Newsletter Newsletters Events Eventi Podcasts Video Africanews
Loader
Seguiteci
Pubblicità

Scoperta in Egitto tomba di 3.000 anni che svela segreti faraonici

Foto d'archivio – L'immagine diffusa dal Ministero egiziano delle Antichità mostra un sarcofago scoperto nel paese di Tuna el-Gebel vicino a Minya, nella valle del Nilo.
Foto d'archivio: l'immagine, fornita dal ministero delle Antichità, mostra uno dei sarcofagi scoperti a Tuna el-Gebel, vicino a Minya, nella valle del Nilo. Diritti d'autore  AP/AP
Diritti d'autore AP/AP
Di Ali Hasan & يورونيوز
Pubblicato il
Condividi Commenti Segui Euronews su Google
Condividi Close Button

Il Cairo punta sui tesori del passato per rilanciare il turismo: nella necropoli di Luxor emerge una nuova tomba risalente a 3000 anni fa. Apparteneva a un uomo chiamato Baser. Gli archeologi analizzeranno iscrizioni e decorazioni per ricostruire la vita dei suoi occupanti

Le autorità egiziane hanno annunciato la scoperta di una tomba archeologica risalente a circa tremila anni fa, nei pressi della città di Luxor, nel sud del Paese. Si tratta dell’ultimo di una serie di ritrovamenti su cui il Cairo punta per sostenere il settore turistico.

PUBBLICITÀ
PUBBLICITÀ

Il ministero del Turismo e delle Antichità ha spiegato che la tomba è stata scoperta da una missione archeologica olandese dell’Università di Leiden, durante i lavori nella necropoli di Sheikh Abd el-Qurna sulla riva occidentale di Luxor.

La sepoltura appartiene a un uomo di nome “Baser”. Il team di ricerca prosegue gli scavi e le analisi per identificare le altre persone qui sepolte e ricostruire meglio le loro vite e la loro posizione sociale.

Struttura tradizionale e iscrizioni che rivelano i tratti principali dell’epoca ramesside

Gli esperti ritengono che la tomba risalga all’epoca ramesside, che comprende la XIX e la XX dinastia dell’antico Egitto, sulla base dello stile artistico delle iscrizioni e delle decorazioni che ne ricoprono le pareti.

La tomba scoperta si trova a est della tomba tebana n. 45, dove la squadra porta avanti dal 2018 un progetto di ricerca e di lavoro sul campo.

Il presidente del settore delle antichità egiziane presso il Consiglio supremo delle antichità, Mohamed Abdel Badi, ha spiegato che la pianta della tomba è in linea con il modello consueto delle tombe private a Tebe durante il Nuovo Regno, tra il 1570 e il 1069 a.C.

La sepoltura comprende un cortile aperto che conduce a una cappella scavata nella roccia, con una pianta a forma di “T” rovesciata. Le camere funerarie sono incise al di sotto del livello del suolo, una soluzione che riflette il modello architettonico in voga in quel periodo.

Elementi architettonici conservati e scene religiose all’interno della tomba

Durante gli scavi, gli archeologi hanno rinvenuto all’interno del cortile diversi elementi architettonici in buono stato di conservazione, tra cui una mastaba in mattoni crudi destinata a sostenere una stele funeraria, oltre a una scala circondata da rampe inclinate che conduce all’ingresso della tomba.

All’interno della tomba, le iscrizioni che riportano il nome di “Baser” mostrano diverse scene in cui il proprietario compie rituali di culto a numerose divinità all’interno delle cappelle. In altre, è raffigurato seduto accanto alla moglie davanti a una tavola per le offerte. Queste immagini illustrano chiaramente le credenze religiose e le pratiche funerarie diffuse in quell’epoca.

Il team di scavo ha sottolineato che nella prossima fase proseguiranno le attività di documentazione e studio, con l’obiettivo di identificare tutti gli individui sepolti nella tomba e di comprenderne con maggiore precisione il contesto storico e archeologico.

La scoperta rientra in un progetto di ricerca in corso dal 2018

La scoperta si inserisce nelle iniziative dell’Egitto per valorizzare i nuovi ritrovamenti archeologici e rendere più attrattive le sue mete turistiche storiche. La città di Luxor è considerata uno dei siti archeologici più importanti al mondo e ospita un gran numero di templi e tombe faraoniche.

Il ministero del Turismo e delle Antichità ha precisato che la tomba scoperta è uno dei risultati di un progetto di ricerca attivo dal 2018, che punta a individuare e documentare nuovi siti archeologici nella zona.

Questa scoperta si aggiunge a una serie di recenti scoperte archeologiche in Egitto. Lo scorso anno è stata riaperta al pubblico, dopo oltre vent’anni di restauri, una grande tomba di un faraone nei pressi di Luxor. Al suo interno sono visibili scene che raffigurano il re Amenofi III, che governò l’antico Egitto tra il 1390 e il 1350 a.C., insieme a immagini di diverse divinità egizie.

Nella provincia di Beheira, nel nord del Paese, all’inizio di quest’anno gli archeologi hanno annunciato il ritrovamento di reperti all’interno di una porzione di tomba risalente alle epoche greca e romana, con un’età superiore ai 2.300 anni. Questi materiali documentano l’evoluzione delle pratiche funerarie in Egitto lungo circa sei secoli, mettendo in luce i cambiamenti culturali e civili che hanno interessato il Paese nel corso dei millenni.

Vai alle scorciatoie di accessibilità
Condividi Commenti Segui Euronews su Google

Notizie correlate

Archeologia, in Egitto riaffiorano 18 tombe antiche con amuleti della "Lingua d'oro"

Archeologia: riportato alla luce un rarissimo elmo dell'antica Roma in Danimarca

Gli scavi di Göbeklitepe, l'archeologia che stravolge la storia