Il memorandum prevede scambi di informazioni di tecnologia militare tra le aziende del settore Israeliane e Italiane, e altre forme di cooperazione militare. I rapporti tra i due Paesi si sono inaspriti di recente a causa degli attacchi contro le truppe Unifil
Giorgia Meloni ha annunciato il congelamento temporaneo del memorandum sulla difesa con Israele.
"Il governo, in considerazione della situazione che stiamo vivendo ha deciso di sospendere il rinnovo dell'accordo di difesa con Israele" ha detto la premier in occasione di un punto stampa a Vinitaly, la rassegna enologica internazionale in corso a Verona.
Il memorandum militare tra Roma e Tel Aviv, come previsto dal suo dispositivo, si era rinnovato automaticamente fino al 2031 proprio questo lunedì 13 aprile.
Il memoranum, firmato nel 2003, prevede scambi di informazioni generiche tra l'Esercito italiano e le Forze di difesa israeliane, oltre a regolare la cooperazione nei settori legati alla tecnologia militare o a duplice utilizzazione tra le aziende del settore.
Tensioni e imbarazzi tra due partner mediterranei
Gruppi di giuristi e membri dell'opposizione italiani chiedevano da tempo la revoca del Memorandum tra i due Paesi del Mediterraneo; il governo Meloni sembra avere scelto una soluzione intermedia come la sospensione del rinnovo automatico, misura non drastica quanto la revoca.
La situazione a Gaza e le operazioni militari di Tsahal in Libano avevano creato un imbarazzo politico crescente nel governo italiano, da sempre recalcitrante a esprimere preoccupazioni sugli avvenimenti a Gaza, Cisgiordania e Libano, anche rispetto a molti dei suoi partner europei.
Tuttavia, proprio di recente i toni del governo italiano nei confronti delle sbavature operative dei militari israeliani si sono progressivamente inaspriti, soprattutto a causa di alcuni attacchi contro i Caschi Blu della missione Unifil nel Sud del Libano.
L'8 aprile scorso unità di Tsahal hanno sparato colpi di avvertimento contro un convoglio di soldati italiani danneggiando un mezzo militare che ha dovuto fare rientro alla base.
Inseguito all'incidente, il ministro degli esteri Tajani ha convocato l'ambasciatore israeliano a Roma, trasmettendo il messaggio che "Israele non ha l'autorità di "toccare le truppe italiane": Il capo della diplomazia di Roma ha anche protestato parlando di violazione del mandato Onu che regola la preseza di Caschi Blu nel Libano meridionale.
Lunedì 13 aprile il governo Israliano a sua volta ha convocato l'ambasciatore italiano per protestare contro la condanna di Antonio Tajani, in visita a Beirut lo stesso giorno, contro i bombardamenti israeliani.
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