Mentre l’amministrazione Trump prepara il ritiro di alcune truppe dall’Europa nei prossimi sei mesi, il segretario alla Difesa Pete Hegseth ha attaccato a Bruxelles i ministri della Difesa della Nato, definendoli "vergognosi" e ossessionati da parità di genere e cambiamento climatico
Il segretario generale della Nato Mark Rutte ha minimizzato il durissimo attacco del segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth, che ha definito gli alleati europei "vergognosi" per non aver aiutato gli Stati Uniti nella guerra in Iran.
Hegseth era a Bruxelles per una riunione dei ministri della Difesa della Nato, dove ha informato gli alleati che il Pentagono riesaminerà, nei prossimi sei mesi, la consistenza delle forze statunitensi in Europa.
Presentando i dettagli di quella che ha definito "Nato 3.0", Hegseth ha anche ricordato agli alleati che gli Stati Uniti ridurranno il loro contributo al bilancio complessivo della Nato se i Paesi non saranno sulla traiettoria per spendere il 5 per cento del Pil in difesa entro il 2035. L’Alleanza aveva approvato il nuovo impegno di spesa al vertice dello scorso anno, su richiesta del presidente statunitense Donald Trump.
"Il nostro contributo annuale alla Nato sarà subordinato al rispetto, da parte degli altri Paesi, dei loro obiettivi di spesa per la difesa", ha dichiarato Hegseth giovedì. "Laddove gli altri alleati non spenderanno con la necessaria urgenza, il nostro contributo diminuirà".
Ha anche avvertito che gli Stati Uniti terranno "sotto stretta osservazione" gli alleati che non sono sulla giusta rotta.
Le speranze di riconciliazione sono svanite
In vista della riunione, i Paesi della Nato speravano che l’umore dell’amministrazione Trump potesse migliorare dopo che la Casa Bianca aveva approvato un memorandum d’intesa per porre fine alle ostilità in Iran. Ma ogni speranza di riconciliazione è svanita quando Hegseth ha definito l’Alleanza una "tigre di carta".
Il capo del Pentagono ha sfruttato il suo intervento per definire "vergognoso" il fatto che Paesi come Spagna, Italia e Francia abbiano negato alle forze armate statunitensi l’accesso a basi e spazio aereo nell’ambito della guerra in Iran.
La Germania ha concesso pieno accesso alle forze Usa alla sua base di Ramstein, ma Trump si è fortemente irritato quando il cancelliere tedesco Frederic Merz ha criticato la strategia della guerra, definendola "mal concepita". Trump ha risposto annunciando, sulla sua piattaforma social, il ritiro di cinquemila soldati statunitensi dalla Germania.
Sulla scia delle analoghe e dure critiche alla società europea mosse dal vicepresidente statunitense JD Vance, Hegseth ha inoltre affermato che l’Europa si è concentrata troppo sul cambiamento climatico e sulla parità di genere e ha attribuito all’immigrazione la responsabilità di un presunto collasso della civiltà.
"Al posto di carri armati, caccia e difese aeree, l’attenzione è stata rivolta alla parità di genere, al cambiamento climatico e all’austerità nella difesa", ha evidenziato. "Le frontiere europee sono state spalancate, gli Stati sociali si sono espansi, i bilanci della difesa sono crollati. Come anche la fiducia dell’Europa in se stessa e nella propria civiltà".
Rutte: "Dobbiamo dirci la verità"
In una conferenza stampa successiva alle dichiarazioni di Hegseth, Rutte ha insistito con i giornalisti sul fatto che Hegseth aveva anche riconosciuto che gli alleati hanno alzato il livello e che nel solo 2025 hanno stanziato una cifra record, oltre 90 miliardi di euro aggiuntivi.
"Ma ci sono ancora alcuni alleati che frenano un po’, e ciò che Hegseth ha cercato di fare oggi è mantenere alta la pressione, e questo è positivo", ha sottolineato Rutte. "Sono contento che lo faccia, perché dobbiamo dirci la verità a vicenda".
Tra i funzionari della Nato e gli Stati membri c’è un forte consenso sul fatto che le ultime mosse degli Stati Uniti siano pensate per punire l’Europa per il mancato sostegno sulla questione iraniana.
Nelle ultime settimane, gli Stati Uniti hanno comunicato agli alleati che ridurranno l’accesso a una serie di capacità a disposizione dell’Alleanza in tempo di guerra attraverso il cosiddetto Force Model della Nato.
Secondo quanto appreso da Euronews, tutto ciò che è legato alle capacità di attacco in profondità sarà tagliato, compresi i bombardieri strategici statunitensi a lungo raggio come i B-2 e i B-52. Saranno ritirate e ridislocate in altri teatri anche le risorse navali, inclusi i sottomarini lanciamissili e le portaerei.
Rutte ha affermato che qualsiasi piano di riduzione delle forze rientrerà in un processo strutturato e sarà definito in piena consultazione con gli alleati e con i pianificatori militari della Nato, compreso il comandante supremo alleato in Europa.