Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Caso Plus Ultra, imputato Zapatero: la polizia spagnola perquisisce l'ufficio

José Luis Rodríguez Zapatero, in un passaggio del video diffuso per difendere la propria innocenza
José Luis Rodríguez Zapatero durante un passaggio del video diffuso per difendere la propria innocenza Diritti d'autore  AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di Cristian Caraballo
Pubblicato il
Condividi Commenti
Condividi Close Button

Il caso Plus Ultra pone José Luis Rodríguez Zapatero sotto i riflettori per presunte tangenti, contratti fittizi e contatti con le autorità del Venezuela per agevolare operazioni aeree. I legami del caso vanno oltre il Sudamerica

Gli agenti dell'Unità di Delinquenza Economica e Fiscale (Udef) della Polizia nazionale spagnola si sono presentati martedì prima delle 8:00 all'abitazione di José Luis Rodríguez Zapatero per comunicargli la sua imputazione nel caso Plus Ultra. Allo stesso tempo, gli agenti hanno perquisito il suo studio professionale in calle Ferraz, a Madrid, e gli uffici della Whathefav S.L., l'agenzia di comunicazione delle sue figlie Laura e Alba Rodríguez Espinosa.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

L'operazione, battezzata "Tíbet", si è svolta nell'ambito dell'inchiesta condotta dal Tribunale centrale d'istruzione numero 4 dell'Audiencia Nacional, affidata al giudice José Luis Calama.

L'intervento della polizia ha fatto saltare un viaggio che l'ex presidente del Governo aveva in programma per lo stesso giorno. Secondo fonti vicine al caso citate da El Confidencial, Zapatero aveva già acquistato un biglietto diretto a Santo Domingo, da dove avrebbe preso un aereo privato per proseguire fino a Caracas.

Lo spostamento, di carattere privato e non riportato in nessuna agenda ufficiale, non sarebbe stato legato all'indagine secondo le stesse fonti, anche se era stato pianificato in fretta dopo le informazioni pubblicate la scorsa settimana che avevano già messo Zapatero al centro delle indagini della Udef.

L'imputazione non comporta al momento alcuna misura cautelare che limiti i suoi movimenti: conserva il passaporto e può lasciare la Spagna. Questa situazione potrebbe cambiare quando comparirà all'Audiencia Nacional il prossimo 2 giugno, data in cui il giudice Calama ha convocato l'ex presidente.

Le accuse e la rete di società

L'ordinanza di imputazione, di 88 pagine, conclude in via indiziaria che l'entourage di Zapatero avrebbe incassato presunte tangenti illegali per quasi due milioni di euro, successivamente riciclati attraverso quella che il provvedimento definisce società fantasma, fatture fittizie e prestanome.

I reati ipotizzati a suo carico sono riciclaggio di denaro, traffico di influenze, falso documentale e appartenenza a un'organizzazione criminale.

Il giudice pone al centro dello schema Julio Martínez Martínez, descritto come amico di Zapatero ed ex consulente di Plus Ultra, la cui società Análisis Relevante S.L. avrebbe pagato all'ex presidente circa 450 mila euro per presunte "consulenze globali".

La stessa società avrebbe inoltre trasferito 239.755 euro alla Whathefav, l'agenzia delle sue figlie, attraverso contratti di consulenza utilizzati, secondo l'ordinanza, come semplice giustificazione documentale. Un altro ingranaggio del meccanismo è la Summer Wind S.L., spedizioniere che lavorava con Plus Ultra e che il giudice descrive come società di comodo per triangolare i pagamenti.

Secondo il provvedimento, la Summer Wind ha ricevuto da Plus Ultra introiti per circa quattro milioni di euro e ha effettuato pagamenti per 213.202 euro alla Afitta S.L., società che il magistrato collega a Julio Martínez Martínez. Gli investigatori hanno trovato nel telefono del presidente di Plus Ultra, Julio Martínez Sola, i giustificativi di quei trasferimenti e messaggi interni in cui si discuteva della modifica delle fatture e delle relative causali.

L'influenza sull'aviazione venezuelana

L'inchiesta non si limita alle manovre per ottenere il salvataggio pubblico di 53 milioni di euro che il Governo ha approvato per Plus Ultra nel 2021. L'ordinanza dettaglia una seconda linea d'azione: l'intermediazione presso l'Istituto nazionale di aeronautica civile (Inac) del Venezuela per garantire l'autorizzazione ai voli della compagnia durante la pandemia. Per questa mediazione, Julio Martínez Martínez avrebbe incassato almeno 458 mila euro.

Il giudice riporta uno scambio di messaggi tra Martínez Martínez e il maggior generale Juan Manuel Teixeira Díaz, presidente dell'Inac venezuelano, nel luglio 2021, in cui l'imprenditore spagnolo chiede l'autorizzazione per un volo di Plus Ultra. Il giorno seguente, una persona registrata nel telefono di Martínez Martínez come "Z" gli scrive: "Nei tempi e nei modi. Gestione riuscita". Poche ore dopo, Martínez Martínez ringrazia il generale per l'aiuto confermando che i voli sono stati approvati. Calama qualifica questi fatti come traffico di influenze.

Il denaro del salvataggio e il legame venezuelano

L'indagine ha ramificazioni che vanno oltre la Spagna e il Venezuela. Secondo l'ordinanza, esisterebbero legami con i governi di Cina e Dubai, interessati al petrolio venezuelano, con Zapatero come intermediario, e il caso ha anche un fronte aperto negli Stati Uniti, dove si giudica parallelamente il dossier Plus Ultra.

Solo quattro giorni fa il Governo di Delcy Rodríguez ha consegnato Álex Saab, uno degli uomini forti del chavismo, perché sia processato a Miami per corruzione nel programma di aiuti alimentari venezuelano. Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti indica che Saab ha ricevuto oltre 500 mila dollari da Plus Ultra dopo il salvataggio della compagnia aerea da parte del Governo spagnolo e descrive per lui lo stesso modus operandi che il giudice Calama attribuisce a Zapatero: una complessa rete finanziaria destinata a riciclare tangenti.

Dei 53 milioni del salvataggio, secondo l'inchiesta, una parte sarebbe andata a Saab, un'altra a Zapatero e un'altra ancora a Petróleos de Venezuela, con cui la compagnia aerea manteneva un debito di diversi milioni. I tre venezuelani che controllavano Plus Ultra operavano a Caracas con una rete di contatti ai massimi livelli che includeva la moglie di Nicolás Maduro, Cilia Flores, l'allora vicepresidente Delcy Rodríguez e lo stesso Saab.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti

Notizie correlate

Spagna, ex premier Zapatero indagato per riciclaggio e traffico di influenze

Caso Plus Ultra, imputato Zapatero: la polizia spagnola perquisisce l'ufficio

Von der Leyen: "L'Europa reagirà" ai ripetuti incidenti con droni russi