Il Consiglio europeo ha approvato il suo primo quadro normativo sulle droghe per ridurre consumo e reati connessi nell’UE
La strategia dell’UE in materia di droga è la risposta ambiziosa del Consiglio alle crescenti preoccupazioni per il consumo e il traffico di stupefacenti in Europa.
Il rapporto del 9 giugno dell’Agenzia europea per le droghe ha rilevato almeno 7.600 decessi per overdose all’anno. Il traffico di droghe sintetiche è aumentato di oltre il 1.000 per cento in un decennio. Le reti della criminalità organizzata si stanno adattando al rafforzamento dei controlli di polizia, spostando le spedizioni di cocaina verso porti regionali secondari.
Tutto questo significa che oltre 29 milioni di adulti europei consumano attivamente sostanze illecite, causando più di 1 milione di sequestri da parte delle forze dell’ordine ogni anno.
Il nuovo quadro del Consiglio, adottato per consenso politico unanime, obbligherà i principali porti marittimi dell’UE a creare alleanze e coordinarsi. Colpirà anche i finanziamenti del traffico e introdurrà divieti legali su alcune sostanze chimiche per fermare la produzione di droghe sintetiche, in un tentativo deciso di smantellare sistematicamente la criminalità organizzata.
Sul fronte sanitario, l’idea è creare reti di monitoraggio a livello cittadino, distribuire farmaci salvavita contro l’overdose da portare a casa e finanziare modelli di cura integrati pensati specificamente per i gruppi emarginati, i più vulnerabili ai problemi legati alla droga.
Questo quadro è troppo radicale? Oppure è profondamente necessario, mentre il consumo di droga cresce nell’UE? I Paesi sono pronti a metterlo in pratica? Il nostro sondaggio è anonimo e richiede solo pochi secondi per essere completato. I risultati saranno presentati nella copertura XL a livello europeo - in video, articoli e newsletter - e contribuiranno a orientare il nostro lavoro giornalistico mentre analizziamo come l’Europa possa assicurarsi un ruolo di primo piano nell’era dell’intelligenza artificiale.