All'ILA di Berlino il futuro della guerra vola senza pilota. Tra air show e tecnologia militare, droni, sistemi autonomi, una nuova generazione di aziende della difesa stanno conquistando il centro della scena
I caccia continuano a essere tra le principali attrazioni dell'ILA, il Salone Internazionale dell'Aeronautica e dello Spazio di Berlino. Ma basta addentrarsi nell'area espositiva per capire che l'attenzione si sta spostando altrove. Sempre più conversazioni ruotano attorno a droni, sistemi autonomi e tecnologie digitali avanzate, protagonisti indiscussi dell'edizione di quest'anno.
All’apertura ci sono però stati dei disagi: attivisti filopalestinesi hanno bloccato temporaneamente entrambe le strade di accesso all’area presso l’aeroporto BER, costringendo i visitatori a mettere in conto ritardi. Anche le navette organizzate dall’ILA non hanno potuto circolare temporaneamente. La polizia ha sgomberato i blocchi nel corso della mattinata.
Droni e difesa al centro dell’attenzione
Per quattro giorni, dal 10 al 14 giugno, all’ILA vengono presentate nuove piattaforme. Gli investitori vanno a caccia di sviluppi promettenti e i rappresentanti delle forze armate si informano sulle tecnologie che negli ultimi anni hanno acquisito sempre più importanza. In totale, quest’anno sono presenti circa 750 espositori provenienti da 37 Paesi. Anche la Bundeswehr è molto visibile. Tra i padiglioni, soldati agli stand di reclutamento promuovono carriere nelle forze armate; si aggiungono dimostrazioni di volo ed esposizioni di sistemi militari.
Sono esposte innovazioni nei settori dell’aviazione, dello spazio e della difesa. Gli organizzatori attendono oltre 100.000 visitatori.
Nell’area espositiva la gamma va dai caccia, ai sistemi di difesa aerea, come per esempio l’IRIS-T e agli aerei da trasporto, passando per la tecnologia satellitare e spaziale, fino ai droni, ai veicoli autonomi e ai sistemi antidrone.
Nuovi attori acquisiscono importanza
Tra le aziende che espongono le loro tecnologie più avanzate figurano Rheinmetall, Helsing, Airbus e il produttore tedesco di droni Quantum Systems. Proprio quest'ultima, alla presenza del cancelliere federale Friedrich Merz, ha svelato in anteprima la nuova piattaforma Pulse P19. Secondo l'azienda, il sistema può operare sia con equipaggio sia in modalità completamente autonoma. Progettata per un'ampia gamma di missioni, la piattaforma può essere impiegata per attività di ricognizione e sorveglianza, ma anche per l'individuazione e l'intercettazione di droni ostili.
In un’intervista a Euronews, Krista-Marija Läbe, vice portavoce di Quantum Systems, spiega che sotto le ali della Pulse P19 possono essere montati diversi carichi utili, tra cui droni intercettori. Questi dovrebbero poter essere lanciati dalla piattaforma per combattere in volo altri droni.
Secondo Läbe, l’ILA di quest’anno mostra soprattutto quanto il settore sia cambiato. "Trovo incredibilmente impressionante che quest’anno all’ILA ci siano così tanti nuovi player. Credo che sia una situazione completamente diversa rispetto a due anni fa", ha detto parlando con Euronews. Ha aggiunto di essere particolarmente lieta che, accanto ai grandi gruppi consolidati, alla fiera siano ormai presenti anche aziende ucraine e giovani fornitori di tecnologie.
"Ed è positivo vedere che questo salone non appartiene solo ai vecchi player, ai vecchi prime contractor, ma che anche le realtà giovani, dinamiche e in ascesa stanno assumendo un ruolo sempre più importante", ha spiegato.