Scoppia la polemica in Italia per un controllo preventivo all'europarlamentare di Avs Ilaria Salis. L'operazione sarebbe scaturita da una richiesta delle autorità tedesche in collaborazione con l'Italia. Salis dovrebbe partecipare alla manifestazione 'No Kings' in programma sabato a Roma
L'eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Ilaria Salis ha denunciato di essere stata svegliata all'alba nella sua camera d'albergo a Roma da due agenti di polizia per quello che ha definito un "controllo preventivo".
Secondo quanto riferito dalla parlamentare europea e dai leader di Alleanza Verdi Sinistra (Avs), Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni, l'operazione sarebbe durata circa un'ora, nonostante Salis si fosse prontamente qualificata. L'eurodeputata ha espresso dure critiche sui suoi canali social, parlando di un "clima da regime" e di uno "Stato di polizia", mettendo l'accaduto in diretta correlazione con la manifestazione nazionale 'No Kings' prevista per il pomeriggio di sabato nella capitale e con gli effetti del nuovo Decreto Sicurezza.
Bonelli e Fratoianni hanno rincarato la dose definendo la vicenda di una gravità inaudita e chiedendo immediata chiarezza al ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, sottolineando come l'Italia non debba trasformarsi in un sistema illiberale simile all'Ungheria di Viktor Orbán.
Gli avvocati Mauro Straini ed Eugenio Losco, legali di Ilaria Salis, hanno espresso preoccupazione per quanto accaduto alla loro assistita. "Non convince nemmeno la spiegazione che il controllo sia avvenuto su richiesta di uno Stato terzo, perché come europarlamentare lei gode delle guarentigie", hanno spiegato i legali all'agenzia di stampa Agi e hanno aggiunto: "Da quanto si capito, non le hanno rilasciato nessun verbale dopo il controllo come sarebbe dovuto accadere".
Questura di Roma: atto dovuto dopo richiesta della Germania
La risposta delle autorità italiane non si è fatta attendere, fornendo una ricostruzione dei fatti opposta a quella esposta dai rappresentanti politici. Il Questore di Roma, Roberto Massucci, ha precisato in una nota ufficiale che l'attività non è stata un'iniziativa discrezionale né un controllo preventivo legato all'ordine pubblico o alla manifestazione a Roma.
Si è trattato invece di un atto dovuto, originato da una segnalazione automatica proveniente da un sistema di collaborazione internazionale tra forze di polizia. Da quanto si è appreso. la richiesta è partita dalla Germania nell'ambito del sistema di segnalazioni Schengen**.** Secondo la Questura, gli agenti si sono limitati a richiedere i documenti alla parlamentare e alla persona che l'accompagnava e, non appena è stata accertata l'identità dell'eurodeputata, ogni verifica è stata immediatamente interrotta.
Le autorità hanno inoltre categoricamente smentito che sia stato effettuato l'accesso alla stanza o che sia stata compiuta una perquisizione, ribadendo che l'identificazione non ha alcun legame con le recenti normative nazionali sulla sicurezza.
Fonti informate hanno successivamente chiarito che la segnalazione internazionale che ha attivato il controllo non proveniva dall'Ungheria — Paese dove Ilaria Salis era stata precedentemente detenuta — né era legata alle passate vicende giudiziarie della stessa in quel territorio.
Attivo dal 1995, il Sistema d'informazione Schengen (SiS) compensa l’assenza di frontiere interne tramite una banca dati condivisa per la sicurezza e la gestione dei confini europei. Le autorità nazionali vi inseriscono segnalazioni su persone e oggetti, permettendone la localizzazione ovunque nello spazio Schengen durante i controlli di polizia. È lo strumento di cooperazione più efficace tra le forze dell'ordine e gli uffici giudiziari dell'Ue e dei Paesi associati.