L'autorità spagnola garante della concorrenza ha aperto otto nuove inchieste sul blackout e la EDP è una delle aziende citate. Il gruppo portoghese respinge ogni responsabilità.
EDP (Energias de Portugal) ha ricevuto una notifica dalla Comisión Nacional de los Mercados y la Competencia (CNMC) spagnola sull’apertura di un procedimento relativo alla centrale termica di Soto de Ribera, in relazione al blackout, ha riferito a Lusa una fonte ufficiale della società.
EDP ha però negato qualsiasi collegamento con l’incidente del 28 aprile, sottolineando che «questa centrale non era nemmeno programmata per funzionare all’ora del blackout».
La centrale termica di Soto de Ribera, nelle Asturie, è «un impianto di riserva per il sistema elettrico».
L’agenzia Lusa riferisce che il 23 aprile la CNMC ha avviato otto «indagini gravi» nei confronti di società come Naturgy, EDP e Iberdrola, oltre ad altri 35 procedimenti. Il numero totale dei casi aperti dalla Commissione che potrebbero sfociare in sanzioni sale così a 63.
Oltre a Red Eléctrica, operatore del sistema elettrico spagnolo e responsabile del trasporto ad alta tensione e della gestione tecnica, sono sotto inchiesta in questo procedimento legato al blackout del 28 aprile 2025 anche le società Iberdrola, Endesa, Naturgy, Repsol, TotalEnergies, Engie e ContourGlobal, così come l’associazione nucleare Ascó-Vandellós.
«A seguito di queste indagini, la CNMC ha individuato diversi indizi di inadempienza, alcuni dei quali protrattisi per lunghi periodi, che potrebbero aver inciso sul funzionamento del sistema elettrico e costituire infrazioni amministrative», si legge in un comunicato della Commissione.
La CNMC ha inoltre precisato che gli eventi esaminati nei più di sessanta procedimenti «non comportano, di per sé, l’attribuzione dell’origine o della causa del blackout alle imprese coinvolte», poiché l’origine del blackout è multifattoriale.
In una nota, l’autorità di regolazione sottolinea inoltre che «l’avvio di questi procedimenti non pregiudica l’esito finale dell’indagine».