Citando una frase letteraria spesso attribuita erroneamente, il consiglio di Donald Trump ai suoi critici è stato ripostato dall’account ufficiale della Casa Bianca. Il post è diventato virale; molti notano che ripetere che un accordo con l’Iran è vicino non migliora la situazione.
«Mettetevi comodi e rilassatevi. Alla fine andrà tutto bene, va sempre così!»
Parole sagge di Donald Trump, il cui consiglio richiama la celebre citazione «Andrà tutto bene alla fine. Se non va tutto bene, non è la fine».
Quella frase famosa è stata spesso attribuita erroneamente a Oscar Wilde, John Lennon e Paulo Coelho. In realtà è apparsa per la prima volta nel libro del 1988 «O tabuleiro de damas» («La scacchiera»), dello scrittore e giornalista brasiliano Fernando Sabino.
Un sentimento di speranza a cui aggrapparsi, ma il contesto conta. Soprattutto mentre il mondo attende un accordo sul conflitto in corso con l’Iran, che continua a far salire i prezzi dei carburanti e il costo della vita, non solo negli Stati Uniti ma in tutto il mondo.
Le parole di Trump sono state ripostate dall’account ufficiale della Casa Bianca, insieme allo slogan: «TRUST IN TRUMP».
Il post è diventato virale, ma non ha suscitato né speranza né calma.
Molti non hanno preso bene l’approccio del «mettetevi comodi e rilassatevi», né un precedente post (fonte in inglese) di Trump, in cui suggeriva ancora una volta che «l’Iran vuole davvero fare un accordo» e che i suoi critici, da lui etichettati come «political hacks», continuano a «cinguettare in modo negativo».
«Siamo entrati nella fase da bigliettini Hallmark dell’articolazione delle politiche di Trump», ha commentato una persona, mentre un’altra ha scritto: «Messaggio folle dall’account ufficiale della Casa Bianca che dice agli americani che non possono permettersi la spesa e l’affitto, mentre pagano 4,50 dollari al gallone per la benzina, di ‘mettersi solo comodi e rilassarsi’, smh».
Dai un’occhiata ad alcune delle reazioni qui sotto:
Altri utenti hanno fatto notare che Trump ha pubblicato lo stesso post su Truth Social sull’Iran per tre volte, a intervalli diversi.
Pubblicato per la prima volta il 18 maggio, recita: «Se l’Iran si arrende, ammette che la sua Marina è sparita e riposa sul fondo del mare e che la sua Aeronautica non è più tra noi, e se l’intero apparato militare esce da Teheran con le armi a terra e le mani alzate, ognuno gridando “Mi arrendo, mi arrendo” mentre sventola freneticamente la rappresentativa bandiera bianca, e se tutta la sua restante leadership firma tutti i necessari “Documents of Surrender” e ammette la sua sconfitta di fronte al grande potere e alla forza dei magnifici U.S.A., The Failing New York Times, The China Street Journal (WSJ!), la corrotta e ormai irrilevante CNN e tutti gli altri membri dei Fake News Media titoleranno che l’Iran ha ottenuto una magistrale e brillante vittoria sugli Stati Uniti d’America, non c’è stata neanche partita. I Dumacrats e i Media hanno completamente perso la bussola. Sono diventati totalmente PAZZI!!!»
Lo stesso identico post è stato poi pubblicato il 26 maggio e di nuovo oggi (2 giugno).
«Il nonno ha esaurito il repertorio», ha commentato il gruppo Republicans Against Trump.