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Segnali prima della pubertà possono prevedere dolori mestruali, secondo uno studio

Uno studio individua sintomi non dolorosi prima del primo ciclo, collegati a futuri dolori mestruali.
Uno studio individua sintomi non dolorosi prima del primo ciclo legati a futuri dolori mestruali. Diritti d'autore  Cleared/Canva
Diritti d'autore Cleared/Canva
Di Marta Iraola Iribarren
Pubblicato il
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Un nuovo studio indica che sintomi non dolorosi nelle ragazze, come stanchezza e vertigini, possono aiutare a prevedere chi rischia mestruazioni dolorose in futuro.

Sperimentare sintomi non dolorosi, come stanchezza e vertigini, prima del primo ciclo mestruale potrebbe indicare un rischio più elevato di dismenorrea, cioè mestruazioni dolorose negli anni successivi, secondo un nuovo studio (fonte in inglese) pubblicato su The Lancet Child & Adolescent Health.

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Molte donne soffrono per i dolori mestruali, che iniziano in adolescenza e possono influenzare la loro vita per anni. I ricercatori sperano che intervenire su alcuni sintomi prima delle prime mestruazioni possa ridurre il peso della dismenorrea sulle giovani donne.

"Identificare i fattori di rischio per la dismenorrea, soprattutto nelle forme più gravi, può migliorare gli esiti per le adolescenti grazie a cure più precoci e mirate", scrivono gli autori.

I ricercatori hanno analizzato i dati di oltre 2.000 adolescenti e hanno scoperto che i sintomi somatici non dolorosi, come stanchezza, vertigini, problemi gastrointestinali, incubi o alterazioni sensoriali, insieme a uno sviluppo puberale avanzato tra i nove e i dieci anni, sono forti indicatori di futuri dolori mestruali.

La dismenorrea è frequente in adolescenza ed è spesso considerata inevitabile o lasciata senza trattamento, aggiungono gli autori. Può interferire con le attività quotidiane e favorire altre forme di dolore cronico. Tuttavia, si conosce poco sui suoi fattori di rischio e la scarsità di studi prima delle prime mestruazioni ostacola gli sforzi per individuare le persone a rischio.

Ricerche precedenti hanno rilevato che circa il 70% delle adolescenti soffre di dolori mestruali e che nel 20% dei casi questi dolori hanno un impatto significativo sulle attività quotidiane.

Lo studio ha inoltre evidenziato che i disturbi del sonno sono fortemente associati a un maggiore impatto del dolore sulle attività quotidiane. Secondo i ricercatori, affrontare i problemi di sonno prima delle prime mestruazioni potrebbe contribuire a ridurre il peso del dolore.

Per esempio, la terapia cognitivo-comportamentale mirata ai disturbi del sonno negli adolescenti con dolore cronico sembra promettente nel ridurre sia i problemi di sonno sia l’interferenza del dolore nella vita quotidiana.

"Questi risultati aprono la possibilità di individuare le persone a rischio prima che il dolore diventi un problema per tutta la vita", scrivono gli autori.

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