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Inviato di Trump per il turismo: "Voglio rafforzare i rapporti tra USA, Grecia ed Europa"

Nick Adams
Nick Adams Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di George Dimitropoulos & euronews
Pubblicato il
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Intervista esclusiva di Nick Adams all’edizione greca di Euronews

Rafforzare le relazioni turistiche e gli investimenti tra Stati Uniti, Grecia ed Europa, sviluppare nuovi flussi di viaggio e valorizzare il comparto crocieristico. Sono questi alcuni dei pilastri della strategia turistica statunitense delineata da Nick Adams, inviato speciale degli Stati Uniti per il turismo, in un’intervista a Euronews.

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Adams, che vanta origini greche, ha sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale per consolidare il ruolo degli Stati Uniti come principale destinazione turistica globale. Un obiettivo che Washington intende perseguire sfruttando una stagione particolarmente favorevole, caratterizzata da una serie di grandi eventi sportivi e culturali di rilevanza mondiale.

Tra gli appuntamenti destinati a trainare i flussi turistici figurano i Mondiali di calcio, i Mondiali di rugby, i Giochi olimpici di Los Angeles e i Giochi olimpici invernali di Salt Lake City. Eventi che, secondo Adams, rappresentano un’opportunità unica per promuovere il Paese e attrarre visitatori da tutto il mondo.

L’obiettivo: 100 milioni di visitatori entro il 2030

La strategia americana guarda al lungo termine e punta a raggiungere il traguardo di 100 milioni di visitatori internazionali all’anno entro il 2030. Per centrare questo obiettivo, gli Stati Uniti stanno investendo nel miglioramento delle infrastrutture turistiche e nel potenziamento dell’esperienza di accoglienza.

Secondo Adams, l’incremento dei flussi turistici sarà sostenuto non solo dai grandi eventi, ma anche da un’offerta sempre più competitiva e da servizi capaci di rispondere alle esigenze di un pubblico internazionale in continua evoluzione.

Nick Adams, inviato presidenziale speciale per il turismo americano, l’eccezionalismo e i valori
Nick Adams, inviato presidenziale speciale per il turismo americano, l’eccezionalismo e i valori AP Photo

L’“eccezionalismo americano” come leva di attrazione

Nel corso dell’intervista, Adams ha collegato il concetto di “eccezionalismo americano” alla capacità degli Stati Uniti di offrire opportunità economiche, libertà individuale e possibilità di crescita personale.

“Gli Stati Uniti sono la terra della libertà e dei coraggiosi”, ha affermato, evidenziando come il suo incarico comprenda anche la promozione internazionale dell’esperienza americana dell’ospitalità. Una visione che punta a valorizzare non solo le destinazioni, ma anche i valori e lo stile di accoglienza che caratterizzano il Paese.

Europa e Stati Uniti: una collaborazione strategica

Particolare attenzione viene riservata al mercato europeo. Adams ha definito Stati Uniti ed Europa come “generazioni diverse della stessa famiglia”, sottolineando la profondità dei legami storici, culturali ed economici che uniscono le due sponde dell’Atlantico.

L’obiettivo dichiarato è incrementare il numero di visitatori europei negli Stati Uniti e garantire un’esperienza di viaggio di alto livello. Ogni turista, ha spiegato, deve sentirsi accolto come un ospite speciale, indipendentemente dal numero di volte in cui visita il Paese.

Crociere, cultura e nuove opportunità di viaggio

Tra i settori considerati strategici figura anche quello delle crociere, insieme alla diplomazia culturale e allo sviluppo di nuove connessioni internazionali. Il rafforzamento delle rotte aeree e marittime, unito all’espansione delle opportunità di viaggio, rappresenta infatti uno degli strumenti principali per favorire la crescita dei flussi turistici.

Secondo Adams, il turismo può svolgere un ruolo fondamentale nel creare ponti tra popoli e culture, contribuendo a rafforzare le relazioni internazionali attraverso lo scambio di esperienze e conoscenze.

Turismo come motore di innovazione

L’inviato speciale per il turismo ha inoltre evidenziato come la crescente competizione globale nel settore rappresenti uno stimolo positivo per l’innovazione. La concorrenza tra destinazioni, infatti, favorisce investimenti in infrastrutture, servizi e tecnologie, con benefici diretti per i viaggiatori.

In quest’ottica, la cosiddetta “età d’oro dello sport e dei grandi eventi” negli Stati Uniti viene considerata un potente acceleratore di sviluppo turistico, capace di generare nuove opportunità economiche e di consolidare la leadership del Paese nel panorama internazionale.

Per Adams, il turismo resta soprattutto “una forza che unisce i popoli”, uno strumento in grado di promuovere dialogo, crescita economica e cooperazione globale attraverso esperienze di viaggio sempre più accessibili, innovative e coinvolgenti.

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