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Referendum costituzionale in Italia: quali conseguenze per l' Europa?

Referendum costituzionale in Italia: quali conseguenze per l' Europa?
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Di Elena Cavallone
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A pochi giorni dal referendum costituzionale che sta dividendo l'Italia, crescono i timori sul futuro del Paese e suo ruolo in Europa.

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Da Roma a Bruxelles, l’esito del referendum costituzionale con cui Renzi sfiderà l’Italia domenica prossima fa sorgere preoccupazioni circa la stabilità del Paese e i nuovi assetti che comporterà a livello europeo. Un tracollo finanziario e un ruolo marginale dell’Italia in Europa sono tra gli scenari più cupi previsti in caso di dimissioni del premier. Ma per Giovanni, un giovane italiano residente a Bruxelles, le cose non andranno in questa direzione. “Se vincerà il NO – afferma – il governo perderà la legittimità e le opposizioni aumenteranno. Ciò detto, credo che da qui a dire che le banche smetteranno di investire in Italia o che l’Unione europea tratterà l’Italia da pària, ce ne passi”.

Il referendum si è traformato di fatto in un campo di battaglia tra forze politiche. Dopo la Brexit e la vittoria di Trump, aumenta il timore che una crisi di governo possa spianare la strada ai partiti populisti. Secondo il Dott. Mario Telo’, professore di relazioni internazionali presso l’Istituto di studi europei all’Università libera di Bruxelles, ciò confermerebbe il fallimento delle democrazie occidentali. “Una vittoria del no – ci spiega- si inserirebbe in una grande tendenza verso l’affermazione di forze nazionalistiche, protezionistiche e populistiche in varie democrazie occidentali. Questa è la conseguenza di un malessere della globalizzazione, in cui le vittime votano per partiti estremisti a carattere nazionalistico”.

Elena Cavallone, Bruxelles

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