Un container proveniente dall’Africa occidentale doveva solo essere trasbordato a Wilmershaven per proseguire verso la Spagna. Ma i doganieri hanno fatto una scoperta: invece delle fave di cacao hanno sequestrato otto tonnellate di cocaina
Un’operazione delle dogane tedesche ha portato a uno dei più grandi sequestri di stupefacenti degli ultimi anni: otto tonnellate di cocaina sono state scoperte nel porto in acque profonde di Wilhelmshaven, nel nord della Germania, nel Land della Bassa Sassonia (Bassa Sassonia), nascoste all’interno di un container dichiarato come carico di semi di cacao.
Ogni giorno arrivano e partono dal JadeWeserPort circa due o tre grandi navi cargo, soprattutto portacontainer intercontinentali. Proprio uno di questi container, arrivato dall’Africa occidentale e destinato al trasbordo verso la Spagna, è finito sotto controllo nel febbraio 2026.
Il controllo e la scoperta della cocaina
Durante una scansione a raggi X, gli operatori doganali hanno rilevato anomalie sospette. L’ispezione ha confermato i sospetti: al posto dei semi di cacao erano nascosti circa 400 pacchi avvolti in pellicola nera. All’interno, circa 20 panetti di cocaina ciascuno, per un valore stimato di circa 500 milioni di euro al dettaglio.
Secondo la Direzione generale delle dogane tedesche, si tratta di “uno dei più grandi sequestri degli ultimi anni”.
Un elemento particolarmente rilevante dell’operazione è stato il ritrovamento di localizzatori GPS sui pacchi, utilizzati presumibilmente per monitorare in tempo reale il carico e coordinarne il recupero da parte dell’organizzazione criminale.
La droga è stata sequestrata il 9 febbraio, ma le autorità hanno reso pubblica la notizia solo successivamente, per ragioni investigative.
Distruzione del carico e indagini
Il carico è stato distrutto in Germania sotto strette misure di sicurezza, per evitare tentativi di recupero forzato da parte dei trafficanti. Le indagini sono coordinate dalla procura di Aurich insieme all’Ufficio investigativo delle dogane di Hannover.
Il container, dopo il sequestro, è stato spedito senza droga fino a Barcellona, per consentire ulteriori attività investigative.
Le indagini hanno portato anche all’intervento delle autorità spagnole, in particolare del Servicio de Vigilancia Aduanera. A metà maggio, due sospetti sono stati arrestati a El Ejido, nella provincia di Almería, mentre tentavano di gestire la consegna del container.
Uno degli arrestati, direttore di un’azienda di import-export, risulta già collegato a precedenti spedizioni di cocaina via mare.
Cooperazione internazionale contro il narcotraffico
Le autorità tedesche e spagnole hanno sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale nella lotta al traffico di droga. Secondo gli investigatori, il caso dimostra come le reti criminali operino su scala globale e richiedano risposte coordinate tra Paesi.
“La competenza e la tenacia delle autorità doganali hanno permesso un successo straordinario”, hanno dichiarato i responsabili delle operazioni, evidenziando lo smantellamento di una complessa catena logistica internazionale.