La grafica è guidata dal presidente USA Donald Trump e dal premier israeliano Benjamin Netanyahu. Sotto compaiono altri leader occidentali e alti politici statunitensi che, secondo il giornale, dovrebbero 'pagare' per la morte di Ali Khamenei
La presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni, il presidente francese Emmanuel Macron, il premier britannico Keir Starmer e il cancelliere federale Friedrich Merz sono comparsi nella tarda serata di sabato in una presunta "lista di vendetta" dell'Iran, pubblicata dal quotidiano ultraconservatore vicino al regime Hamshahri.
Nell'immagine, dove ci sono anche il segretario di Stato statunitense Marco Rubioe il segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth, i leader appaiono in abiti da detenuto, perché, secondo il giornale, dovrebbero "pagare" per la morte della Guida suprema iraniana Ali Chamenei. "La vendetta è assicurata. I criminali porteranno con sé nella tomba il desiderio di dormire sonni tranquilli", si legge nel testo che accompagna l'immagine.
In cima alla lista compaiono il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, con un mirino disegnato sulla fronte.
Al momento non ci sono indicazioni che l'immagine diffusa dal giornale sia stata approvata ufficialmente dalle autorità iraniane.
La retorica della "vendetta" contro gli Stati occidentali, in particolare contro gli Stati Uniti e Israele, non è nuova nel contesto della morte di Ali Khamenei.
La presunta lista di nemici di Teheran
"La vendetta è la volontà del nostro popolo e dovrà essere compiuta inevitabilmente", ha dichiarato sabato suo figlio e successore Mojtaba Khamenei nel primo messaggio scritto dopo il funerale del padre.
Ha aggiunto che l'Iran ha compilato una lista di persone che dovrebbero essere messe nel mirino. Non ha però fatto nomi.
"Questi criminali, i cui nomi figurano in una lista, si porteranno nella tomba il desiderio di morire tranquillamente nel proprio letto", si legge ancora nella dichiarazione.
Secondo quanto riferito dall'emittente statunitense Cnn, in precedenza i servizi di intelligence israeliani avevano informato Washington dell'esistenza di un piano iraniano "concreto" per assassinare Donald Trump. L'emittente citava fonti anonime a conoscenza del dossier. In precedenza anche il Wall Street Journal aveva riferito che Israele aveva informato gli Stati Uniti di un piano analogo.
Ali Khamenei è stato ucciso il 28 febbraio, primo giorno della guerra iniziata da Israele e dagli Stati Uniti, in un attacco congiunto Usa-Israele. Suo figlio Mojtaba ha poi assunto la carica di guida religiosa del Paese.
Durante la guerra l'Iran ha accusato diversi Paesi europei di non aver né condannato né impedito gli attacchi contro il territorio iraniano e di averli indirettamente sostenuti consentendo il sorvolo del proprio spazio aereo da parte di aerei militari statunitensi.