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Belgio: un centro socio-sanitario per gli emarginati

Di Claudio Rosmino
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Belgio: un centro socio-sanitario per gli emarginati
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Nella regione di Bruxelles un gran numero di persone non ha accesso all'assistenza sanitaria di base. Secondo una stima di Medecins du Monde, una ong belga che aiuta le persone emarginate, il 30% degli abitanti di Bruxelles non ha un medico di base.

Tra loro c'era anche Pietro - un immigrato italiano arrivato in Belgio quasi sei anni fa - prima che scoprisse il Centro Integrato Sanitario e Sociale di Molenbeek, struttura che fornisce una serie di servizi per le persone vulnerabili, tra cui gli anziani, i senzatetto e i tossicodipendenti. L'obiettivo è quello di garantire loro un accesso a cure adeguate e al sostegno personale. Pietro è andato per la prima volta al centro come paziente: oggi vi organizza dei corsi di teatro.

"È un'esperienza che va al di là del semplice fatto di venire per curare un malanno o risolvere un problema - dice Pietro -. C'è un incontro umano che avviene in questo posto". "Il servizio che offriamo qui è una sorta di assistenza completa con diversi punti di ingresso - dice Thomas Vaessen, un medico del centro -. Forniamo cure mediche, servizi sociali, consulenza finanziaria, cure psicologiche. Questo tipo di questioni sociali emergono regolarmente durante la consultazione medica".

Per avere un approccio efficace ed incentrato sul paziente, alcuni servizi tradizionalmente separati sono stati integrati sotto un unico tetto. Pierre Verbeeren, direttore generale dell'azione sociale del Centro pubblico di azione sociale (CPAS) della città di Bruxelles, è uno dei promotori del progetto condotto da Medecins du Monde, insieme ad alcuni ambulatori locali e ai servizi sociali.

"Il concetto su cui stiamo lavorando è quello di benessere globale dice - dice Verbeeren -. Lavoriamo sulla persona a 360°. I servizi più importanti che forniamo sono il servizio sanitario, comprese le malattie mentali; poi assistenza sociale su questioni come l'alloggio, la comprensione delle leggi belghe e l'accesso ai sussidi, ma anche questioni lavorative e di assistenza finanziaria".

Il costo totale dell'iniziativa è di 7,44 milioni di euro, di cui 3,72 milioni finanziati dalla politica di coesione europea. Il progetto comprende due centri sanitari e sociali integrati. Il secondo è ancora in costruzione a Cureghem, quartiere di Anderlecht tra le aree più degradate intorno a Bruxelles.

"L'obiettivo di questo centro sarà quello di essere accessibile - dice Katrien Van Remortel, coordinatore del progetto -. Quindi sarà anche multilingue e offrirà una vasta gamma di attività e servizi. Stando alle stime dovremmo riuscire a ricevere circa 5-6 mila persone all'anno". Il centro - nelle intenzioni una sorta di ponte tra le diverse anime di questa parte della città - sarà inaugurato entro la primavera del 2023.