Nel sottosuolo del centro di Danzica gli archeologi hanno trovato i resti di una chiesa di legno di quasi 900 anni, forse la più antica in Polonia. La città vuole riportarla alla luce e aprirla ai visitatori
Una scoperta archeologica destinata a riscrivere pagine importanti della storia di Danzica. Durante gli scavi nel centro storico della città, gli archeologi hanno riportato alla luce i resti di una chiesa in legno risalente probabilmente al 1140. Se la datazione preliminare sarà confermata, si tratterà del più antico edificio sacro ligneo mai rinvenuto nel Paese.
Il ritrovamento è emerso nell'area di via Sukiennicza, nel sito dell'ex gelateria "Miś", dove da tempo sono in corso indagini sulle prime fasi dell'insediamento medievale. Oltre alla straordinaria importanza storica, la scoperta apre ora una nuova sfida: conservare il monumento e renderlo visitabile.
Una chiesa rimasta nascosta per quasi nove secoli
I resti della struttura lignea si sono conservati in condizioni eccezionali. In alcuni punti le pareti raggiungono ancora un'altezza di circa un metro e mezzo, un fatto estremamente raro per edifici in legno di quell'epoca.
Gli archeologi sottolineano inoltre che lo scavo non è ancora concluso. Una parte della chiesa si estende infatti sotto l'attuale sede stradale di via Sukiennicza, rendendo le operazioni particolarmente delicate.
L'obiettivo non è soltanto documentare il sito, ma preservare l'intera struttura per consentirne il restauro e la futura esposizione al pubblico.
Non solo la chiesa: riaffiora un'intera città medievale
La scoperta non riguarda esclusivamente l'edificio religioso. Gli scavi hanno restituito anche numerose abitazioni in legno costruite con la tecnica delle travi sovrapposte, offrendo un'immagine concreta della Danzica delle origini.
Accanto alla chiesa è stato inoltre individuato un vasto cimitero medievale, con oltre 200 sepolture già riportate alla luce.
Lo studio dei resti umani potrebbe fornire informazioni preziose sulle popolazioni che abitavano la città quasi novecento anni fa, permettendo di ricostruirne alimentazione, condizioni di salute, provenienza e stile di vita.
Il sito si trova nell'area dell'antico Zamczysko, oggi nota soprattutto per la storia dell'Ordine Teutonico. Tuttavia, i reperti scoperti sono precedenti all'arrivo dei Cavalieri Teutonici e testimoniano un insediamento già fiorente nel XII secolo.
Il mistero del guerriero sepolto sotto una lastra di Gotland
L'area aveva già attirato l'attenzione degli studiosi negli anni scorsi grazie al ritrovamento di una spettacolare lastra tombale in pietra.
Sulla superficie è raffigurato un guerriero medievale con cotta di maglia, spada e scudo. Ancora più sorprendente è il materiale utilizzato: il calcare proviene infatti dall'isola svedese di Gotland, dettaglio che testimonia gli intensi rapporti commerciali nel Mar Baltico già nel Medioevo.
Sotto la lastra gli archeologi hanno rinvenuto lo scheletro di un uomo di alta statura, probabilmente appartenente all'élite locale o vicino ai centri di potere dell'epoca. La sua identità resta ancora sconosciuta.
Danzica vuole trasformare il sito in un museo
Il progetto immaginato dalle autorità cittadine è particolarmente ambizioso. L'intenzione è quella di estrarre non soltanto la chiesa, ma anche la parte più ampia possibile del contesto archeologico che la circonda, comprese le abitazioni medievali e gli elementi del cimitero.
Un'operazione di questo tipo richiede però tecniche altamente specializzate. Il legno rimasto per secoli sottoterra rischia infatti di deteriorarsi rapidamente una volta esposto all'aria e necessita di lunghi trattamenti di conservazione.
Per questo motivo il Comune di Danzica ha chiesto il sostegno del ministero della Cultura polacco. A fine luglio si è svolto un incontro a Varsavia tra i rappresentanti della città, la ministra della Cultura Marta Cienkowska, esperti della conservazione dei beni culturali e responsabili museali.
Le parti hanno deciso di creare un gruppo di lavoro incaricato di definire le modalità di finanziamento, le tecniche di estrazione e il futuro restauro del complesso archeologico. Tra gli istituti coinvolti potrebbe esserci anche il celebre centro di conservazione di Biskupin.
Se le analisi confermeranno la datazione intorno al 1140, la chiesa di Danzica rappresenterà uno dei ritrovamenti archeologici più importanti mai effettuati in Polonia.
Non si tratta soltanto di un edificio religioso, ma di un intero frammento di città medievale rimasto sigillato nel sottosuolo per quasi nove secoli. La possibilità di recuperarlo integralmente e renderlo accessibile ai visitatori offrirebbe uno sguardo senza precedenti sulle origini di Danzica e sulla vita delle comunità che abitavano le coste del Baltico prima ancora dell'arrivo dei Cavalieri Teutonici.