Conosciuta come isola di Sazan, l’ex avamposto militare italiano ed ex base navale segreta comunista è di nuovo contesa, mentre il progetto di un resort di lusso solleva interrogativi sulla tutela ambientale
Nel fine settimana migliaia di persone sono scese nelle strade dell'Albania per protestare contro i piani di sviluppo di strutture turistiche di lusso legate a Jared Kushner e Ivanka Trump.
I manifestanti si sono radunati nella capitale, Tirana, e nella laguna protetta di Vjosa-Narta, sulla costa adriatica del Paese, dove, secondo gli attivisti, un progetto minaccia uno dei principali hotspot di biodiversità del Mediterraneo.
Sventolando bandiere albanesi e portando fenicotteri rosa gonfiabili, diventati il simbolo del movimento, i manifestanti hanno intonato lo slogan "Annullate il progetto!" e hanno sfilato sotto striscioni con la scritta "Ivanka go home" e "Albania is not for sale - L'Albania non è in vendita".
Ma che cos'è esattamente la Kushner Island, dove si trova e perché è diventata un punto di forte tensione politica?
Qual è la storia dell'isola di Sazan
"Kushner Island" è il soprannome informale dell'isola di Sazan, un avamposto albanese in gran parte disabitato nel Mediterraneo, al centro di un controverso progetto di resort di lusso sostenuto da Jared Kushner, genero del presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
L'espressione si è diffusa tra critici e attivisti, che sostengono che le dimensioni del progetto potrebbero trasformare radicalmente l'isola.
L'isola ha una lunga storia militare. Durante il periodo ottomano era in gran parte disabitata, ma la sua posizione la rendeva un importante avamposto navale. Dopo l'indipendenza albanese del 1912, il controllo dell'isola è stato oggetto di rivendicazioni contrastanti da parte delle potenze regionali.
Nel 1914 l'Italia occupò Sazan, conosciuta dagli italiani come Saseno. L'isola fu formalmente ceduta all'Italia dopo la Prima guerra mondiale e divenne una base militare pesantemente fortificata. Durante il regime di Benito Mussolini, le forze italiane vi costruirono installazioni militari, caserme e difese costiere, usando l'isola per controllare l'accesso al mar Adriatico.
Dopo la Seconda guerra mondiale l'isola tornò all'Albania e divenne uno dei siti militari più segreti del Paese sotto il regime comunista di Enver Hoxha. Con una superficie di circa 5,7 chilometri quadrati, è la più grande isola dell'Albania ed è nota per la costa aspra, i tunnel abbandonati e le centinaia di bunker della Guerra fredda.
Qual è il ruolo di Jared Kushner nel progetto sull'isola di Sazan
Jared Kushner sostiene lo sviluppo attraverso la sua società di investimento, Affinity Partners. Il progetto proposto, dal valore di circa 1,4 miliardi di euro, trasformerebbe parte dell'isola di Sazan in un resort di alto livello con hotel, ville, appartamenti, un porto turistico e altre strutture di lusso.
Il progetto ha suscitato l'opposizione di gruppi ambientalisti e attivisti locali, che sostengono che minaccia ecosistemi sensibili e che manca di sufficiente trasparenza.
I sostenitori, tra cui il governo albanese, affermano che creerà posti di lavoro, attirerà investimenti esteri e farà crescere il turismo. Il progetto è stato presentato come un eco-resort di fascia alta rivolto a visitatori internazionali facoltosi.
Dove si trova la Kushner Island?
L'isola si trova al largo della costa sud-occidentale dell'Albania, nel punto in cui il mar Adriatico incontra il mar Ionio, vicino alla città di Vlorë. Si affaccia sulla Riviera albanese, una delle destinazioni turistiche in più rapida crescita del Mediterraneo, e si trova di fronte al tacco dell'Italia.
Per gran parte del XX secolo l'isola ha funzionato come base militare ed è stata in larga misura chiusa al pubblico. La sua posizione strategica ne ha fatto un avamposto importante sia durante l'occupazione italiana sia durante l'era comunista albanese.
Perché i manifestanti portano immagini di fenicotteri
Il fenicottero rosa è diventato il simbolo dell'opposizione al progetto sostenuto da Kushner. I manifestanti portano cartelli, costumi e striscioni con fenicotteri per richiamare l'attenzione sui timori per l'impatto ambientale dei grandi progetti turistici lungo la costa albanese.
Il simbolo è apparso per la prima volta durante le proteste contro i resort nelle delicate zone umide costiere attorno alla vicina laguna di Narta, un habitat importante per i fenicotteri e altre specie di uccelli migratori. Gli attivisti hanno poi adottato il fenicottero in senso più ampio come simbolo della tutela ambientale e della resistenza a quello che considerano uno sviluppo costiero non sostenibile.
Con la crescita delle proteste contro il progetto sull'isola di Sazan, il fenicottero è diventato l'immagine simbolo del movimento. I manifestanti hanno organizzato cortei portando giganteschi fenicotteri rosa e indossando costumi a tema, tanto che alcuni hanno definito la campagna la "rivoluzione dei fenicotteri" dell'Albania.
Per i sostenitori del movimento, l'uccello rappresenta sia la difesa del patrimonio naturale dell'Albania sia l'opposizione a progetti che, a loro avviso, danno priorità al turismo di lusso rispetto alla conservazione dell'ambiente e all'accesso pubblico.