Dove i soldi per le vacanze valgono di più? Secondo Euronews Business, tra sette mete europee la Turchia è la più economica ma la più cara per l’alcol, mentre il Portogallo offre i migliori prezzi per hotel e ristoranti.
Un pasto in riva al mare, una camera d’albergo o un bicchiere di vino possono costare cifre molto diverse a seconda di dove si trascorrono le vacanze estive.
Per confrontare i prezzi in sette delle mete di vacanza più gettonate d’Europa, Euronews Business ha analizzato i dati Eurostat sui livelli dei prezzi per diverse categorie di beni e servizi.
Le cifre non indicano il costo complessivo di una vacanza, ma riflettono le medie nazionali. Nelle località turistiche più richieste i prezzi possono essere sensibilmente più alti. Una camera ad Atene e una a Kos, per esempio, avranno tariffe diverse, ma entrambe confluiscono nella media nazionale della Grecia.
Il confronto riguarda sette Paesi.
Livelli generali dei prezzi: la Turchia è il Paese più economico
Diversi indici dei livelli dei prezzi confrontano il costo di varie tipologie di beni e servizi, come alimenti, bevande, abbigliamento e alberghi. L’indice dei livelli dei prezzi della spesa per consumi finali delle famiglie (HFCE) fotografa il livello complessivo dei prezzi di beni e servizi di consumo.
In termini semplici: se lo stesso paniere di beni e servizi costa in media 100 euro nell’UE, quanto costerebbe in ciascun Paese?
La Turchia è il Paese complessivamente più economico, sulla base di oltre 2.000 beni e servizi. Un paniere che nell’UE costa 100 euro in Turchia ne costa solo 59,6: è quindi più economico del 40,4% rispetto alla media dell’Unione.
La Francia è la più cara tra i sette Paesi considerati, con 100,3 euro, appena sopra la media europea. Tutti gli altri cinque Paesi sono al di sotto: Italia (97,1 euro), Spagna (91,6), Grecia (87,4), Portogallo (86,6) e Croazia (78,4).
Dove costano meno alberghi e ristoranti?
La categoria “ristoranti e alberghi” di Eurostat confronta il costo di pasti fuori casa e alloggi a pagamento. È uno degli indicatori più rilevanti per chi viaggia.
La Francia è il Paese più caro tra i sette, con un indice dei prezzi pari a 116, seguita dall’Italia con 110,8. In altre parole, se la media UE per questa categoria è fissata a 100 euro, lo stesso paniere di servizi di ristorazione e alloggio costerebbe 116 euro in Francia e 110,8 in Italia.
Il Portogallo è il più economico, con un costo del paniere pari a 73,6 euro. Ciò significa che i prezzi sono inferiori del 26,4% rispetto alla media UE. Anche la Turchia è sotto quota 80, con un indice dei prezzi di 78,3.
La Croazia (89,6) è leggermente più costosa della Grecia (86,1) e della Spagna (85,4).
Turchia e Spagna sotto la media UE per i prezzi dei prodotti alimentari
I prezzi dei prodotti alimentari sono abbastanza simili nei sette Paesi, con un’eccezione evidente: la Turchia.
La Francia è la più cara, anche se i prezzi superano la media UE solo del 7,9%. Un paniere alimentare che nell’Unione costa 100 euro in Francia ne costerebbe 107,9.
In Turchia lo stesso paniere costerebbe appena 75,6 euro. La Spagna è l’unico altro Paese sotto la media europea, con 94,6 euro, mentre negli altri Paesi i prezzi sono di poco più alti.
In Turchia l’alcol costa più del doppio della media UE
L’alcol è la voce che mostra le differenze di prezzo più marcate nel confronto.
La Turchia spicca come destinazione di gran lunga più cara: le bevande alcoliche costano oltre il doppio della media UE, con un indice dei prezzi di 210,2. La Grecia è staccata al secondo posto con 154, seguita dalla Croazia con 133,9.
All’estremità opposta della scala, l’Italia è il Paese più economico con 81,9, mentre la Spagna resta anch’essa sotto la media europea con 90,1. In Francia e Portogallo i prezzi sono molto vicini alla soglia europea, rispettivamente a 100,9 e 107,1.
Per le bevande analcoliche il quadro è meno estremo, anche se le differenze restano. I prezzi variano da 81,8 in Italia a 133,5 in Croazia.
La Turchia ha di gran lunga i prezzi del tabacco più bassi
I livelli dei prezzi del tabacco sono estremamente diversi, e vanno da 25,4 euro in Turchia a 191,1 euro in Francia. Tutti gli altri Paesi sono anch’essi sotto la media UE, ma nessuno si avvicina alla Turchia. Il secondo prezzo più basso è quello della Croazia, con 64,6 euro, comunque molto più caro rispetto alla Turchia.
Per chi si sposta con i mezzi pubblici, la Turchia è il Paese più conveniente con 68,3, rispetto a una media UE fissata a 100. Solo la Francia supera la media, con 112,8.
Portogallo, Spagna e Croazia si attestano attorno a quota 80, mentre la Grecia è di poco sotto la media europea.
I prezzi dei prodotti ittici non variano molto
Per gli amanti del pesce che viaggiano nel sud Europa, le differenze di prezzo sono relativamente contenute e vanno da 95,4 euro in Portogallo a 112,7 in Grecia.
I redditi individuali o familiari non rientrano in questi confronti. Di conseguenza, per chi proviene da Paesi con redditi più elevati, le differenze di prezzo potrebbero sembrare meno significative rispetto a quanto accade per i viaggiatori provenienti da Paesi a reddito più basso.