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Großpörthen, la Prangerlinde: albero di 900 anni con una storia inquietante

Il tiglio della gogna nel villaggio di Großpörthen, in Sassonia-Anhalt
La Prangerlinde nel villaggio di Großpörthen, in Sassonia-Anhalt Diritti d'autore  Prof. Dr. Andreas Roloff, nationalerbe-baeume.de
Diritti d'autore Prof. Dr. Andreas Roloff, nationalerbe-baeume.de
Di Nela Heidner
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Ha fino a 900 anni, un tronco spesso quasi dieci metri e porta ancora sul fusto un vecchio collare di ferro. Il tiglio del patibolo di Großpörthen, in Sassonia-Anhalt, è uno straordinario monumento naturale e storico.

Nel piccolo centro di Großpörthen, circa cinque chilometri a sud-est di Zeitz, in Sassonia-Anhalt, si trova un albero che ha attraversato secoli di storia. Il possente tiglio invernale accanto alla chiesa del villaggio ha un'età stimata tra i 700 e i 900 anni. Il tronco ha una circonferenza di circa 9,85 metri, l'altezza è di circa dodici metri. È probabilmente il tiglio invernale più grande finora conosciuto in Germania.

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Non è però solo l'età a rendere questo tiglio speciale. Il nome gli deriva dalla sua presunta funzione di albero del tribunale e della gogna. Sul tronco è ancora visibile un collare di ferro arrugginito. È un ricordo di un'epoca in cui le punizioni pubbliche facevano parte della normale pratica giudiziaria.

Il collare di ferro sull'albero è arrugginito, ma per il resto è ben conservato.
Il collare di ferro sull'albero è arrugginito, ma per il resto è ben conservato. Prof. Dr. Andreas Roloff, nationalerbe-baeume.de

Medioevo: punizioni con collari di ferro

Un collare di ferro era un anello metallico che veniva chiuso attorno al collo di una persona condannata. La pena della gogna in pubblico con collare di ferro è attestata nello spazio di lingua tedesca almeno dal XIV secolo.

Questa forma di cosiddetta pena infamante era particolarmente diffusa nel tardo Medioevo e nella prima età moderna. È però rimasta in vigore per diversi secoli ed è documentata in fonti giuridiche tedesche fino a gran parte del XVIII secolo. La pena puntava soprattutto all'umiliazione pubblica e quindi alla distruzione della reputazione della persona colpita e, a seconda del luogo e della sentenza, era associata a punizioni corporali.

A volte alle persone punite venivano appesi cartelli su cui era indicata la loro colpa.

La pena della gogna veniva applicata, nella storia, per reati molto diversi. Le fonti citano, tra l'altro, piccoli furti, ingiurie, diffamazione, disturbo della quiete pubblica, violazioni delle norme morali o frodi su misure e pesi.

Il tiglio del tribunale ha quasi 1.000 anni

L'età esatta del tiglio non può essere determinata. Per alberi così vecchi una datazione precisa è difficile, anche perché il tronco cambia nel corso dei secoli. L'insolita posizione su un pendio ha portato a forti ispessimenti e rigonfiamenti nella zona del tronco e delle radici. Gli esperti della Deutsche Dendrologische Gesellschaft stimano l'età tra i 700 e i 900 anni.

L'albero ha inoltre superato gravi danni. Secondo quanto riferito, una parte più grande del tronco si sarebbe spezzata verso la metà del XX secolo. Nonostante ciò, il tiglio si è ripreso e oggi è considerato vitale.

L'attuale secondo albero più vecchio della Germania si trova a Upstedt, in Bassa Sassonia. Il primato gli è stato sottratto di recente da un tasso di circa 1.100 anni che cresce su un alpeggio nell'Allgäu. Anche a Upstedt si tratta di un tiglio, più precisamente di un tiglio estivo, considerato meno robusto. La piazza storica al centro del villaggio, dove si trova, serviva già nei primi secoli del secondo millennio come luogo di riunione; nel XIII secolo il tiglio divenne albero del tribunale.

Non ci sono però indicazioni che questo albero, come il tiglio invernale di Großpörthen, sia stato usato anche come gogna.

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