Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Vertice UE a Bruxelles: i leader discutono il bilancio comune mentre parte la corsa ai fondi

Edifici del Consiglio europeo a Bruxelles, 8 aprile 2026.
Edifici del Consiglio europeo a Bruxelles, 8 aprile 2026. Diritti d'autore  European Union
Diritti d'autore European Union
Di Eleonora Vasques
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

I governi UE negozieranno la ripartizione di 2.000 miliardi del bilancio UE nei prossimi sette anni, tra Paesi frugali che chiedono tagli e altri che difendono i fondi agricoli.

L'Unione europea entra in una fase delicata di negoziati sul suo bilancio a lungo termine. Gli Stati membri sono divisi sia sull'entità della spesa sia sulle priorità, in vista di un vertice cruciale a Bruxelles venerdì.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Sul bilancio da 2.000 miliardi di euro serve un equilibrio molto delicato tra gli Stati membri. Un gruppo di contributori netti, guidato da Germania e Paesi Bassi, chiede forti tagli alla spesa complessiva, irritando i Paesi dell'Europa meridionale e orientale, che temono di vedere ridotti i fondi per settori come l'agricoltura a vantaggio delle spese per la difesa.

I finanziamenti agricoli e regionali restano le voci di spesa principali. Ma il loro peso calerebbe in modo significativo: dal 60% circa dell'attuale bilancio al 44% nel quadro proposto dalla Commissione per il periodo 2028–2034.

A fine maggio un gruppo di 16 Paesi ha firmato un documento in cui chiede di aumentare i finanziamenti agricoli e regionali, definendosi i "Friends of Cohesion" ("Amici della coesione").

Tra i firmatari figuravano Bulgaria, Croazia, Estonia, Grecia, Italia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Portogallo, la Repubblica Ceca, Romania, Slovenia, Slovacchia, Spagna e Ungheria.

I "Paesi frugali" – Germania, Paesi Bassi, Danimarca, Svezia, Finlandia e Austria – hanno invece escluso qualsiasi aumento della spesa.

In un testo rivisto presentato la scorsa settimana, le autorità cipriote, che attualmente presiedono i negoziati tra gli Stati membri, hanno proposto un taglio di 32,8 miliardi di euro rispetto ai 2.000 miliardi complessivi, presentandolo come un compromesso tra i Friends of Cohesion e i Paesi frugali. I leader dell'UE inizieranno il confronto partendo dalla proposta cipriota.

Nel frattempo il Parlamento europeo, co-legislatore che dovrà approvare il bilancio insieme ai leader, ha respinto la proposta cipriota, giudicandola insufficiente, in particolare per quanto riguarda i fondi agricoli e regionali.

Entrate di bilancio e rinnovo del debito

La discussione su come verrà finanziato il bilancio resta irrisolta.

La Presidenza cipriota non ha inserito nel testo nuove proposte sulle entrate.

Nella sua proposta iniziale, la Commissione europea aveva previsto nuove entrate provenienti dal sistema di scambio di quote di emissione dell'UE (ETS), dal meccanismo di adeguamento del carbonio alle frontiere (CBAM), da contributi sui rifiuti elettronici non raccolti, dalle accise sul tabacco e da un'imposta sulle società.

Nel corso dei negoziati il Parlamento europeo ha avanzato ulteriori possibili fonti di entrata. Secondo diversi diplomatici dell'UE che hanno parlato a Euronews in condizioni di anonimato, le idee che hanno suscitato maggiore interesse tra i leader sono una tassa sul gioco d'azzardo, un prelievo digitale e un'imposta sugli asset in criptovalute.

I Paesi frugali restano però scettici sulle nuove misure di entrata, in particolare la Svezia. Sostengono che, in quanto tra gli Stati membri più ricchi dell'UE, finirebbero per sopportare una quota sproporzionata dell'onere finanziario.

Parallelamente, Paesi tra cui Italia, Francia e Grecia hanno proposto di rimborsare il programma NextGenerationEU tramite la riemissione del debito, un meccanismo noto come rolling debt. La proposta è fortemente osteggiata da Paesi come Germania e Paesi Bassi, che rifiutano qualsiasi nuova forma di debito comune.

I leader dell'UE puntano a trovare un accordo sul bilancio entro la fine del 2026. I co-legislatori vogliono evitare che i negoziati si protraggano fino al 2027, anno di importanti elezioni in diversi Paesi chiave, tra cui Francia, Italia e Polonia.

Qualsiasi intesa sul bilancio dovrà essere approvata all'unanimità dai 27 Stati membri e ottenere il via libera del Parlamento europeo.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Bilancio Ue, Cipro propone taglio di 32,8 mld € come compromesso tra blocchi rivali

Bilancio Ue 2028-2034: cosa finanzia? Chiedilo al chatbot IA di Euronews

Il Parlamento europeo chiede 200 miliardi di euro in più per il bilancio Ue