Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ritiene che le sanzioni europee contro i coloni nella Cisgiordania occupata potrebbero essere adottate "nei prossimi giorni"
Il ministro degli Esteri francese, Jean-Noël Barrot, ha parlato giovedì 23 aprile di possibili sanzioni europee contro Israele.
Intervistato da franceinfo, il capo della diplomazia francese ha dichiarato di volere "che il governo israeliano cambi la sua politica: a Gaza, per consentire l'accesso agli aiuti umanitari; in Cisgiordania, per porre fine alla colonizzazione illegale e all'esplosione di violenza da parte di coloni estremisti e violenti".
Per quanto riguarda la Cisgiordania occupata, Jean-Noël Barrota ha sottolineato che "le sanzioni europee sono state bloccate per un anno dal veto ungherese". Egli ritiene che questo veto "potrebbe essere rimosso e penso che riusciremo a imporre queste sanzioni nei prossimi giorni".
"Da un anno chiedo che vengano adottate sanzioni contro le entità o gli individui responsabili dell'uccisione di palestinesi o dell'incendio in Cisgiordania", ha insistito.
D'altra parte, il ministro francese è stato più cauto sul tema dell'accordo di associazione tra l'Unione Europea e Israele, ricordando il "costante impegno" della Francia per la sicurezza di Israele. La sospensione di questo accordo è una decisione che deve essere presa "a livello europeo", ha affermato.