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Ecco come l'Unione europea cura i malati ucraini e i feriti in guerra

Paramedici trasportano su barelle militari ucraini gravemente feriti all'ospedale Mechnikov di Dnipro, Ucraina, venerdì 14 luglio 2023\.
Paramedici trasportano su barelle militari ucraini gravemente feriti all'ospedale Mechnikov di Dnipro, Ucraina, venerdì 14 luglio 2023\. Diritti d'autore AP Photo/Evgeniy Maloletka
Diritti d'autore AP Photo/Evgeniy Maloletka
Di Mared Gwyn Jones
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

L'Ue ha coordinato l'evacuazione di oltre 2.300 pazienti ucraini verso gli ospedali del Continente dall'inizio dell'invasione russa dell'Ucraina

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Gli ucraini feriti in guerra o che soffrono di gravi malattie e non possono essere curati   all'interno dell'Ucraina sono stati trasferiti in ospedali di 21 Paesi europei, nell'ambito di un programma europeo lanciato nel marzo 2022.

Il sistema sanitario ucraino è sotto pressione dall'inizio dell'invasione russa; con molti medici in prima linea, i pazienti che necessitano di trattamenti specializzati devono spesso essere trasferiti in altri ospedali al di fuori dell'Ucraina.

Il Meccanismo di protezione civile dell'Ue finanzia i trasferimenti dovuti a motivi medici, questi  sono coordinati da un hub che ha sede nella città polacca di Rzeszów, vicino al confine ucraino.

L'hub "medevac" offre assistenza e supporto ai pazienti che arrivano dall'Ucraina prima che vengano trasferiti nell'ospedale europeo più idoneo nel trattare la loro patologia.

 Sono previsti due voli settimanali, garantiti dalla Norvegia, voli che trasportano i pazienti da Rzeszów ai Paesi che offrono cure successive.

Il programma è stato concepito anche per alleviare la pressione sul sistema sanitario dei Paesi confinanti con l'Ucraina, tra cui Polonia e Slovacchia, l'afflusso di rifugiati mette già a dura prova gli ospedali.

Oltre 370 di questi pazienti hanno ricevuto un sostegno per tornare in Ucraina dopo le cure. 

A giugno di quest'anno, l'Organizzazione mondiale della sanità  ha lanciato un progetto di 18 mesi, finanziato dalla Commissione europea, volto a rafforzare i processi di evacuazione e rimpatrio del ministero della Salute ucraino. Il progetto si concentrerà in particolare sul rientro in sicurezza dei pazienti che hanno terminato il trattamento  medico all'estero e  desiderano tornare a casa.

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