L’annuncio del premier britannico arriva dopo mesi di tensioni interne al governo sulla spesa necessaria per modernizzare le forze armate, in un contesto di crescenti minacce internazionali, inclusa quella russa
Il primo ministro uscente del Regno Unito Keir Starmer ha annunciato martedì che il Paese investirà quasi 300 miliardi di sterline (348 miliardi di euro) nei prossimi quattro anni per modernizzare le forze armate, in un contesto di minacce crescenti.
Starmer, che dovrebbe lasciare l’incarico il mese prossimo dopo aver perso il sostegno dei deputati laburisti, ha annunciato che il bilancio complessivo della difesa aumenterà di 15 miliardi di sterline (17 miliardi di euro) nei prossimi quattro anni, arrivando a quasi 300 miliardi, mentre presentava il suo atteso Piano di investimenti per la difesa decennale.
"Lo scorso anno, nell’interesse nazionale, ho deciso di riprogrammare la spesa per gli aiuti a favore della difesa, ottenendo il maggiore aumento del bilancio militare dalla fine della Guerra fredda", ha dichiarato Starmer in un discorso.
"È stata la scelta giusta perché il mondo è cambiato. La sicurezza nazionale coincide con la sicurezza economica".
"Oggi aumentiamo ulteriormente la spesa per la difesa. Stanziamo altri 15 miliardi di sterline, riorientando le spese dell’intero governo", ha aggiunto.
Il piano prevede oltre 5 miliardi di sterline (5,8 miliardi di euro) destinati a droni e sistemi autonomi nei prossimi quattro anni, ha reso noto in precedenza il Ministero della Difesa (MoD) in un comunicato.
L’annuncio arriva dopo mesi di scontri all’interno del governo laburista guidato da Starmer sulle risorse necessarie per modernizzare le forze armate britanniche di fronte a minacce crescenti, inclusa quella proveniente dalla Russia.
All’inizio del mese si sono dimessi due membri del dicastero della Difesa nel pieno della disputa sulle proposte di spesa, tra cui il ministro della Difesa John Healey, secondo il quale i piani rischiavano di rendere il Regno Unito "meno sicuro".
L’impegno del Regno Unito arriva mentre il presidente statunitense Donald Trump continua a sollecitare gli alleati della NATO a spendere di più per la difesa e a dipendere meno da Washington per la propria sicurezza.
Trump da tempo mette in dubbio il valore dell’alleanza militare e sostiene che gli Stati Uniti garantiscono sicurezza a Paesi europei che non fanno la loro parte.
Il piano traccia la tabella di marcia con cui il Regno Unito porterà la spesa militare all’obiettivo NATO del 3,5% del PIL entro il 2035.
Le forze armate britanniche cercano di invertire anni di declino di fronte a una Russia sempre più assertiva, che nel 2022 ha invaso la vicina Ucraina e mette sempre più spesso alla prova le difese dei Paesi europei con attività palesi e clandestine.
Londra osserva come i droni abbiano trasformato la guerra in Ucraina, che ne impiega 200.000 al mese per difendersi dalle forze russe.
Il Regno Unito intende investire miliardi in sistemi di droni in tutti i rami delle forze armate. Al posto della prevista flotta di nuovi cacciatorpediniere, la Royal Navy riceverà unità ibride che fungeranno da centri di comando per i droni.
"La stessa natura dei conflitti sta cambiando sotto i nostri occhi", ha affermato Starmer durante un discorso presso un produttore di droni vicino a Londra. Ha aggiunto che, grazie a tecnologie all’avanguardia, le forze ucraine hanno distrutto la flotta russa del Mar Nero, "colpito in profondità il territorio russo e fermato l’avanzata di uno dei più grandi eserciti al mondo".
Le dimissioni di Healey e del viceministro della Difesa Al Carns si inseriscono in una serie di colpi che hanno spinto Starmer ad annunciare la scorsa settimana che lascerà l’incarico.
Con ogni probabilità, Starmer parteciperà al vertice NATO in Turchia il 7 e 8 luglio, in uno degli ultimi atti da primo ministro.
Il suo successore, con tutta probabilità l’ex sindaco della Greater Manchester Andy Burnham, sarà sottoposto a forti pressioni per rispettare gli impegni previsti dal piano della difesa.
Il portavoce per la difesa del Partito Conservatore all’opposizione, James Cartlidge, ha definito il piano "troppo poco e troppo tardi".
"Il piano arriva con quasi un anno di ritardo ed è stato accelerato solo perché Keir Starmer è disperato nel tentativo di lasciare un’eredità politica", ha aggiunto.