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BBC, il nuovo direttore Matt Brittin promette una rivoluzione tra tagli e crisi legali

Il logo della BBC esposto all'esterno della sede centrale dell'azienda a Londra, 12 novembre 2025
Il logo della BBC esposto all'esterno della sede centrale dell'azienda a Londra, 12 novembre 2025 Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Gavin Blackburn
Pubblicato il
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L’ex dirigente Google Matt Brittin debutta alla guida della BBC tra 2.000 tagli al personale, la causa miliardaria di Donald Trump e la sfida di reinventare il servizio pubblico britannico

L’ex dirigente di Google Matt Brittin ha assunto ufficialmente la guida della BBC in uno dei momenti più delicati della storia recente dell’emittente pubblica britannica. Il nuovo direttore generale, 57 anni, eredita un’azienda alle prese con tagli occupazionali, controversie editoriali e una maxi causa da 10 miliardi di dollari intentata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

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Nel suo primo giorno alla sede centrale della BBC a Londra, Brittin è stato accolto da una protesta organizzata dal sindacato dei giornalisti britannici NUJ, contrario al piano di riduzione dei costi annunciato dall’azienda. La BBC punta infatti a eliminare fino a 2.000 posti di lavoro nei prossimi tre anni per contenere le spese e ridurre il budget del 10%.

Nonostante l’assenza di esperienza diretta nel settore radiotelevisivo o giornalistico, Brittin arriva con un profilo manageriale di alto livello. Per oltre dieci anni ha guidato le attività di Google in Europa, Medio Oriente e Africa, contribuendo a sviluppare una delle aree più redditizie del colosso tecnologico. In precedenza aveva lavorato come consulente per McKinsey.

Nel suo primo messaggio ai dipendenti, il nuovo direttore generale ha definito “inevitabili” le decisioni difficili necessarie per garantire il futuro dell’emittente. Brittin ha sottolineato la necessità di accelerare il processo di trasformazione della BBC, invitando l’azienda a sperimentare nuovi format e a raggiungere il pubblico sulle piattaforme digitali.

“Il mondo ha bisogno della BBC più che mai”, ha dichiarato, ribadendo l’importanza del servizio pubblico in un panorama mediatico sempre più competitivo e frammentato.

Matt Brittin, nuovo direttore generale della BBC, arriva per il suo primo giorno di lavoro alla BBC Broadcasting House di Londra, 18 maggio 2026.
Matt Brittin, nuovo direttore generale della BBC, arriva per il suo primo giorno di lavoro alla BBC Broadcasting House di Londra, 18 maggio 2026 AP Photo

Brittin prende il posto di Tim Davie, dimessosi nel novembre scorso dopo le polemiche legate alla causa avviata da Donald Trump. L’azione legale riguarda un documentario della BBC che includeva un estratto modificato di un discorso dell’ex presidente americano pronunciato prima dell’assalto al Campidoglio del gennaio 2021. Secondo Trump, il montaggio alterava il significato delle sue parole facendo apparire un incitamento diretto all’attacco.

La BBC ha respinto le accuse e a marzo ha chiesto formalmente a un tribunale federale della Florida di archiviare il procedimento.

Oltre al contenzioso con Trump, Brittin dovrà affrontare un’altra sfida cruciale: la rinegoziazione della Royal Charter, il documento che regola governance e missione dell’emittente pubblica britannica. L’attuale statuto scadrà il prossimo anno, in un momento in cui il modello economico della BBC appare sempre più sotto pressione.

Una parte fondamentale delle entrate dell’azienda deriva infatti dal canone televisivo britannico, ma il numero di famiglie che lo pagano continua a diminuire. Secondo una commissione parlamentare, nel 2024 la BBC ha perso oltre 1,1 miliardi di sterline di ricavi a causa del calo degli abbonamenti.

Il logo della BBC è esposto all'esterno della sede centrale dell'azienda a Londra, 11 novembre, 2025
Il logo della BBC esposto all'esterno della sede centrale dell'azienda a Londra, 11 novembre 2025 AP Photo

Negli ultimi mesi l’emittente è stata inoltre travolta da nuove polemiche editoriali. A inizio 2025 la BBC si è scusata pubblicamente per “gravi difetti” nella realizzazione del documentario “Gaza: How To Survive A Warzone”. Successivamente, l’authority britannica OFCOM ha sanzionato l’azienda per un programma giudicato “materialmente fuorviante”.

Per Brittin, la sfida sarà quindi duplice: rilanciare la credibilità editoriale della BBC e trasformare il servizio pubblico in una realtà capace di competere nell’era delle piattaforme digitali e dello streaming globale.

“Dobbiamo muoverci con velocità e chiarezza”, ha scritto ai dipendenti, promettendo una BBC più moderna, agile e vicina alle esigenze del pubblico.

Risorse addizionali per questo articolo • AFP

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