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Ue-India: accordo commerciale "molto presto", aprirà il mercato indiano alle aziende dell'Ue

Maroš Šefčovič in India
Maroš Šefčovič in India Diritti d'autore  European Union
Diritti d'autore European Union
Di Peggy Corlin & Maria Tadeo
Pubblicato il
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L'Unione europea sta spingendo per aprire l'economia indiana alle aziende europee mentre Bruxelles si avvia verso la fase finale dei negoziati per un accordo di libero scambio con New Delhi, ha dichiarato a Euronews il responsabile del commercio dell'Ue Maroš Šefčovič

Un accordo commerciale con l'India è "molto vicino". Lo ha dichiarato il responsabile del commercio dell'Unione Europea, Maroš Šefčovič, in un'intervista a Euronews.

Il blocco mira a ridurre le tariffe doganali per le aziende europee in uno dei mercati in più rapida crescita al mondo, ma che resta fortemente protetto.

Šefčovič ha dichiarato che le due parti stanno "controllando i numeri finali" e ha definito l'accordo come "la madre di tutti gli accordi", in quanto punta ad aprire un mercato di 1,4 miliardi di persone alle esportazioni e ai servizi europei.

L'India mantiene dazi fino al 150 per cento in alcuni settori, escludendo di fatto gli esportatori europei da ampi settori dell'economia.

Šefčovič si trova a New Delhi in vista di un vertice tra l'Ue e il Paese.

"Il più grande accordo di sempre"

Se concluso, l'accordo creerà un'area di libero scambio che coprirà 2 miliardi di persone ed eliminerà i dazi doganali indiani sulle importazioni dall'Europa. Ma non tutti i settori saranno inclusi, ha spiegato Šefčovič.

"Abbiamo deciso di tenere fuori dall'accordo i settori più sensibili per entrambi, in modo da poterci concentrare sul risultato positivo".

Circa 6mila aziende europee operano attualmente nel Paese. Secondo i dati della Commissione, il commercio di beni tra l'Ue e l'India è aumentato di quasi il 90 per cento nell'ultimo decennio, con 48,8 miliardi di euro di beni esportati nel 2024.

"Questo è il più grande accordo commerciale di sempre", ha dichiarato Šefčovič.

L'accordo sosterrebbe la più ampia strategia dell'Ue volta a diversificare i legami commerciali e a ridurre la dipendenza da Stati Uniti e Cina.

"Aiuterebbe l'Ue ad avere un'assicurazione contro le turbolenze commerciali globali", ha aggiunto Šefčovič.

Un segnale positivo

L'India è attualmente sottoposta a tariffe proibitive del 50 per cento sotto l'amministrazione Trump, che l'anno scorso ha aggiunto un'ulteriore tariffa del 25 per cento come punizione per gli acquisti indiani di petrolio russo.

Per Bruxelles l'accordo sarebbe anche un segnale per gli altri partner, tra le preoccupazioni che i ritardi nella ratifica dell'accordo Mercosur stiano pesando sulla credibilità dell'Ue come potenza commerciale.

I negoziati sono stati difficili. Le controparti indiane sono "negoziatori molto duri", ha detto Šefčovič.

"Avevano una tariffa elevata, sono un Paese in via di sviluppo e volevamo rispettare la loro specificità, proteggendo allo stesso tempo l'interesse generale europeo", ha aggiunto.

La sostenibilità rimane un punto chiave, in particolare l'opposizione dell'India alla tassa sulle emissioni di carbonio.

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