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Ministro britannico: «molto fiducioso» di chiudere a luglio triplo accordo di reset con UE

Il ministro Nick Thomas-Symonds parla a Euronews a Londra, il 16 giugno 2026
Il ministro Nick Thomas-Symonds parla a Euronews a Londra, il 16 giugno 2026 Diritti d'autore  Euronews 2026
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Di Mared Gwyn Jones
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Nick Thomas-Symonds ha detto a Euronews di essere «molto fiducioso» che Londra e Bruxelles chiuderanno a luglio, al prossimo vertice, nuovi accordi su export agroalimentare, elettricità e mobilità giovanile, mentre aumenta la pressione interna sul suo governo.

Il ministro britannico per le Relazioni con l’UE, Nick Thomas-Symonds, ha dichiarato che il suo governo è sulla buona strada per firmare un pacchetto di tre accordi, pensato per rafforzare la cooperazione post-Brexit con il blocco europeo, quando le due parti si riuniranno per un vertice il 22 luglio.

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Il pacchetto punta a ridurre drasticamente le barriere al commercio agroalimentare allineando le norme sanitarie e fitosanitarie, a reintegrare il Regno Unito nel mercato interno dell’energia elettrica dell’UE e a concedere visti speciali ai giovani europei e britannici nell’ambito di un programma di esperienze per i giovani.

«Naturalmente affronteremo momenti difficili, come sempre nelle fasi finali dei negoziati, ma sono molto fiducioso di poter chiudere questo accordo», ha dichiarato il ministro Thomas-Symonds, che guida i negoziati per ridefinire i rapporti post-Brexit del Regno Unito con l’UE, nel programma di interviste di Euronews 12 Minutes With.

I negoziati sul programma di esperienze giovanili sono stati a lungo ostacolati da difficoltà, alimentando il timore che il vertice potesse saltare. Sia i Paesi dell’UE sia il Regno Unito hanno cercato di limitare il numero di giovani che possono entrare e la durata del loro soggiorno.

Martedì, però, l’UE e il Regno Unito hanno annunciato che il vertice si terrà comunque il 22 luglio, dopo i colloqui tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro britannico Keir Starmer al vertice del G7.

Pur evitando di sbilanciarsi sul numero di giovani europei che il Regno Unito potrebbe accogliere nell’ambito del programma, ha suggerito che l’intesa potrebbe assomigliare ai programmi già in vigore tra il Regno Unito e Paesi come Australia, Canada e Nuova Zelanda, che nell’anno fino a settembre 2025 hanno ricevuto appena 21.900 domande.

Nel quadro del programma, i negoziatori dell’UE hanno anche chiesto a Londra di ridurre le tasse universitarie britanniche per gli studenti europei. Per gli studenti nazionali in Inghilterra e Galles ammontano a circa 10.000 euro l’anno. Il Regno Unito ha cercato di escludere questo punto dall’ambito dell’accordo.

Nonostante ciò, il ministro Thomas-Symonds ha affermato di aspettarsi di trovare un terreno di intesa su un «programma molto ampio che riguardi studio, lavoro e viaggi» e ha aggiunto che sarebbe qualcosa da «celebrare» al vertice di luglio.

«Quando ripenso agli ultimi dieci anni, alle conseguenze della Brexit, la perdita di opportunità per i giovani è una delle cose che mi ha colpito di più», ha spiegato, aggiungendo di essere «molto orgoglioso» delle opportunità che Bruxelles e Londra stanno cercando di offrire insieme.

Starmer sotto pressione, il ministro lo difende

Le sue dichiarazioni arrivano alla vigilia del decimo anniversario del referendum sulla Brexit e in piena crisi al vertice del governo guidato da Starmer, che ha riportato la Brexit al centro del dibattito politico nel Regno Unito.

Starmer è stato indebolito dalle recenti dimissioni improvvise dei suoi ministri della Sanità e della Difesa. Ora figure di primo piano del Partito Laburista si preparano a mettere in discussione a breve la sua leadership.

L’ex ministro della Sanità Wes Streeting ha dichiarato questa settimana di aver ottenuto il sostegno necessario di 81 deputati laburisti per far scattare una sfida alla leadership. Anche il sindaco di Manchester Andy Burnham dovrebbe entrare in corsa, se giovedì riuscirà a conquistare un seggio in parlamento in un’elezione suppletiva (indetta per coprire un seggio rimasto vacante tra un’elezione generale e l’altra).

Streeting ha cercato di sfruttare il malcontento dell’opinione pubblica per gli assetti post-Brexit del Regno Unito per rafforzare la propria candidatura alla guida del partito, affermando lo scorso mese che l’uscita dall’UE è stata un «errore catastrofico» che ha lasciato il Paese «meno ricco, meno potente e con meno controllo».

Ha inoltre dichiarato che il futuro del Regno Unito «è con l’Europa e un giorno, di nuovo nell’Unione europea», nel tentativo evidente di riconquistare gli elettori contrari alla Brexit che sono passati dai laburisti ai Verdi e ai Liberal Democrats.

Sondaggi recenti di IPSOS indicano che fino al 60% della popolazione del Regno Unito sarebbe favorevole a tornare nell’UE.

Ma il ministro Thomas-Symonds sostiene che «l’opinione pubblica non è lontana dalla posizione del governo», aggiungendo che gli elettori incontrati porta a porta non vogliono riaprire le polemiche del passato, ma che esiste «sostegno per un rapporto più stretto tra Regno Unito e UE».

Ha inoltre difeso l’ambizioso riassetto dei rapporti post-Brexit con l’UE voluto da Starmer, descritto nel manifesto elettorale laburista del 2024 che ha preceduto la vittoria schiacciante del partito.

«È sempre stata una priorità assoluta per il primo ministro», ha detto, sostenendo che Starmer «ha sempre dimostrato non solo ambizione, ma anche che lui e questo governo sono in grado di ottenere risultati».

Starmer non deve fare i conti solo con la rivolta interna al suo partito, ma anche con un calo di consensi nell’elettorato. Reform UK, il partito del principale sostenitore della Brexit Nigel Farage, è in testa ai sondaggi nazionali con circa il 26% delle intenzioni di voto.

Interrogato sul fatto se il suo governo stia cercando di rendere i nuovi accordi con l’UE «a prova di Farage», per evitare che un eventuale futuro governo guidato da Reform possa smantellarli, Thomas-Symonds ha risposto: «Se un partito, alle prossime elezioni generali, vorrà rimettere i costi a carico delle imprese o togliere ai giovani le opportunità che questo governo ha creato, sarò ben felice di affrontare quel dibattito».

«Il modo migliore per rendere duraturo qualsiasi accordo è garantire che porti benefici ai giovani, alle imprese, alla popolazione britannica, ma anche agli europei. Sono molto fiducioso che riusciremo a farlo».

L’intervista integrale andrà in onda su Euronews mercoledì 17 giugno alle 21.15 (ora dell’Europa centrale).

Nick Thomas-Symonds è ministro britannico per le Relazioni con l’UE da luglio 2024, dopo le elezioni che hanno riportato il Partito Laburista al potere dopo 14 anni consecutivi di governi conservatori.

Guida i negoziati con l’UE mentre il suo governo cerca di effettuare un «reset» delle relazioni economiche, commerciali e politiche con il blocco europeo.

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