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Culture Re-View: Ricordando le migliori opere di Ennio Morricone

Ricordando le grandi partiture di Ennio Morricone
Ricordando le grandi partiture di Ennio Morricone Diritti d'autore AP Photo
Diritti d'autore AP Photo
Di David Mouriquand
Pubblicato il
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Questo articolo è stato pubblicato originariamente in inglese

Il dieci novembre del 1928 nasceva Il Maestro, uno dei compositori più prolifici e versatili della storia del cinema.

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Il dieci novembre di 95 anni fa nasceva a Roma il compositore italiano Ennio Morricone, ricordato come il genio dietro alcune delle colonne sonore più iconiche del cinema internazionale.

Dopo aver studiato musica classica e aver composto per il teatro e la radio, sono le colonne sonore per il cinema ad averlo portato al successo mondiale.

Più di 500 per il cinema e la televisione. La fama è arrivata grazie alle colonne sonore degli spaghetti western diretti da Sergio Leone, tra cui "Il Buono, il brutto e il cattivo" e "Un pugno di dollari".

È nel 2007 che arriva per Morricone un Oscar alla Carriera “per i suoi magnifici e multiformi contributi nell'arte della musica per film”, e nel 2016, all'età di 87 anni, il premio cinematografico più prestigioso e antico al mondo è per la migliore musica originale di "The Hateful Eight" diretto di Quentin Tarantino.

È morto nel 2020 all'età di 91 anni.

Difficile provare a ripercorrere tutta la sua carriera per la quantità delle opere composte in decenni di attività; è per questo che abbiamo scelto le più iconiche e imperdibili che hanno fatto di Ennio Morricone tra i compositori più famosi al mondo.  

Il buono, il brutto e il cattivo (1966)

"C'era una volta il West" potrebbe essere il capolavoro definitivo di Morricone, ma "Il buono, il brutto e il cattivo" è senza dubbio la colonna sonora più iconica del Maestro. Il primo ritornello è una melodia così semplice che è stata suonata per decenni contribuendo a rivoluzionare il genere western.

"Il buono, il brutto e il cattivo", il terzo film della "Trilogia del dollaro" di Sergio Leone, l'ululato del coyote, gli spari e i fischi, hanno fatto sì che la colonna sonora sia ancora oggi ricordata come una delle più grandi di tutti i tempi. 

L'uccello dalle piume di cristallo (1970)

All'inizio degli anni '70 il cinema italiano era per lo più focalizzato sull'horror giallo, soprattutto grazie a Dario Argento, soprannominato proprio il "Maestro del brivido". È con "L'uccello dalle piume di cristallo", opera prima di Argento, che Morricone compone qualcosa per un film del genere.

Il brano “Piume di cristallo”, con una nenia che ricorda la “ninna nanna” composta da Krzysztof Komeda per Rosemary’s Baby, nonostante la dolcezza quasi infantile del canto, riesce a trasmettere un profondo senso di inquietudine, con coro e controcanti che poi ne ampliano le suggestioni in una melodia di ampio respiro tipicamente di quegli anni. Fino alla comparsa dei Goblin per "Suspiria" del 1977, ma questa è un’altra storia.

La cosa (1982)

È nota la decisione di John Carpenter di non comporre una colonna sonora per il suo classico film di fantascienza/horror ma di affidare il compito al musicista italiano Ennio Morricone. La musica evocava in modo quasi minaccioso l’isolamento e la claustrofobia dell'ambientazione del film, oltre alla suspense che non abbandona mai la pellicola.

Quella di "La cosa" è una delle prime colonne sonore elettroniche di Morricone, composta con sintetizzatori e riverberi. Vi consigliamo di spegnere le luci, prendere un paio di cuffie e lasciarvi andare a questa musica strutturata e ossessionante nel modo giusto. Non stupitevi se avrete la sensazione che qualcosa si insinui costantemente dietro di voi.

Gli intoccabili (1987)

Il film di Brian De Palma sui gangster dell'era del proibizionismo è un classico, in parte anche grazie alla colonna sonora incisiva di Morricone. Epica come la sua storia, ispirata al telefilm degli anni '50 sui cosiddetti G-Men, gli agenti dell’FBI, pronti ad arrestare i gangster, la colonna sonora di Morricone è un emozionante ritorno alla vecchia Hollywood, utilizzando la musica per trattare temi eroici di ispirazione western, tra ticchettii di metronomo per annunciare la tensione durante le scene d'azione e trombe che annunciano i cattivi. È uno dei suoi migliori film.

Cinema Paradiso (1988)

Che fosse capace di fare western, horror, epopee poliziesche e fantascienza era noto a tutti. Ma sapevate che Morricone fosse in grado di farvi emozionare fino a piangere? Il motivo è dentro a uno dei film più belli degli anni '80 che aveva bisogno di una colonna sonora altrettanto magnifica. Stiamo parlando di "Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore, molto di più di una storia di un’amicizia tra un ragazzo e un uomo nella quale la musica coinvolge e accoglie lo spettatore non essendo mai stucchevole. Al contrario, la colonna sonora cattura il sentimento di una nostalgia lontana, oltre ad evocare la potenza e il romanticismo del cinema puro. Ricordatevi i fazzoletti.  

The Hateful Eight**(2015)**

Il primo Oscar di Morricone per la migliore colonna sonora originale arriva solo nel 2016, all'età di 87 anni, con "The Hateful Eight" di Quentin Tarantino. Il più importante premio cinematografico a conclusione di una carriera senza precedenti. Nonostante Tarantino avesse già utilizzato brani di Morricone nei suoi film, è stata questa la prima volta che ha commissionato a un compositore una colonna sonora originale. "The Hateful Eight" ha anche segnato la prima volta che Morricone ha firmato una colonna sonora per un western dopo "Il buono, il brutto e il cattivo", tra le ultime composizioni prima della sua morte. Un classico di fine carriera: questa colonna sonora è un'elegia a uno dei compositori più versatili che il cinema abbia mai avuto.

Ennio Morricone: 10 novembre 1928 - 6 luglio 2020.

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