La Guardia di frontiera lituana (VSAT) ha scoperto tunnel sotterranei scavati dalla Bielorussia verso il confine con la Lituania, destinati al traffico illecito di migranti nell'Unione Europea
Una scoperta insolita è avvenuta la scorsa settimana nel distretto di Orany (Varėna), nel sud-est della Lituania. Gli agenti della Guardia di frontiera lituana (VSAT) sono intervenuti dopo aver registrato insolite vibrazioni del terreno vicino al confine, che indicavano lavori di scavo sul lato bielorusso.
All’operazione hanno partecipato anche agenti polacchi, che hanno fornito attrezzature specialistiche per individuare passaggi sotterranei. Dopo aver effettuato una perforazione, i sospetti sono stati confermati: sotto terra c’era un tunnel già scavato.
Secondo quanto riferito dalla VSAT, il tunnel si trovava a circa 1,5 metri di profondità e aveva un diametro di circa un metro. Al momento della scoperta non aveva ancora un’uscita sul lato lituano, perciò non poteva essere utilizzato per attraversare il confine. Secondo le informazioni riportate dai media, chi stava eseguendo i lavori aveva già scavato circa cinque metri di corridoio sotterraneo.
Dopo il ritrovamento del primo tunnel incompiuto, gli agenti hanno effettuato ulteriori controlli nelle zone di confine. Domenica sera, durante un’ispezione nei pressi del villaggio di Pertakas (distretto di Łoździeje), è stato individuato un altro punto in cui risultavano essere in corso lavori sotterranei dal lato bielorusso.
Sulla sponda lituana del ruscello, a circa 9,5 metri dalla barriera fisica di confine, gli agenti della VSAT hanno scoperto un tunnel incompiuto lungo circa 11 metri. Secondo le prime ricostruzioni, avrebbe dovuto passare sotto la strada di pattuglia e consentire l’accesso più all’interno del territorio lituano.
Vicino all’ingresso del tunnel sono stati trovati travi di legno, probabilmente destinate a rafforzarne la struttura, e una grande quantità di sabbia estratta. All’interno sono stati rinvenuti anche dei secchi.
Nel punto analizzato, il confine tra Bielorussia e Lituania è segnato da un piccolo ruscello senza nome. A causa dell’instabilità del terreno, la vera e propria barriera di confine, composta da una recinzione metallica e da fili spinati di tipo concertina, è stata installata a una certa distanza dalla linea di frontiera, sul lato lituano.
Quando hanno visto avvicinarsi gli agenti della guardia di frontiera, circa venti stranieri si sono ritirati all’interno del territorio bielorusso.
I tunnel non erano ancora pronti
Nessuno dei tunnel era stato completato né disponeva di un’uscita sul lato lituano.
Al termine degli accertamenti, le autorità lituane hanno riempito i tunnel e avviato un’indagine preliminare sulla costruzione illegale di un passaggio sotterraneo attraverso il confine di Stato. Per questo tipo di reato la legge lituana prevede una multa, l’arresto oppure fino a due anni di reclusione.
Secondo la VSAT, la costruzione dei tunnel faceva parte dei preparativi per organizzare l’attraversamento illegale del confine da parte dei migranti. Le autorità lituane sottolineano che soluzioni simili erano già state utilizzate in passato sia al confine della Lituania sia a quello della Polonia per il traffico di persone e di merci.
La pressione migratoria cambia direzione
Il numero di tentativi illegali di attraversare il confine tra Polonia e Bielorussia è in netto calo. Invece, alla frontiera tra Bielorussia e Lituania si registra un crescente numero di tentativi di ingresso nell’Unione europea.
I dati della Guardia di frontiera polacca e di Frontex mostrano che, dopo un aumento record nel 2024, la situazione al confine orientale della Polonia è migliorata.
Il fattore principale è il potenziamento del sistema di sicurezza. La Polonia ha completato la costruzione di una barriera in acciaio e sta ampliando in modo sistematico il sistema di sorveglianza elettronica, con telecamere, sensori e dispositivi di rilevamento dei movimenti. Di conseguenza, l’efficacia nell’individuare i tentativi di attraversamento illegale del confine è aumentata in modo significativo.
Un ruolo importante lo hanno avuto anche l’aumento del numero di agenti della Guardia di frontiera e di soldati dell’Esercito polacco, oltre alla creazione di una zona cuscinetto nei tratti di confine più esposti.
Dal 2021 la Lituania, così come la Polonia e la Lettonia, è confrontata con un aumento dei tentativi di attraversamento illegale della frontiera con la Bielorussia. Le autorità di questi Paesi e le istituzioni dell’Unione europea hanno più volte accusato il regime di Aleksandr Lukašenko di usare la migrazione come strumento di pressione politica contro l’UE.
I servizi lituani annunciano ulteriori controlli nelle aree di confine e un rafforzamento della cooperazione con la Polonia e gli altri Paesi della regione. L’indagine sulla costruzione dei tunnel è in corso e mira a identificare i responsabili del passaggio sotterraneo e i possibili legami con le reti che si occupano del traffico di migranti.