Se quest’estate cerchi un posto dove andare per dimenticare le preoccupazioni di ogni giorno, abbiamo qualche idea per te. Prima di prenotare, però, c’è un piccolo problema…
Sono tempi difficili. Il mercato del lavoro è un campo minato, il clima politico sembra peggiorare di giorno in giorno e, per di più, l’Europa è alle prese con un’ondata di caldo.
Di fronte a questa situazione, c’è bisogno di staccare. Perché non prenotare una vacanza per rilassarsi? Noi abbiamo il posto giusto...
È una delle destinazioni preferite della Gen Z e le celebrità sembrano adorarla.
Avete mai sentito parlare di Floptropica?
È una democrazia (sempre un punto a favore), ha il terzo PIL più alto al mondo, con una popolazione di appena 10 milioni di abitanti. Certo, come ogni Paese ha attraversato momenti difficili, compresi conflitti armati, ma provate oggi a trovare un posto senza tensioni politiche.
Vi abbiamo convinti? Prima di prenotare i biglietti però dobbiamo essere sinceri: Floptropica non compare su nessuna mappa.
È l’equivalente moderno di un luogo felice immaginario per chi vive costantemente online, un mondo fantastico creato e alimentato dagli utenti di TikTok. E potete goderne anche voi. Solo non di persona.
Che cosa significa il nome?
Il nome del Paese parla da sé: unisce “flop” e “tropici”. Ma vediamolo più da vicino...
La parola “flop” è stata adottata rapidamente dagli utenti dei social, in particolare dalle community di fandom che si occupano di musica, film e serie – i cosiddetti “Twitter stan”.
Con la rapida evoluzione dei social media e il malcontento per l’acquisizione di X da parte di Elon Musk, i fandom si sono spostati su altre piattaforme. TikTok è considerato il luogo in cui è nato il cosiddetto “Floptok”.
Floptok indica i contenuti creati dai giovani utenti online su artisti ed eventi che si trovano nella loro “flop era” (ovvero in una fase di declino della propria carriera o vita) – espressione che cantanti famose come Billie Eilish e Zara Larsson hanno già utilizzato.
Un finto Paese ormai consolidato
Quello che era nato come un meme di nicchia si è trasformato rapidamente in una vasta comunità online, che continua ad alimentare un universo narrativo in continua espansione.
La storia del Paese, spesso incoerente perché chiunque può contribuire, è troppo ricca per essere riassunta. Possiamo però accennare brevemente al conflitto citato in precedenza... I Flops, o Floptropicani, hanno combattuto una guerra contro un altro Paese chiamato DaBoyz. Gli utenti di TikTok hanno inventato questo Stato come luogo di esilio per alcune figure pubbliche, tra cui Andrew Tate, John Cena e Bashar al-Assad.
In passato considerata una membro onoraria, Nicki Minaj è stata a sua volta bandita da Floptropica a causa di dichiarazioni controverse sulla comunità LGBTQIA+.
Chiarito questo, ecco alcuni elementi generali che possono aiutare a conoscere meglio Floptropica...
Il Paese inesistente ha un proprio governo, un sistema di difesa, organi di informazione e persino un sito web. Esistono sette “lingue ufficiali”: alcune parlate nel mondo reale (inglese, spagnolo e portoghese), e altre inventate, tra cui Flopa, Chinass, Wetnamese e Potaxie.
È diviso in otto Stati, ciascuno con le proprie zone di voto. Sì, perfino i Paesi immaginari organizzano elezioni.
Secondo il sito ufficiale del governo di Floptropica, la presidente del Paese immaginario è Deborah Ali-Williams.
In origine direttrice di un’agenzia funebre a Houston, in Texas, Stati Uniti, Ali-Williams è diventata famosa in poco tempo: gli utenti online hanno apprezzato la sua compostezza, l’organizzazione e le scelte di stile. Vedendo come gestiva l’impresa funebre, i Floptropicani hanno deciso di “eleggerla” presidente.
Deborah Ali-Williams alimenta a sua volta la narrazione con i suoi TikTok e Reel su Instagram.
C’è anche una Regina, che si chiama Jiafei Dai. Ma, siccome nulla può essere semplice, va detto che è generata dall’IA. Nonostante ciò, il Paese sembra andare molto fiero della sua sovrana e si impegna a proteggerla a ogni costo.
Gli Stati sono guidati da celebrità. Per esempio, Cvmberty Island è amministrato dalla conduttrice televisiva Wendy Williams, mentre CupcakKia dalla rapper e cantautrice Elizabeth Eden Harris, meglio conosciuta come CupcakKe.
Tra le altre figure di rilievo ci sono Kris Jenner come segretaria agli Affari culturali e la personalità dei media statunitense e artista JoJo Siwa come segretaria alla Sostenibilità ambientale. Quali competenze abbiano queste due per ricoprire ruoli così importanti resta un piccolo mistero...
Gli Stati hanno anche istituzioni e aziende, proprio come nel mondo reale. Ci sono Flop Mobile Group, Yassifisoft, Vodafone Floptropica, University of Servington, Flopwagen, Jet69, Flopvision e Burger Queen, solo per citarne alcune.
Se tutto questo vi fa pensare a un Paese di cui vorreste diventare cittadini, niente paura: non c’è da affrontare nessun noioso iter burocratico. Sul sito ufficiale del Paese si può ottenere un passaporto “ufficiale”, insieme al merchandising dello Stato.
L’impatto di Floptropica sulla società
Vi starete forse chiedendo: «Qual è il senso di questa messinscena?».
In tutta franchezza, nessuno ha una risposta chiara. Alcuni pensano che serva ad aiutare le generazioni più giovani a staccare dalla realtà; altri la liquidano come l’ennesima moda sciocca nata online.
Una cosa però è difficile da negare: l’impatto sia sulla rete sia sulla cultura pop. Molti account TikTok dedicati a Floptropica hanno diversi milioni di follower e un numero crescente di personaggi pubblici parla di questo fenomeno, tra cui il sindaco di Corbetta, in Italia, Marco Ballarini, e la compagnia di autobus FlixBus.
In definitiva, se prendere in giro il mondo reale, la cultura delle celebrità e la storia dei meme permette alle persone di staccare e divertirsi un po’, soprattutto in tempi difficili, chi può davvero lamentarsi?
Questo mondo fantastico continua a evolversi e forse un breve viaggio a Floptropica potrebbe perfino avere effetti terapeutici. E chissà: magari JoJo Siwa ha davvero qualche buona politica sulla sostenibilità ambientale...