L’incendio si è riacceso nella notte ed è avanzato nel sud di Paros. Sul posto 66 vigili del fuoco e sette mezzi aerei; altre squadre arrivano sull’isola in vista di venti più forti mercoledì
Il grande incendio a Paros è in piena evoluzione per il secondo giorno consecutivo, con le squadre antincendio impegnate su diversi fronti nella parte sud e sud-est di una delle isole turistiche più famose della Grecia.
L’intervento è stato rafforzato in modo significativo fin dalle prime luci di mercoledì, dopo la ripresa delle fiamme durante la notte e i successivi ordini di evacuazione per residenti e visitatori da complessivamente dieci zone.
Principale preoccupazione per le autorità restano i forti venti settentrionali, che ostacolano l’accesso delle squadre a terra e trasportano braci a grande distanza, creando nuovi focolai.
Ripresa dell’incendio dopo il tramonto
Il rogo è divampato a mezzogiorno di martedì nella zona di Kampì, vicino alla discarica controllata di Paros, bruciando inizialmente rifiuti e bassa vegetazione.
Le fiamme si sono propagate rapidamente tra erba secca, terreni agricoli e aree impervie. Secondo il media locale parianostypos.gr , l’incendio era stato in gran parte circoscritto nel tardo pomeriggio di martedì, ma si è riattivato dopo l’interruzione delle operazioni dei mezzi aerei a causa dell’arrivo della notte.
Nel corso della notte, il fronte ha attraversato l’area più ampia di Agkairià e si è diretto verso Trypitì, mentre i media locali hanno segnalato un secondo ramo verso la spiaggia di Fàragga.
La fonitisparou.gr ha riferito che il colle Apianès e ampie superfici lungo la strada verso il monastero dei Santi Teodori sono stati raggiunti dalle fiamme. Lo stesso media ha segnalato interruzioni della fornitura elettrica in una vasta parte della zona meridionale di Paros.
Quattro messaggi di allerta 112
Le autorità hanno diffuso quattro messaggi consecutivi di allerta 112 dal pomeriggio di martedì fino alle prime ore di mercoledì.
In un primo momento, le persone presenti nelle aree Agios Charalambos, Kampì, Bougados e Aneratzà sono state invitate a evacuare in direzione di Alyki.
Successivamente è stato impartito un analogo ordine per la zona di Kamàri.
Alle 01:31 è stata richiesta l’evacuazione di quanti si trovavano ad Agkairià verso la spiaggia di Alyki.
Circa 40 minuti dopo, un nuovo messaggio ha invitato le persone nelle zone Trypitì, Glyfà, Pyrgàki e Aspro Choriò a dirigersi verso Dryòs.
Il vicesindaco di Paros con delega alla Protezione civile, Christos Giourtzidis, ha dichiarato a SKAI che alcuni residenti inizialmente si rifiutavano di abbandonare le proprie proprietà perché non volevano lasciare indietro gli animali.
Secondo quanto ha riferito, almeno due aziende zootecniche sono state distrutte, ma non esiste ancora un quadro complessivo dei danni.
Forze terrestri e aeree rafforzate
Secondo l’ultimo aggiornamento del Corpo dei vigili del fuoco, all’operazione partecipano 66 vigili del fuoco, quattro squadre di unità speciali antincendio boschivo della 1ª Unità speciale per le operazioni forestali e 16 automezzi antincendio.
Dal cielo operano due aerei e cinque elicotteri, uno dei quali impiegato per il coordinamento delle forze. Altri mezzi aerei sono in stato di allerta e verranno attivati se ritenuto necessario.
Le squadre a terra sono state rafforzate da vigili del fuoco e mezzi provenienti dall’Attica, da Syros, da Naxos e dal Pireo. Altri 20 vigili del fuoco con otto veicoli dovrebbero essere trasferiti via nave da Rafina.
Alle operazioni di spegnimento partecipano anche volontari, due autobotti e un mezzo meccanico del Comune di Paros. Il coordinamento generale è stato assunto dal vicecomandante del Corpo dei vigili del fuoco.
Terreno impervio e venti forti
Il fuoco brucia in gole e zone difficilmente accessibili, dove l’accesso dei mezzi è limitato. Secondo un aggiornamento della Protezione civile di Syros diffuso dai media locali, uno dei fronti attivi si trovava in una profonda gola sotto l’area Agii Pantes.
Il viceportavoce del Corpo dei vigili del fuoco, Giannis Artopios, ha definito l’incendio "difficile", spiegando che i venti settentrionali di intensità 6-7 Beaufort provocano salti di fiamma e creano nuovi focolai a distanza dal fronte principale.
Il sindaco di Paros, Konstantinos Bizas, ha avvertito, secondo quanto riportato da www.paros24.gr, che i venti dovrebbero intensificarsi ulteriormente, con raffiche che localmente potrebbero raggiungere gli 8 Beaufort. Mercoledì Paros è classificata in categoria di rischio 3, corrispondente a un alto pericolo di innesco di incendi.
Per accertare le cause è stato attivato il Nucleo investigativo per i reati di incendi dolosi delle Cicladi. Finora non è stato reso noto da che cosa sia originato l’incendio.