Donald Trump potrebbe arrivare a Budapest a marzo per il Cpac Hungary. Gli organizzatori parlano di un evento di portata globale e di un forte legame tra Trump e Viktor Orbán
Donald Trump potrebbe visitare Budapest nel mese di marzo in occasione della conferenza Cpac Hungary. A riportarlo è stato giovedì il quotidiano ungherese Blikk, che ha sollevato interrogativi sulla possibile presenza del presidente degli Stati Uniti all’evento conservatore.
Il giornale ha chiesto conferma a Miklós Szánthó, direttore generale del Centro per i Diritti Fondamentali (Alapjogokért Központ) e principale organizzatore del Cpac Hungary. Pur senza confermare esplicitamente l’arrivo di Trump, Szánthó ha lasciato intendere che l’edizione 2025 avrà una rilevanza internazionale di primo piano. “Non è più una questione di chi verrà al Cpac Hungary, ma di chi se lo perderà”, ha dichiarato.
Szánthó ha ricordato che all’edizione dello scorso anno hanno partecipato otto primi ministri in carica o ex, cinque leader di partito e otto ministri provenienti da diversi Paesi. Donald Trump, ha aggiunto, ha finora salutato ogni edizione del Cpac ungherese con un videomessaggio esclusivo, sottolineando che anche quest’anno “qualità e dimensioni non saranno diverse”.
Secondo l’organizzatore, il crescente peso internazionale di Budapest è legato alla politica del primo ministro Viktor Orbán. “Grazie alla politica di Orbán, oggi la Casa Bianca tiene in considerazione Budapest”, ha affermato Szánthó, ribadendo l’obiettivo politico del Cpac Hungary: contrastare quella che ha definito “l’élite globalista favorevole alla guerra e la sua filiale domestica”.
Il motto dell’edizione 2025 sarà “Avanti, alla vittoria!”, uno slogan che Szánthó ha ironicamente collegato alle dinamiche della politica interna ungherese, alludendo al possibile utilizzo del messaggio anche da parte dell**’opposizione guidata da Péter Magyar.**
Nel 2025 Donald Trump ha già inviato un messaggio ai partecipanti del Cpac Hungary, congratulandosi con Miklós Szánthó e con Matt Schlapp per l’organizzazione dell’evento. “Sapete cosa significa per me l’Ungheria, e sapete anche cosa significa per me il Cpac. Rispetto e amo molto entrambi”, ha dichiarato nel videomessaggio.
Trump ha inoltre elogiato più volte il primo ministro Viktor Orbán, definendolo un leader che rispetta profondamente e sostenendo che, alla guida dell’Ungheria, stia svolgendo “un lavoro brillante”. Un’eventuale visita a Budapest rafforzerebbe ulteriormente l’asse politico e simbolico tra l’ex presidente americano e il governo ungherese, consolidando il ruolo del Cpac Hungary come punto di riferimento per la destra conservatrice internazionale.