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Multivitamine quotidiane rallentano l'invecchiamento, ma esperti sono scettici

Integratori vitaminici quotidiani possono aiutare a rallentare l'invecchiamento biologico.
Gli integratori vitaminici assunti ogni giorno possono aiutare a rallentare l’invecchiamento biologico. Diritti d'autore  Cleared/Canva
Diritti d'autore Cleared/Canva
Di Marta Iraola Iribarren
Pubblicato il
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Assumere quotidianamente integratori vitaminici può contribuire a rallentare l’invecchiamento biologico, ma gli esperti avvertono: non sostituiscono una dieta sana né l’esercizio fisico.

Un nuovo studio suggerisce che assumere ogni giorno un integratore multivitaminico potrebbe contribuire a rallentare l’invecchiamento biologico. Gli esperti però avvertono che non si tratta di una soluzione miracolosa e sottolineano l’importanza dell’esercizio fisico e di una dieta sana.

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I ricercatori hanno riscontrato che l’assunzione quotidiana di un multivitaminico per due anni ha rallentato il processo di invecchiamento di circa quattro mesi.

«Oggi c’è grande interesse nel trovare il modo non solo di vivere più a lungo, ma anche di vivere meglio», ha dichiarato Howard Sesso, autore senior dello studio presso il Mass General Brigham negli Stati Uniti.

Ha aggiunto che i risultati, pubblicati su Nature Medicine (fonte in inglese), aprono la strada a comprendere meglio interventi accessibili e sicuri che contribuiscono a un invecchiamento più sano e di maggiore qualità.

La maggior parte delle persone non assume a sufficienza i micronutrienti attraverso l’alimentazione, in particolare iodio, vitamina E, calcio e ferro.

Le formulazioni multivitaminiche e multiminerali (MVM) sono tra gli integratori alimentari più diffusi, osserva lo studio. In genere forniscono una combinazione di vitamine e minerali essenziali per soddisfare il fabbisogno giornaliero raccomandato e ridurre il rischio di carenze nutrizionali.

Come invecchia il corpo?

Il corpo invecchia secondo due ritmi: l’età cronologica, che misura il trascorrere del tempo, e l’età biologica, che riflette quanti anni ha realmente l’organismo in base al suo stato di salute e alle sue funzioni.

L’età biologica coglie l’usura accumulata nel tempo da cellule, tessuti e organi ed è influenzata dallo stile di vita, dall’ambiente e dalla genetica.

Si misura analizzando la metilazione, un piccolo marcatore chimico sul Dna che cambia naturalmente con l’avanzare dell’età e può aiutare a stimare il rischio di mortalità e la velocità dell’invecchiamento.

Come è stato condotto lo studio?

I ricercatori hanno analizzato i dati di 958 persone sane, con un’età media di circa 70 anni. I partecipanti sono stati suddivisi in quattro gruppi: a ciascuno è stato assegnato un trattamento quotidiano con estratto di cacao e multivitaminico, cacao e placebo, multivitaminico e placebo, oppure due placebo.

I risultati hanno mostrato che l’assunzione quotidiana di un MVM riduceva in modo modesto la velocità dell’invecchiamento biologico, mentre il cacao non ha influenzato i marcatori esaminati. I partecipanti che assumevano il MVM presentavano aumenti più lenti in due indicatori utilizzati per misurare il rischio di mortalità: PCGrimAge e PCPhenoAge.

Gli effetti protettivi erano più marcati nei partecipanti che all’inizio dello studio avevano un’età biologica superiore alla loro età anagrafica.

Nessun sostituto di dieta e attività fisica

Gli autori sottolineano che questi risultati aprono la strada a ulteriori ricerche sull’argomento, ma riconoscono che non esistono ancora prove sufficienti di benefici clinici chiari per la popolazione in generale.

«Nel complesso, questo lavoro fornisce indicazioni sul possibile ruolo dell’integrazione multivitaminica nell’invecchiamento biologico, anche se gli effetti osservati sono limitati», ha dichiarato Carmen Romero Ferreiro, dell’Università Francisco de Vitoria in Spagna, che non ha partecipato allo studio.

Ha aggiunto che, nel contesto più ampio di dieta e stile di vita, questi risultati suggeriscono che il loro impatto sarebbe probabilmente complementare all’interno di strategie più vaste di promozione della salute e di un invecchiamento sano, piuttosto che costituire un intervento a sé stante.

Pilar Guallar Castillón, docente all’Università Autonoma di Madrid, consiglia invece di smettere del tutto di assumere multivitaminici.

«Seguite una dieta sana e varia, ricca di frutta e verdura (la principale fonte naturale di vitamine e minerali), e non sprecate denaro in integratori alimentari», ha dichiarato commentando lo studio, aggiungendo che il loro consumo è spinto da interessi commerciali, senza prove cliniche a supporto.

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