Il direttore generale dell’OMS elogia Tenerife per la gestione dell’evacuazione della nave da crociera MV Hondius colpita da un’epidemia di hantavirus. Registrati 11 casi e 3 decessi. Attivata una quarantena di 42 giorni per i passeggeri
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha espresso un pubblico ringraziamento alla popolazione di Tenerife per la gestione dell’emergenza sanitaria legata alla nave da crociera MV Hondius, colpita da un’epidemia di hantavirus.
In una lettera aperta, Tedros ha elogiato il “coraggio morale” dell’isola e delle autorità spagnole per aver consentito l’attracco della nave e l’evacuazione di oltre 120 persone di 23 nazionalità, nonostante l’allarme internazionale per un virus raro e privo di vaccino o terapie specifiche.
Epidemia a bordo: 11 casi e 3 decessi
Secondo gli aggiornamenti dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, al 13 maggio sono stati segnalati 11 casi complessivi, tra cui tre decessi. Otto casi sono stati confermati in laboratorio come infezioni da virus andino (ANDV), uno dei ceppi di hantavirus in grado di trasmettersi tra esseri umani.
L’OMS ha inoltre classificato due casi come probabili e uno come inconcludente, ancora in fase di analisi. Tra le vittime, due avevano conferma laboratoristica dell’infezione da ANDV, mentre il terzo caso resta probabile.
Il ringraziamento dell’OMS a Tenerife
Nella sua lettera, il direttore generale dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha sottolineato la risposta solidale della popolazione locale: “Tenerife ha scelto una strada diversa. Avete lasciato un segno nel modo in cui l’umanità risponde alle crisi.”
Tedros ha inoltre descritto il lavoro coordinato di operatori sanitari, autorità spagnole e personale di emergenza, evidenziando professionalità e rapidità nella gestione dell’evacuazione e della quarantena.
Condizioni dei pazienti e isolamento
Uno dei passeggeri spagnoli risultati positivi è attualmente ricoverato e in condizioni stabilizzate presso l’ospedale Gómez Ulla di Madrid, con sintomi respiratori e febbre lieve. Gli altri passeggeri isolati risultano al momento asintomatici.
Secondo il Segretario di Stato per la Sanità Javier Padilla, anche lui citato nella gestione dell’emergenza, il paziente ha risposto positivamente all’ossigenoterapia e alle cure di supporto, pur restando sotto stretta osservazione.
Quarantena di 42 giorni
Le autorità sanitarie hanno stabilito un protocollo rigoroso: tutti i viaggiatori evacuati dalla nave dovranno osservare una quarantena di 42 giorni a partire dal 10 maggio, con revisione dopo 28 giorni in base all’evoluzione clinica e ai risultati dei test.
Nei primi sette giorni sono previste misure particolarmente stringenti, con isolamento individuale e controlli sanitari ripetuti, inclusi test PCR a distanza di una settimana.
Le autorità hanno inoltre valutato la possibilità che alcuni passeggeri possano completare la quarantena a domicilio, a condizione che siano garantite condizioni adeguate di isolamento e monitoraggio medico continuo.