Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Il Belgio cerca di prendere il controllo dei reattori nucleari per assicurarsi forniture energetiche

Il vapore fuoriesce da una centrale nucleare accanto a linee elettriche a Doel, 11 ottobre 2021.
Il vapore fuoriesce da una centrale nucleare accanto a linee elettriche a Doel, 11 ottobre 2021. Diritti d'autore  AP Photo/Virginia Mayo, File
Diritti d'autore AP Photo/Virginia Mayo, File
Di Evelyn Ann-Marie Dom & Chiara Zampiva
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button
Copia e incolla il codice embed del video qui sotto: Copy to clipboard Link copiato!

Le trattative tra il governo belga e il gigante dell'energia Engie per rilevare le attività nucleari sono state avviate, nonostante le strategie energetiche del primo ministro belga e del colosso energetico siano divergenti

Il Belgio intende assumere il controllo di tutte le centrali nucleari del Paese dal gruppo energetico francese Engie, nel tentativo di assicurarsi le proprie forniture energetiche.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Le trattative tra il governo belga e il gigante dell'energia sono state avviate e il Belgio intende rilevare tutte le attività nucleari attualmente possedute e gestite da Engie e dalla sua filiale Electrabel, secondo un comunicato stampa.

"È stato raggiunto un accordo con Engie per definire le condizioni e avviare gli studi necessari per l'acquisizione completa del parco nucleare belga", ha scritto il primo ministro belga Bart de Wever in un post su X.

"Questo governo sceglie un'energia sicura, accessibile e sostenibile. Con una minore dipendenza dalle importazioni fossili e un maggiore controllo sulle nostre forniture", ha aggiunto.

Cinque delle sette centrali, distribuite tra Doel, vicino ad Anversa, e Tihange, nella regione di Liegi, chiuderanno tra il 2022 e il 2025. Due dei reattori rimangono attivi in quanto le loro licenze operative sono state prorogate di 10 anni fino al 2035, in base a un accordo raggiunto nel 2023 dal precedente governo.

Il primo ministro belga Bart De Wever arriva al vertice dell'UE presso la sede del Consiglio europeo a Bruxelles, il 19 marzo 2026.
Il primo ministro belga Bart De Wever arriva al vertice dell'UE presso il palazzo del Consiglio europeo a Bruxelles, 19 marzo 2026 AP Photo

In contrasto con le precedenti politiche del Paese, De Wever si è impegnato ad aumentare l'uso dell'energia nucleare in Belgio e a contrastare la chiusura dei reattori.

I piani in tal senso hanno incontrato la forte opposizione di Engie, che preferisce investire nell'energia solare, nelle batterie e nelle centrali a gas.

"Engie ha deciso di abbandonare il nucleare. La rispettiamo, ma un Paese con ambizioni nucleari e un operatore che vuole uscirne non è una buona combinazione", ha dichiarato de Wever, nei commenti riportati dall'emittente pubblica fiamminga Vrt.

In attesa dell'accordo finale dei negoziati, che dovrebbero concludersi in ottobre, il primo ministro belga ha confermato su X che i piani di smantellamento delle operazioni nucleari in Belgio, avviati da Engie, sono "fermi con effetto immediato".

Il tema dell'energia nucleare come fonte di energia chiave aveva già acquisito slancio dopo la crisi energetica che si è verificata in seguito all'invasione su larga scala dell'Ucraina da parte della Russia nel 2022.

È nuovamente riemerso al centro del dibattito in Europa, poiché la guerra in corso in Iran e la conseguente chiusura dello Stretto di Hormuz hanno fatto impennare i prezzi dell'energia in tutto il continente.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Belgio, gli scioperi fermeranno l'aeroporto di Bruxelles il 12 marzo. Cosa devono sapere i viaggiatori

Il Belgio cerca di prendere il controllo dei reattori nucleari per assicurarsi forniture energetiche

Difesa, l’Ucraina lancia Corpus: Italia nella coalizione per la logistica militare