L'ambasciata di Israele in Portogallo accusa Kanye West di incitare all'odio e chiede l'annullamento del concerto di venerdì per respingere antisemitismo e glorificazione del nazismo.
L'Ambasciata di Israele in Portogallo ha criticato il concerto di Kanye West, in programma per questo venerdì 7 agosto in Algarve, e ha chiesto l'annullamento dello spettacolo, a causa delle dichiarazioni pubbliche dell'artista giudicate antisemite e di sostegno ad Adolf Hitler e al nazismo.
"Chi ha glorificato Hitler, ha promosso l'antisemitismo e ha affermato che la schiavitù è stata una scelta, una frase che ha offeso profondamente milioni di discendenti delle vittime della schiavitù. Questo non è una provocazione, è un discorso d'odio", denuncia l'ambasciatore Oren Rozenblat, in un video pubblicato sui social network.
In un comunicato, l'ambasciatore ha ricordato alcune dichiarazioni del musicista, nelle quali ha affermato di "apprezzare Hitler" e di essere "un nazista", accusandolo di glorificare il regime nazista, promuovere l'antisemitismo e offendere le comunità colpite dal razzismo e dalla schiavitù. L'ambasciata sostiene che queste dichiarazioni vanno oltre i limiti della provocazione e costituiscono un discorso d'odio.
Rozenblat sottolinea che altri Paesi hanno già adottato misure contro le esibizioni o l'ingresso dell'artista nei loro territori, sostenendo che "una società democratica non deve dare palco a qualcuno che glorifica Hitler, promuove il nazismo e difende l'antisemitismo".
L'Ambasciata di Israele in Portogallo afferma inoltre di aver chiesto al presidente del Comune di Faro il annullamento del concerto e invita i cittadini a non assistere allo spettacolo, ritenendo che lo svolgimento dello show sarebbe "una vergogna per il Portogallo e per i portoghesi".
L'ambasciatore di Israele in Portogallo sottolinea che la questione non è legata alle posizioni su Israele, ma a quelle che considera dichiarazioni d'odio contro gli ebrei.
Si chiede inoltre se i portoghesi comprerebbero biglietti per un artista che promuove attacchi contro altre comunità, come persone nere, musulmane, cristiane o LGBT, sostenendo che lo stesso principio deve applicarsi all'antisemitismo.
"Un non-tema"
Torcato Jorge, CEO e cofondatore di Raya Culture, organizzatrice dell'evento, ha dichiarato in una precedente intervista a Euronews che l'annullamento del concerto di Kanye West è "un non-tema", dettato da "disinformazione".
"È un evento musicale che si farà. Diventerebbe un tema se i servizi individuassero una minaccia nazionale all'ordine pubblico, cosa che non è il caso", ribadisce.
L'organizzatore si è detto fiducioso che esistano tutte le condizioni perché il concerto abbia luogo e afferma che l'organizzazione ha rispettato la legge fin dal primo giorno. "Il SIS non ha identificato l'artista, o in questo caso il cittadino statunitense, come una minaccia nazionale o un terrorista", ricorda. "Deve esserci un rapporto di sicurezza interna dello Stato che dica che questo cittadino non può entrare nel Paese", aggiunge.
A Euronews, il CEO riconosce che la questione si sta trasformando "in un tema politico". "Ogni Paese è libero di decidere se permette o meno l'ingresso di un cittadino ma, nell'Unione europea, non c'è stato alcun Paese che abbia vietato il suo ingresso nel proprio territorio".
Dichiarazioni controverse e concerti annullati
Negli ultimi anni, Kanye West è stato al centro di diverse controversie internazionali, soprattutto per dichiarazioni considerate antisemite e per comportamenti discussi, inclusi episodi associati ad atteggiamenti sessisti, come il caso che ha coinvolto la moglie, Bianca Censori, ai Grammy.
Pur avendo chiesto scusa per alcune dichiarazioni, il tour europeo del rapper, che usa anche il nome d'arte Ye, ha incontrato difficoltà, con concerti annullati in diversi Paesi.
Nel Regno Unito, tre esibizioni al festival Wireless, previste per luglio, sono state annullate dopo che il Paese ha revocato l'autorizzazione all'ingresso del rapper. In Francia, lo stesso artista ha rinviato il concerto previsto a Marsiglia dopo le critiche delle autorità locali.
Anche la Polonia ha annullato uno spettacolo previsto per giugno, per motivi legali e formali, dopo le critiche della ministra della Cultura alle dichiarazioni antisemite del rapper. In Svizzera, il FC Basel ha deciso di non andare avanti con un concerto previsto nel proprio stadio, affermando che non intendeva offrire una piattaforma all'artista.
In Italia, anche Kanye West ha visto annullato un concerto. Lo spettacolo, previsto per luglio a Reggio Emilia, è stato vietato dalle autorità locali per timori legati alla sicurezza e all'ordine pubblico, in particolare per il potenziale di proteste e disordini. Nella stessa città è stato annullato anche un concerto del rapper Travis Scott.