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Chemnitz, ex Germania dell'Est: l'ascesa dell'AfD e dei Verdi

Chemnitz, ex Germania dell'Est: l'ascesa dell'AfD e dei Verdi
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Di Sophie Claudet
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Sophie Claudet, caporedattrice di Euronews, intervista Ayman Oghonna, giornalista inglese di origine irachena, appena rientrato da Chemnitz per un reportage sull'estrema destra in Germania. Una ascesa che ha origini lontane (la DDR) e più vicine (la crisi dei migranti del 2015). E intanto i Verdi...

Ayman Oghanna, fotogiornalista inglese di origini irachene, con una grande esperienza del mondo arabo e mediorientale, ha realizzato per Euronews uno straordinario reportage su Chemnitz, la città tedesca - ex Germania dell'Est - considerata il simbolo dell'estrema destra tedesca.

Al di là del malessere causato dai violenti fatti di cronaca dell'agosto 2018, a Chemnitz e in tutta la Sassonia esiste un forte sentimento anti-immigrati, che ha origine lontane (la DDR) e altre più recenti (la crisi dei migranti del 2015).

Secondo Ayman Oghanna, la storia affonda le radici nelle condizioni politiche e sociali (e anche economiche) dell'ex Germania Orientale.
Al suo ritorno dal reportage, lo ha incontrato Sophie Claudet.

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Sophie Claudet**:
"Quindi Ayman... Non ci sono state rivolte o violenze mentre sei stato a Chemnitz... È molto diverso da quello che abbiamo visto lo scorso agosto. Pensi che sia tornato tutto alla normalità?"

Ayman Oghanna:
"Non proprio. Le strade potrebbero sembrare più tranquille, ma a Chemnitz ci sono casi in cui l'estrema destra appare piuttosto forte... I crimini di odio, ad esempio, sono in aumento: a Chemnitz in particolare e in Sassonia in generale. E gruppi come gli ultras della squadra di calcio di Chemnitz, il Chemnitzer FC, sono noti per avere legami neonazisti e sono sempre più audaci nel modo in cui si esprimono. D'altra parte, molte persone in città sono stanche di questa reputazione di essere una città di estrema destra e penso che possiamo affermare che la maggior parte dei cittadini non è sostenitrice dell'estrema destra".

Sophie Claudet:
"Ora l'AfD, il partito di estrema destra in Germania, sta permettendo o addirittura è colluso con gruppi estremisti neonazisti?"

Ayman Oghanna:
"L'AfD è spesso accusato di avere legami con i neonazisti, ma è qualcosa che negano con veemenza. Una cosa che è innegabile, tuttavia, è che l'AfD è cresciuto negli ultimi tre anni, così come l'audacia degli altri gruppi estremisti di estrema destra. E anche il centro, in termini di discorsi politici, ora parla di idee xenofobe, idee sul nazionalismo, sulla patria, che erano tabù fino a poco tempo fa. Quindi penso che il centro della politica tedesca si stia spostando notevolmente verso destra".

Sophie Claudet:
"Ma questo non sta accadendo in altre democrazie occidentali e sicuramente anche nell'Europa Orientale? Basta guarda quello che accade, ad esempio, in Ungheria e in Polonia".

Ayman Oghanna:
"Sicuro. Sta succedendo in tutta Europa, l'ascesa della destra, ma è particolarmente allarmante in Germania, tuttavia, a causa ovviamente della storia oscura del paese con il fascismo, e anche per la sua posizione dominante sul continente".

Sophie Claudet:
"Sicuro. Ora, abbiamo ascoltato uno dei tuoi intervistati dire che è storicamente diverso essere un tedesco nella Germania Orientale e nella Germania Occidentale. Che va bene essere orgogliosi di essere tedeschi ed essere nazionalisti sulla Germania. Dunque è corretto dire che la destra e l'estrema destra sono più forti nell'ex Germania dell'Est che nella Germania Ovest?

"Un'idea che ho trovato interessante è l'idea di una crisi di mascolinità e di identità maschile nell'Est. Dopo la caduta del muro di Berlino, la Germania dell'Est ha perso il 10% della sua popolazione e due terzi di loro erano donne andate all'Ovest per lavorare e questo ha lasciato, letteralmente e metaforicamente, un mucchio di uomini bianchi arrabbiati".
Ayman Oghanna
giornalista

Ayman Oghanna:
"Assolutamente si. I numeri lo dimostrano. L'AfD e altri partiti di destra raccolgono piu voti nell'Est che nell'Ovest... Perché? Ci sono molte ragioni. Economicamente, l'Est è stato molto meno ricco dell'Ovest... Un'idea che ho trovato interessante, tuttavia, è l'idea di una crisi di mascolinità e di identità maschile nell'Est. Dopo la caduta del muro di Berlino, la Germania dell'Est ha perso il 10% della sua popolazione e due terzi di loro erano donne andate all'Ovest per lavorare e questo ha lasciato, letteralmente e metaforicamente, un mucchio di uomini bianchi arrabbiati, perchè non avevano davvero un posto nella nuova Germania."

Sophie Claudet:
"Quindi abbiamo un caso di rabbia da testosterone nella ex Germania Orientale?"

Ayman Oghanna:
"Non penso sia così semplice da spiegare. Penso che ci sia una risposta a più livelli, ma credo che parte del puzzle potrebbe essere: dove collocare il posto dell'uomo della ex Germania dell'Est nella società tedesca attuale".

Sophie Claudet:
"E le donne si sono trasferite nella Germania Occidentale... Perché gli uomini non hanno seguito l'esempio?"

Ayman Oghanna:
"Il comunismo ha avuto abbastanza successo nel creare una vasta classe di donne indipendenti ed emancipate, che erano spesso più istruite degli uomini e trovavamo più facilmente trovare lavoro in Occidente rispetto ai lavoratori maschi della Germania dell'Est che lasciavano dietro di sé".

Sophie Claudet:
"Ayman, pensi che l'AfD farà passi avanti nelle elezioni europee?"

Ayman Oghonna:
"Penso che lo faranno sicuramente. Ma una cosa da non trascurare è che non ci sono solo loro. Sono stato sorpreso a Chemnitz, per quanti sostenitori e attivisti Verdi ho incontrato...
E mentre potrebbe essere vero che il centro politico tradizionale della Germania sta crollando, non è solo l'estrema destra che ci guadagna.
Anche partiti come i Verdi stanno guadagnando consensi. Lo confermano i più recenti sondaggi".

Sophie Claudet: "Lo scopriremo presto, no?"

Ayman Oghonna: "Vedremo domenica".

Risorse addizionali per questo articolo • EDIZIONE ITALIANA E WEB: CRISTIANO TASSINARI

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