Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Ruth Ellis, ultima donna giustiziata nel Regno Unito: la famiglia ottiene la grazia postuma

Ruth Ellis in una foto del 1955
Ruth Ellis in una foto del 1955 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Impiccata nel 1955 per l'uccisione del suo partner, oggi sarebbe stata considerata vittima di violenza domestica. La sua esecuzione suscitò l'indignazione popolare e contribuì a orientare l’opinione pubblica contro la pena di morte

Ruth Ellis, l**’ultima donna giustiziata in Gran Bretagna**, riceverà una grazia condizionata in riconoscimento di una "profonda ingiustizia". Lo ha annunciato mercoledì in parlamento il vice primo ministro David Lammy, dopo una campagna portata avanti per decenni dalla sua famiglia.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Ellis, hostess di un night club di 28 anni, fu impiccata nel luglio 1955 per aver ucciso con alcuni colpi di pistola il suo amante, il pilota automobilistico David Blakely, mentre usciva dal pub Magdala, a Londra.

Il caso tenne con il fiato sospeso il Paese e fu portato sullo schermo nel film del 1985 Dance with a Stranger, con Miranda Richardson e Rupert Everett.

Madre di due figli di appena tre e dieci anni, l’esecuzione di Ellis suscitò uno scandalo e contribuì a orientare l’opinione pubblica contro la pena di morte.

La famiglia di Ellis aveva sostenuto che fosse una donna vittima di abusi e che oggi un caso del genere si sarebbe probabilmente concluso con un’accusa di omicidio colposo e non di omicidio.

"Ho l’onore di dire che Sua Maestà il re ha accolto il nostro parere di concedere a Ruth Ellis una grazia condizionata", ha dichiarato Lammy ai deputati, mentre due dei sei nipoti di Ellis seguivano il dibattito dalla tribuna del pubblico.

Il vice primo ministro britannico David Lammy parla ai media a Londra, 22 giugno 2026
Il vice primo ministro britannico David Lammy parla ai media a Londra, 22 giugno 2026 AP Photo

"Sebbene la grazia non affermi che fosse innocente dell’uccisione di David Blakely, sostituisce la pena di morte con l’ergastolo per riconoscere una profonda ingiustizia in questo caso eccezionale", ha aggiunto.

Un’istanza presentata lo scorso anno a Lammy – che è anche ministro della Giustizia – da quattro dei nipoti di Ellis ha messo in evidenza i "ripetuti e prolungati abusi sessuali, emotivi e fisici" subiti da Ellis da parte di Blakely.

La nipote Laura Enston ha affermato che per Ruth Ellis e per la famiglia che ha lasciato "finalmente è stata fatta giustizia".

"Ruth è stata vittima di abusi prolungati e brutali. I suoi figli, nostra madre e nostro zio, non si sono mai ripresi. L’ombra dell’esecuzione di Ruth si è allungata su due generazioni", ha detto in una dichiarazione.

"Questa grazia non cancella ciò che è accaduto 71 anni fa. Non restituisce le vite spezzate, i figli lasciati indietro, gli anni perduti, ma afferma, in modo formale e definitivo, che Ruth non avrebbe dovuto essere giustiziata; che il sistema giudiziario l’ha tradita", ha aggiunto.

«Slow-burn provocation»

Enston aveva dichiarato lo scorso anno all’agenzia di stampa AFP che all’epoca gli abusi erano poco compresi.

Ha spiegato che oggi sua nonna sarebbe considerata una vittima della sindrome della donna maltrattata e sarebbe stata trattata in modo molto diverso dalla giustizia.

Questa madre single, affascinante ma di umili origini, non mostrò emozione durante il processo, al termine del quale alla giuria bastarono appena 14 minuti per dichiararla colpevole.

"Senza volerlo, alimentò quell’immagine di assassina a sangue freddo in cui era stata dipinta, ma alla luce di ciò che oggi sappiamo sul trauma e sulla “provocazione a lenta combustione”, Ruth era traumatizzata… ed era tipica delle vittime di violenza domestica", ha spiegato Enston.

Ruth Ellis rinunciò all’ultima possibilità di presentare ricorso contro la condanna, 4 luglio 1955
Ruth Ellis rinunciò all’ultima possibilità di presentare ricorso contro la condanna, 4 luglio 1955 AP Photo

Tra gli abusi vi fu anche un episodio avvenuto dieci giorni prima dell’omicidio, nell’aprile 1955, quando Ellis ebbe un aborto spontaneo dopo che Blakely, padre del bambino, le sferrò un pugno allo stomaco.

James Libson, dello studio legale Mischon de Reya che rappresenta la famiglia, ha dichiarato che Ellis "ha sofferto enormemente" per colpa del suo "partner violento e abusante".

La sua esecuzione per impiccagione ebbe un ruolo decisivo nel processo che portò alla fine della pena di morte in Gran Bretagna.

Dopo una serie di altre esecuzioni controverse e diversi clamorosi errori giudiziari, la pena capitale per omicidio fu abolita definitivamente nel 1969.

Due anni dopo l’esecuzione di Ellis, la legge fu modificata anche per consentire una difesa basata su una capacità di intendere e di volere parzialmente compromessa.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Teheran giustizia giovane ingegnere aerospaziale iraniano accusato di spiare per CIA e Mossad

Singapore, Nazioni Unite: allarme per le esecuzioni per droga, otto in pochi mesi

Ruth Ellis, ultima donna giustiziata nel Regno Unito: la famiglia ottiene la grazia postuma