe proprio Abdul Ballout, il presunto autore dell'attentato.
L'inchiesta prosegue per chiarire se il giovane abbia agito da solo oppure se abbia ricevuto supporto o indicazioni da reti estremiste. Al momento non risultano rivendicazioni ufficiali da parte dell'Isis attraverso i consueti canali di propaganda del gruppo terroristico.
Trovato un fodero per machete, l'arma è ancora introvabile
Oltre al telefono cellulare, gli investigatori hanno sequestrato anche un fodero compatibile con un machete. L'arma, che secondo la ricostruzione sarebbe stata utilizzata durante l'aggressione ai passanti dopo l'investo con il furgone, non è stata ancora ritrovata.
La ricerca del machete rappresenta uno degli elementi centrali delle indagini, che coinvolgono la polizia criminale e la Procura federale, competente per i reati di terrorismo.
Ricostruita la fuga del presunto attentatore
Grazie all'impiego di cani molecolari, la polizia tedesca sarebbe riuscita a ricostruire il percorso seguito dal sospettato subito dopo l'attacco.
Secondo la ricostruzione pubblicata dalla Bild, Abdul Ballout avrebbe attraversato la Straße des 17. Juni, proseguendo poi verso la Platz des 18. März, accanto alla Porta di Brandeburgo, e il Friedrich-Ebert-Platz, nei pressi del Reichstag. Da lì avrebbe raggiunto la stazione ferroviaria di Friedrichstraße, salendo su un treno diretto a Berlino-Spandau.
Proprio nel quartiere di Spandau il giovane è stato successivamente individuato dalle forze dell'ordine all'interno di una colonia di orti urbani. L'intervento si è concluso con l'uccisione del sospettato da parte della polizia.
L'attacco durante il Christopher Street Day
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, il presunto attentatore, un cittadino tedesco di 21 anni di origine libanese, avrebbe prima lanciato il proprio furgone contro la folla ai margini del Christopher Street Day di Berlino. Successivamente sarebbe sceso dal veicolo, colpendo diverse persone con un'arma da taglio.
Il bilancio dell'attacco è di una donna polacca uccisa e 29 feriti, alcuni dei quali versano ancora in condizioni gravissime.
Le autorità tedesche stanno ora approfondendo il profilo del giovane e i suoi eventuali contatti con ambienti dell'estremismo jihadista. Il video di rivendicazione, se confermato come autentico, rappresenterebbe un elemento chiave per definire il movente terroristico dell'attacco e verificare l'eventuale collegamento con lo Stato islamico.