Il presidente statunitense Donald Trump ha dichiarato che Washington concederà a Kiev "il diritto di produrre i Patriot", missili di difesa aerea a lungo raggio richiesti più volte per proteggere città e rete energetica dagli attacchi russi
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato giovedì che è ancora necessario concordare alcuni dettagli tecnici con gli Stati Uniti prima che la produzione dei missili di difesa aerea Patriot possa iniziare in Ucraina.
La dichiarazione segue quella di Ankara dove il presidente statunitense Donald Trump ha affermato, mercoledì, che gli Stati Uniti avrebbero consentito a Kiev di produseli da sé.
"E ora, dopo il nostro accordo con il presidente, le nostre squadre... devono accordarsi su tutti gli aspetti tecnici che restano", ha detto Zelensky, rispondendo a una domanda sul sistema Patriot durante un briefing su WhatsApp con i giornalisti.
"Stiamo lavorando con i nostri partner europei per ottenere ulteriori missili, perché naturalmente non abbiamo ancora un nostro sistema".
Proprio dal bilaterale con Zelensky al vertice NATO in Turchia Trump aveva concesso all'Ucraina "il diritto di produrre i Patriot", i missili di difesa aerea a lungo raggio richiesti da tempo agli alleati per proteggere città e la rete energetica dagli attacchi russi.
"Mostreremo loro come farlo", ha detto Trump, definendo il sistema "molto complesso", ma assicurando che Kiev "imparerà in fretta a gestirne la complessità".
Il presidente Usa aveva spiegato che si stanno già costruendo "quattro impianti" e che "tutte le nostre aziende saranno in grado di farlo entro due o tre mesi", mettendo a confronto questi tempi con le lunghe attese che oggi devono affrontare gli alleati che ordinano nuovi sistemi Patriot.
Da oltre sei mesi il governo ucraino chiede agli Stati Uniti di concederle una licenza per poter produrre in Ucraina propri missili intercettori Patriot, ma finora Washington aveva sempre rifiutato.
Trump ha affermato che l’ipotesi di una produzione su licenza in Ucraina allontanerà le critiche secondo cui Washington non fornirebbe sistemi di difesa aerea di fascia alta a sufficienza.
"Così non potrete lamentarvi che non ne consegniamo a sufficienza e, invece, li produrrete voi stessi", ha detto. Trump ha aggiunto inoltre che il produttore statunitense coinvolto non è stato ancora informato.
"Non abbiamo ancora informato l’azienda, ma andrà tutto bene. Sono sicuro che ne saranno entusiasti", ha precisato il leader Usa.
Il sistema Patriot di fabbricazione statunitense resta l’unica difesa efficace dell’Ucraina contro i missili balistici, ma secondo i funzionari le scorte di intercettori si sono ridotte a livelli critici.
Prodotti negli Stati Uniti da Raytheon e Lockheed Martin, i Patriot sono da tempo un pilastro per gli alleati di Washington, in particolare nel Golfo, oltre che per l’Ucraina. Ma la guerra condotta da Stati Uniti e Israele contro l’Iran ha esaurito quasi un terzo delle scorte mondiali di missili intercettori Patriot. Secondo alcune stime, i Paesi del Golfo ne hanno lanciati complessivamente oltre 1.100 negli ultimi mesi.
Secondo Zelensky, Lockheed Martin produce circa 600 intercettori l’anno, cioè 60-65 al mese.
Secondo i funzionari ucraini, la Russia produce circa 120 missili balistici al mese, oltre ad altri sistemi. Mosca avrebbe inoltre calibrato sempre di più i propri attacchi per sfruttare le falle nella difesa aerea ucraina, arrivando di recente a lanciare circa 30 missili balistici in una sola notte.