Il Parlamento chiede un aumento del 10% per il bilancio UE 2028-2034, puntando su coesione, difesa e competitività e su entrate annue di 60 miliardi. Cosa prevede il nuovo bilancio? Chiedilo al chatbot IA di Euronews.
Il 28 aprile il Parlamento europeo ha adottato formalmente la sua posizione sul bilancio UE 2028-2034, il Quadro finanziario pluriennale (QFP), con 370 voti favorevoli, 201 contrari e 84 astensioni.
Gli eurodeputati chiedono un aumento del 10 per cento rispetto alla proposta originaria della Commissione, quasi 2.000 miliardi di euro, del 16 luglio 2025, secondo un rapporto di aprile 2026 dei Servizi di ricerca del Parlamento.
Il Parlamento vuole che i fondi siano ripartiti in modo equilibrato tra tre aree chiave (coesione e agricoltura, competitività e azione esterna) ed esclude dai massimali di spesa i rimborsi di NextGenerationEU pari a 149,3 trilioni di euro (prezzi 2025).
Invocando un bilancio più ambizioso, l’assemblea sostiene uno stanziamento separato di 385,12 miliardi di euro per la Politica agricola comune (PAC) e un bilancio complessivo di 274,34 miliardi per la politica di coesione. Le autorità regionali e locali dovrebbero mantenere un ruolo centrale in questi ambiti.
Gli eurodeputati concordano su ulteriori 62,08 miliardi di euro per la competitività, oltre ai 522,2 miliardi proposti dalla Commissione, inclusi 26,6 miliardi per il Fondo europeo per la competitività. Chiedono inoltre di rafforzare il finanziamento di altri programmi, come Horizon Europe e il Meccanismo per collegare l’Europa (Connecting Europe Facility), e una quota vincolata di fondi per i programmi EU4Health e LIFE.
Il Parlamento vuole aumentare di 21,24 miliardi di euro i fondi per l’azione esterna rispetto alla proposta della Commissione (190 miliardi), con un’attenzione maggiore all’allargamento, agli aiuti all’Ucraina, alla cooperazione multilaterale e all’assistenza umanitaria.
Gli eurodeputati sostengono il piano della Commissione per un “paniere” di diverse fonti di entrata, ma chiedono ulteriori canali, come un prelievo sui servizi digitali.
I negoziati potranno iniziare una volta che tutte le parti avranno adottato la propria posizione.
Il Parlamento voterà il bilancio nella prossima sessione plenaria, il 18 maggio, mentre le discussioni in Consiglio sono previste al vertice del 18-19 giugno.
Vuoi sapere cosa prevede la proposta iniziale della Commissione per il 2025? Chiedilo all’Euronews AI chatbot!